Errori da evitare

L’elenco degli errori da evitare è la ricerca più cliccata prima di intraprendere qualsiasi azione. L’esperienza degli altri si rivela proficua e talvolta salvifica. Che si tratti di arredamento, di acquisto casa o di organizzazione in cucina, leggere i racconti di chi ha già vissuto questi episodi può essere solo d’aiuto.

Per quanto riguarda l’arredo della propria abitazione, tanti sono gli errori comuni, compiuti anche involontariamente. La casa deve rispecchiare il proprio senso estetico, ma prima tutto essere funzionale. A lungo andare, una casa da copertina si rivela scomoda da vivere nella quotidianità. Ecco perché un vero professionista dell’arredo si informa sul numero di abitanti, le loro abitudini e i gusti personali. Ad esempio, una cucina spaziosa e super accessoriata sarà anche bella, ma decisamente sprecata per chi non ama cucinare; delicati mobili di design vanno curati con prodotti particolari, cosa difficile se in famiglia ci sono bambini piccoli… e via dicendo.

La regola generale è mantenere in equilibrio efficienza ed eleganza, funzionalità e stile.

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Errori da evitare quando si arreda casa

Dimensione giusta dei mobili

In linea generale, negli appartamenti cittadini, i mobili grandi ed ingombranti occupano spazio anche visivamente e tendono a soffocare l’ambiente. Diverso è per un solo pezzo d’arredo, magari di design o antiquariato: il segreto è renderlo protagonista e limitare la presenza di altri  mobili che possano catalizzare l’attenzione.

Un mobile solitamente molto voluminoso è il divano. Al bando quelli enormi, da preferire solo negli open space. L’alternativa di tendenza al momento sono divani a due posti circondati da poltroncine e sedute abbinate che rendono lo spazio più vivibile e i movimenti più agevoli.

Al di là delle dimensioni, è sconsigliato accostare tutti i mobili alle pareti. Si tratta di una vecchia abitudine oggi considerata banale, senza considerare che al centro della stanza si crea un inutile spazio vuoto. Nelle case moderne ogni zona ha la sua funzione e ogni centimetro è da sfruttare al meglio.  Ecco perché gli interior designer posizionano tavolo e sedie al centro della stanza, così come l’isola in cucina. Nelle camere da letto più grandi, il letto diventa protagonista nel bel mezzo della stanza. Anche la scrivani può essere posizionata lontano dal muro, magari a ridosso di una finestra per avere anche la giusta luce.

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Illuminazione sbagliata

Troppa luce, poca luce, un eterno dilemma. L’unica certezza è che il progetto dell’illuminazione è fondamentale in una casa. Le luci abbaglianti in stile sala operatoria sono da evitare, così come quelle troppo fioche: le prime raffreddano l’atmosfera, le seconde rendono lo spazio poco fruibile.

La scelta migliore si rivela quasi sempre combinare l’illuminazione generale con quella zonale ovvero più punti luce disposti strategicamente nella stanza. Sul piano di lavoro in cucina, sul tavolo da pranzo e accanto al divano sono consigliate lampadine a LED a luce calda, confortevoli e funzionali.

Candele e lanterne sono elementi d’arredo puramente scenici, possono aggiungere un tocco in più alla camera, ma non vanno mai considerate come valida fonte di illuminazione.

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Colori scelti a caso

La scelta dello stile di una casa deve essere ponderata bene, senza andare di fretta e valutando anche eventuali abbinamenti di colori. Basta poco per crearne di armoniosi e gradevoli, così come per fare un disastro.

In ogni ambiente della casa l’accostamento giusto è un accordo di tinte tra rivestimenti, pareti, mobili e suppellettili. Più facile a dirsi che a farsi, ma il trucco è non scegliere a caso bensì avendo sempre uno sguardo d’insieme e prendendo ogni decisione sulla base dell’aspetto generale.

Non esiste una legge universale, ma ogni colore ha le sue caratteristiche che non sempre si adattano ad ogni ambiente. Le tonalità fredde (viola, verde, blu) richiamano la calma e la concentrazione quindi sono particolarmente adatte alla zona notte e all’angolo studio. Quelle calde (giallo, rosso, arancione), invece, sono indicate solo per le stanze ben illuminate, quindi di regola zona giorno e cucina.

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Sottovalutare i tessuti

Troppo spesso i complementi d’arredo tessili (coperture, cuscini, rivestimenti in tessuto, tende) vengono considerati come non influenti sull’arredo generale. Niente di più sbagliato. Ognuno di essi non è soltanto utile, ma contribuisce a tutti gli effetti  anche al lato estetico di un ambiente.

Stesso discorso può valere per la biancheria da letto e quella da bagno, soprattutto nel bagno padronale.

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Spazio troppo minimalista

Preservare la funzionalità non significa vivere in una casa asettica e senza nessun soprammobile. Un ambiente troppo vuoto può apparire freddo ed impersonale, a meno che il mobilio non sia di design o comunque eccentrico.

Ad esempio, le pareti completamente spoglie danno la sensazione di una casa da terminare, così come i divani senza cuscini.

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Spazio troppo disordinato

Stesso discorso, ma al contrario, vale per le abitazioni zeppe di oggetti. Mobili, quadri, libri: non è detto che ogni centimetro debba essere occupato, anzi è consigliato dare ad ogni elemento il giusto respiro.

Una buona tecnica può essere quella di arredare fin da subito in previsione delle necessità future e quindi lasciare un po’ di spazio libero agli acquisti che verranno.

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