Addio caldaie!

Autore:
Giovanna Pica
  • Laurea in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 3 minuti

La direttiva UE sulla prestazione energetica sull’edilizia è chiara: dobbiamo dire addio alle nostre caldaie e sostituirle con fonti di energia rinnovabili! Vediamo entro quando ciò deve avvenire.

caldaia

La direttiva UE sulle Case Green

Tutti gli occhi sono puntati verso la Direttiva europea Case Green che sta per essere approvata dal Parlamento europeo. In essa è stabilito che entro il 2030 tutte le abitazioni dovranno effettuare degli interventi per migliorare le proprie prestazioni energetiche fino ad arrivare al 2050 con case ad emissioni di CO2 azzerate.

Per fare questo, ognuno degli Stati UE avrà due anni di tempo per adeguarsi alle direttive “green” verso l’efficienza energetica, formulando i propri piani nazionali per raggiungere gli obbiettivi.

Tra i vari interventi previsti dalla direttiva, alcuni riguardano le caldaie a gas. Vediamo quali.

Stop agli incentivi sulle caldaie

Mentre in Italia si può ancora usufruire di un bonus fiscale per rinnovare un vecchio impianto di riscaldamento a gas con uno più nuovo ed efficiente, di classe A, l’Unione europea già ci invita a dire addio alle caldaie, per quanto nuove ed efficienti siano!

La direttiva UE sulle Case green prevede infatti lo stop alle caldaie fissato entro il 2040, ma gli incentivi per l’acquisto di nuovi impianti a gas termineranno già nel 2025.

Insomma, dopo che tanto si è speso per capillarizzare la diffusione del metano nei centri abitati, oggi, a distanza di pochi anni, già si guarda con decisione verso altre fonti di energia domestica.

Il metano è più ecologico del GPL, ma comunque inquinante, sempre più costoso e non proviene da fonti rinnovabili e producibili a livello locale.

Lo stop agli incentivi sulle caldaie riguarda comunque tutte le caldaie alimentate con combustibili fossili.

Addio caldaie!

Stop alla vendita di caldaie

Si calcola che in Italia su 12 milioni di abitazioni ben 5 milioni abbia prestazioni energetiche scadenti.

Le caldaie dovranno essere sostituite con impianti di riscaldamento differenti la cui energia possibilmente provenga da un impianto fotovoltaico.

Per l’acqua calda esistono anche dei sistemi specifici di solare termico.

Le soluzioni sono tante e chi intende costruire una casa nuova dovrebbe considerarle sin da ora, onde evitare l’affrontare spese per sistemi che diventeranno presto obsoleti o “illegali”.

Le caldaie ad ogni modo potrebbero non essere più disponibili per l’acquisto già a partire dal 2029 secondo il regolamento UE sull’Ecodesign, anche se l’Italia si sta opponendo a questo stop così deciso e prossimo.

Benché sia importante per tutti andare verso gli obbiettivi di efficienza energetica, bisogna tener conto dei contesti. l’Italia chiede infatti una maggior gradualità. Se si dovesse passare troppo in fretta ad un sistema che si basa solo sulle pompe di calore, l’infrastruttura elettrica collasserebbe poiché al momento non è ancora sufficientemente adeguata per sostenere un simile carico.

Caldaie a biometano e ad idrogeno potrebbero rappresentare una soluzione intermedia ed essere pertanto ancora incentivate.

Stop definitivo alle caldaie

Lo stop alle caldaie sarà dunque graduale, anche se forse non abbastanza.

Dal 2025 dunque termineranno gli incentivi, dal 2029 potrebbe essere disposto uno stop alla vendita delle caldaie fino al 2040 in cui tutte le caldaie dovranno essere sostituite con altre fonti di riscaldamento più ecologiche.

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