Milano Design Week: il meglio del meglio dell’edizione 2023

Autore:
Tiziana Morganti
  • Giornalista

Milano Design Week: l’appuntamento più importante dedicato al mondo dell’arredo d’interni nel corso del tempo è diventato sempre più ricca e stimolante. Scopriamo i diversi distretti più interessanti e le loro caratteristiche.

 Pochi eventi riescono a coinvolgere e stravolgere la vita milanese come la Milano Design Week. La manifestazione dedicata alle ultime innovazioni del design, infatti, attrae l’attenzione di appassionati e curiosi più della stessa settimana della moda. Non è un caso, dunque, che sia diventata un appuntamento essenziale della primavera ed una consuetudine cui partecipare numerosi. Tutto ha avuto inizio essenzialmente negli anni ottanta grazie all’interessamento delle diverse aziende che operano nel settore dell’arredo d’interni.

Il fine, infatti, era costituire una vetrina di grande livello dove i diversi brand, anche internazionali, potessero mettere in mostra la propria idea di design e le innovazioni soprattutto per l’uso di diversi materiali. L’evento, poi, si è concentrato in concomitanza di un altro grande appuntamento rappresentato dal Salone Internazionale del Mobile. Ma come orientarsi attraverso un numero impressionante di installazioni e presentazioni organizzate?

Gran parte degli eventi si svolgono all’interno degli showroom delle aziende interessate. Oltre a questo, però, è ormai abitudine dividere la città in distretti diversi. Ognuno di questi ha un’anima ed una finalità ben precisa. E tutti si accordano con il tema generale che caratterizza ogni singola edizione.

All’interno di queste zone vengono identificate delle intere aree dove poter organizzare diverse esposizioni temporanee che, per l’intera durata della settimana hanno il compito di cambiare completamente l’aspetto del luogo. Il più delle volte, infatti, le aziende prendono in gestione delle aree industriali dismesse, ponendole nuovamente al centro della vita cittadina. Tutte attività che, con più precisione, vanno a comporre il Fuorisalone.

Una foto di repertorio della manifestazione.
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1. Il Salone Internazionale del Mobile

Una panoramica sul Salone del Mobile.
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E’, senza dubbio, l’appuntamento più importante della Milano Week Design. La sua nascita risale al 1961 e si deve alla volontà, da parte delle aziende del settore, di esportare il proprio prodotto a livello internazionale. Una gestione che dura per un decennio, più o meno. Almeno fino a quando, negli anni settanta, alcuni brand non pensano sia il caso di organizzare delle presentazioni meno convenzionali del proprio design.

Per ottenere questo effetto, dunque, si aprono le porte di molti showroom per accogliere i clienti in modo più informale rispetto gli ambienti fieristici. Con il passare del tempo, inoltre, a questi si è aggiunta anche la scelta di scenografie e luoghi insoliti, mettendo in evidenza il concetto artistico ed innovativo del design. Ed è proprio in questo momento che, in un certo senso, nasce l’idea di Fuorisalone.

2. Il Fuorisalone

Un'immagine di un'installazione di Fuorisalone.
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La nascita effettiva del Fuorisalone risale al 1983. Almeno quello è l’anno in cui molte riviste del settore iniziano a parlarne all’interno della Milano Design Week. Nonostante questo, però, è nel 1991 che viene istituito ufficialmente. La sua comparsa si deve alla rivista Interni che crea il logo ufficiale e pubblica la prima mappa dettagliata dei luoghi interessati con il calendario dei rispettivi eventi.

In questo modo, dunque, il design conquista in modo definitivo e concreto la città, andandola ad occupare fisicamente e concettualmente. Ed è proprio in quest’ambito che nascono i diversi distretti in cui Milano viene suddivisa durante la settimana più calda dell’anno. Almeno per quanto riguarda il mondo dell’arredo. Vediamo nel dettaglio quali sono e come, solitamente, vengono utilizzati.

3. Brera Design District

Un'immagine del Breara District durante la settimana del design.
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E’ considerato il primo distretto e, probabilmente, il più importante. E non è certo un caso visto che nella zona si concentra la vita artistica della città di Milano capeggiata dall’Accademia di Belle Arti e dalla sua importante collezione. In effetti Brera è uno tra i quartieri più suggestivi ed eleganti, famoso per un susseguirsi di gallerie d’arte e show room.

Considerato tutto questo, dunque, è evidente che il luogo sia attraversato da un fermento d’innovazione, sperimentazione e creatività. Tutte qualità che lo hanno identificato come il posto ideale per organizzare gli eventi più innovativi ed importanti, anche a livello internazionale, della Milano Design Week. Per la 14.esima edizione del Brera Design Week, le aziende partecipanti hanno deciso di seguire il tema Laboratorio Futuro. In questo senso, dunque, sono state proposte delle soluzioni di design alternative per andare a tratteggiare il mondo di domani ed innescare dei cambiamenti.

4. Isola Design District

Un'immagine del quartiere Isola.
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Altro polo espositivo importante è Isola Design. Relativamente giovane rispetto agli altri distretti, è diventato un polo importante per tutti i designer emergenti in cerca di un luogo perfetto per esporre le loro idee e visioni del domani. Almeno per quanto riguarda la gestione degli interni. I co-fondatori di questo spazio sono Gabriele Cavallaro ed Elif Resitoglu. Insieme hanno fatto in modo che il distretto di Isola riuscisse, nel corso del tempo, a stimolare nuovi progetti capaci di attirare l’attenzione per la loro originalità ed efficacia pratica rispetto alle esigenze contemporanee della società e del mondo.

In occasione dell’ultima edizione della Milano Design Week, dunque, è stato sviluppato il tema Nothing Happens if Nothing Happens. In questo modo, grazie a ben 50 tra esposizioni ed installazioni, Isola Design ha invitano tutti i designer e gli studi ad attuare un cambiamento concreto nel loro modus operandi, avvicinandoli al concetto di rigenerazione ripensando e superando il mero pensiero progettuale sostenibile.

5. Tortona Design District

Una foto di un'installazione dal Tortona District.
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Questo distretto nasce nel 1983 grazie alla volontà di Gisella Borioli, ideatrice di Superstudio, e del marito Flavio Lucchini. All’inizio sono stati acquisiti un gruppo di laboratori dismessi nel primo hub di studi fotografici e servizi per la moda, in via Forcella 13. Nel 2000, poi, sono stati coinvolti anche un gruppo di capannoni di proprietà della General Electric in via Tortona 27, a pochi passi da Superstudio 13. L’intenzione, fin dall’inizio, è stata quella di trasformarli in un centro artistico espositivo culturale. Un luogo dove poter parlare di moda, arte e design.

Soprattutto quest’ultimo ha decretato il successo di Tortona come distretto. Durante l’edizione 2000 del Salone del Mobile, infatti, Giulio Cappellini ha deciso di esporre tutta la sua produzione d’avanguardia all’interna di una fabbrica ancora non ristrutturata, accendendo l’attenzione dei media e degli appassionati del settore su questa zona.

Una natura innovativa la sua che non ha perso certo identità nemmeno durante l’ultima Milano Design Week. In questo caso il tema è stato Future to Share. Un modo per chiamare le aziende partecipanti a rispondere alle esigenze di una società nuova, proiettando i le proprie linee verso un futuro agognato e al contempo già così vicino da corrispondere quasi all’oggi.

6. 5Vie Design Week

Particolare di un palazzo storico del centro di Milano.
Photo by Pianeta Design

E’ senza dubbio il più giovane tra tutti i distretti che compongono le attività del FuoriSalone. Nato nel 2013 con l’obiettivo del rilancio del centro storico di Milano, il progetto è da sempre declinato in tre grandi tematiche: Design, Experience e Social Innovation.

Per quanto riguarda la sezione del design, si esprime attraverso un ricco patrimonio artistico e culturale. I luoghi dedicati alle mostre, installazioni ed esposizioni, infatti, sono palazzi storici, cortili sontuosi, chiese, resti archeologici, laboratori artigiani, showroom, concept stores e ateliers. Per finire, ovviamente, con le gallerie di arte contemporanea.

Il tema seguito per l’ultima edizione della Milano Design Week è stato Design for Good. Il che vuol dire che, attraverso i diversi appuntamenti sono stati affrontati temi come la spiritualità, la connessione con la Natura, il rapporto con le proprie radici storiche, il dramma dell’incomunicabilità e il miracolo della connessione.

Ecco nel dettaglio i link alle giornate della Milano Design Week 2023

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