Milano Design Week 2023 -19 aprile: le meraviglie del vetro e la poetica dei petali di Naoto Fufasawa

Autore:
Tiziana Morganti
  • Giornalista

Dall’Abracadabra degli artisti del Wonderglass passando dall’ispirazione nipponica fino alle Essential Wallpaper. Ecco gli appuntamenti più accattivanti del terzo giorno della manifestazione milanese.

Creazioni in vetro di Wonderglass.
Photo by Pianeta Design

La delicatezza di una magnolia in fiore e la bellezza riflettente del vetro che sembra poter esaudire qualsiasi desiderio. A questo si aggiunge la presentazione delle carte da parati dall’effetti materico e grafico, per terminare con una nuova interpretazione estetica di un oggetto quotidiano come le posate di Alessi. Interessante anche il lavoro con la superficie ceramica del designer Federico Peri.

Da quanto elencato, si deduce facilmente come la Milano Design Week 2023 possa essere identificata come una vera e propria edizione di rinascita dove è stato dato voce a realtà dall’anima completamente diversa. Un modo, questo, per comporre un ritratto il più completo possibile delle nuove tendenze del design moderno e dei luoghi in cui si sta dirigendo.

Vasi creare dai maestri verrai di Wonderglass
Photo by Pianeta Design

1. Naoto Fukasawa per Lladrò e Molteni&Co

Lampada ispirata al mandorlo in fiore.
Photo By Pianeta Design

Nel terzo giorno della manifestazione milanese dedicata al design hanno conquistato l’interesse degli addetti ai lavori ed degli appassionati le opere del designer giapponese Naoto Fukusawa. In modo particolare due sono gli elementi di arredo capaci d’inserirsi in modo inusuale ed efficace. Il primo è la poltrona Cinnamon che il designer ha realizzato per Molteni&Co. Si tratta di un elemento di  arredo per interni che riesce a fondere nello stesso oggetto l’idea di comfort, funzione e stile grazie alla  particolare silhouette morbida ed avvolgente.

Il lampadario realizzato per Lladrò mette in evidenza la meticolosa attenzione tutta nipponica per la realizzazione della bellezza più delicata e raffinata. Si tratta di Mokuren, per cui Fukasawa si è ispirato alla poetica di una magnolia bianca e alla bellezza dei suoi fiori.

Al designer è bastato infatti vedere i boccioli della pianta per pensare immediatamente alla porcellana bianca, alla sua consistenza e qualità. Così è nato uno chandelier che riesce a fondere insieme  gli elementi essenziali dell’opera dell’artista e dell’azienda per cui lo ha realizzato: natura, maestria artigianale e design.

2. Wonderglass e il suo Abracadabra

Tavolo in vetro di Wonderglass
Photo by Pianeta Design.

 

Abracadabra è una mostra collettiva, realizzata sotto la direzione artistica del sempre straordinario Jean Blanchaert. Al suo interno sono state presentate le opere di famosi designer internazionali come Paul Cocksedge, Tom Dixon, Elisa Ossino, John Pawson, Elena Salmistraro, studiopluz, Bethan Laura Wood e Dan Yeffet.

Abracadabra è anche la parola utilizzata per creare un incantesimo. Ed è esattamente quello che qui hanno fatto i Maestri vetrai di Wonderglass. Organizzata presso l’Istituto dei Ciechi, una struttura del XIX secolo nel centro di Milano, ogni progetto,  fedele al titolo e alla tematica della mostra, emana un fascino etereo, come se esaudisse il desiderio di un mondo fantastico, portali per terre immaginate.

3. Wall&Decò – Essential Wallpaper

Milano Design Week 2023 -19 aprile: le meraviglie del vetro e la poetica dei petali di Naoto Fufasawa
Photo by Pianetadesign

Negli ultimi anni le carte da parati sono un indiscutibile trend, utilizzate per dare carattere ad una stanza o ad una singola parete. Per questo motivo lo spazio espositivo dedicato a Wall&Decò – Essential Wallpaper, ha suscitato particolare interesse, con una collezione che rappresenta un passo avanti rispetto alla tradizione nel settore.

Le carte abbandonano i macro decori per lasciare spazio a trame e particolari incisioni dalle forme geometriche ripetute su tutta l’ampiezza della superficie, ottenendo così un effetto materico che dà movimento alla superficie.  Un’innovazione che risponde ai gusti moderni e più contemporanei degli interni.

4.Virgil Abloh – Conversational objects per Alessi

Un particolare delle posate di design create per Alessi.
Photo by Alessi

Abbiamo già evidenziato come uno degli intenti di questa edizione della Milano Design Week sia stato quello di mettere in comunicazione ambiti diversi, dando ad alcuni oggetti tradizionali degli usi e delle applicazioni insolite. Tematica che sembra essere riassunta dalla collezione Virgil Abloh Conversational Objects creata per Alessi.

In questo caso il focus era concentrato sulla tavola e, in modo particolare, sulle posate disegnate da Virgil Abloh,  di decisa ispirazione industriale.

Il designer ha immaginato la tavola come un teatro dove mettere in scena la comunicazione e l’inizio di relazioni interpersonali. E in questa scenografia ha elevato la posateria ad elemento d’arte e di collezione (il costo è piuttosto elevato) con un set di posate da 16 pezzi che non mancano di  celebrare l’acciaio come materiale.

5. Cedit di Federico Peri

Le ceramiche applicate sulla lastre Cedit.
Photo by Pianeta Design

Cedit ha esposto la collezione Compatta progettata da Federico Peri. La serie mette a confronto l’artista con il mondo della ceramica dando una nuova forma alla terra battuta e, di conseguenza, all’ interazione con la natura.

Il designer riprende l’antica tecnica del pisè, rivisitata attraverso le grandi lastre di grès. Si crea così una simbiosi perfetta tra artigianalità e innovazione tecnologica che sulla superficie ceramica esprime l’aspetto ruvido e corposo della terra cruda, stemperato da inediti elementi decorativi tridimensionali.

Milano Design Week 19 aprile 2023: foto e immagini

La manifestazione entra nel vivo con il designer giapponese Naoto Fukusawa, i maestri vetrai di Wonderglass e i Conversational Objects di Alessi. Ecco le foto inserite in galleria.