Colonnine di ricarica elettrica: perchè gratis con il Superbonus 110%

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio

Colonnine di ricarica elettrica a costo zero: con il Superbonus 110%, se possiedi un’auto elettrica o sei in procinto di acquistarla, puoi installare le colonnine per la ricarica del tuo veicolo anche nel garage sotto casa e le spese per l’intervento si avvarranno della speciale detrazione. Alternative cessione del credito e sconto in fattura.

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La documentazione che riguarda l’Ecobonus 110% in materia di installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici è contenuto nell’articolo 119 del Decreto Rilancio, il Decreto Legislativo n. 34 del 19 maggio 2020, convertito in Legge n. 25 del 18 luglio 2020.

La norma prevede la detrazione sulle spese sostenute per l’installazione di dette colonnine del 110%, esattamente la stessa aliquota prevista per i lavori di efficientamento energetico negli immobili, che rientrano nell’Ecobonus 110%, e per quelli di riduzione del rischio sismico che prendono il nome di Sismabonus 110%.

Tutte queste misure, insieme, prendono il nome di Superbonus 2022 e sono un’interessante e molto favorevole opportunità, sia per quanto riguarda l’aumento dell’aliquota, passata al 110% e che prevede, dunque, il recupero per intero delle spese documentate, sia per quanto riguarda chi vi può accedere e, infine, per le tempistiche, prorogate fino al 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 giugno 2022 vengano effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo (poi vedremo nel dettaglio in base al tipo di immobile).


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Fatta questa doverosa premessa, analizziamo la parte del decreto che ci interessa: l’installazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

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Auto elettrica: come funziona e perché sono il futuro della mobilità

L’auto elettrica rappresenta, da 10 anni a questa parte, la grande sfida per la rivoluzione green nell’ambito della mobilità. Come sicuramente saprai, la normativa mondiale e in particolare quella europea, che ci riguarda più da vicino, è da tempo volta a ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera e a puntare su fonti di energia ecosostenibili, che possano migliore la situazione del nostro ecosistema.

Le emissioni inquinanti provenienti dal carburante bruciato dalle auto sono una delle principali cause di inquinamento, soprattutto nelle città molto affollate, causano una qualità più bassa dell’aria che respiriamo e possono portare a malattie respiratorie anche molto serie. Si tratta di un argomento particolarmente sensibile, soprattutto in un periodo di grave crisi per la salute pubblica, come quello che stiamo vivendo da quando è iniziata l’Emergenza da Covid-19.

In questo senso, l’unica soluzione praticamente per ridurre le emissioni provenienti dai veicoli è quella di optare per auto elettriche e, in un momento di transizione come questo, di auto ibride. Di che tipo di veicoli si tratta? L’auto elettrica funziona con un motore elettrico, appunto, non ha bisogno di benzina o gas ma di essere ricaricata.


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Questo vuol dire che, in uso, le sue emissioni sono pari a zero, inoltre il carburante utilizzato ha una produzione green, ecosostenibile, molto diversa dal ciclo di produzione della benzina, che ha costi sempre più alti.

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Quali sono i vantaggi dello scegliere un’auto elettrica?

L’auto elettrica funziona grazie a una batteria che riesce a trasformare l’energia elettrica in energia meccanica e, dunque, a far muovere il veicolo. Si tratta di auto anche molto silenziose, dunque con un minimo impatto di inquinamento acustico. Non possiedono cambio o frizione, perché sono dotate di cambio automatico, questo le rende particolarmente adatte a essere usate in città, ma i nuovi modelli si adattano anche a una guida più sportiva e comoda, quindi alle consuete citycar già presenti sul mercato, si stanno via via aggiungendo anche veicoli di dimensioni maggiori pensati per lunghi viaggi.


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L’auto ibrida, lo dice il nome, unisce al motore elettrico un motore tradizionale alimentato a benzina o diesel.

Un’auto elettrica, oltre a essere in linea con la filosofia green verso cui tutto il mondo deve andare, è anche soggetta a numerosi bonus e incentivi statali, proprio per permetterne una diffusione sempre maggiore. Esistono incentivi per l’acquisto di un’auto elettrica e i costi per assicurarla sono molto minori di quelli necessari per un’auto tradizionale.

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Colonnine di ricarica elettrica a costo zero: ecobonus 110%

Uno dei grandi vantaggi del possedere un’auto elettrica è che si possono sfruttare le ore notturne per la ricarica del veicolo, ammesso di possedere una colonnina per la ricarica nello spazio comune del proprio condominio oppure nella propria abitazione. Molto utile, anche perché i punti di ricarica in Italia sono ancora pochi e a volte a molti chilometri da casa.

Ecco perché se possiedi un’auto elettrica o stai pensando di acquistarne una, è bene anche considerare l’ipotesi di far installare nel proprio condominio o a casa propria una colonnina per la ricarica elettrica. Questo intervento è particolarmente vantaggioso oggi, in quanto interamente detraibile con un’aliquota 110%.

Attenzione però: l’installazione della colonnina deve avvenire in abbinamento ad almeno uno dei lavori cosiddetti trainanti, elencati dal decreto:

  • isolamento termico dell’immobile, il cosiddetto cappotto termico, per una superficie di almeno 25% dell’intero spazio superficiale
  • sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione invernale con un sistema nuovo di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria nei condomìni
  • sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione invernale con un sistema nuovo di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria nelle abitazioni unifamiliari.

Tali interventi devono consentire all’immobile di migliorare la sua classe energetica di almeno due classi.

L’esecuzione di almeno uno dei 3 interventi citati permette di installare la colonnina di ricarica e godere del Superbonus 110%.

A beneficiare sono le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 ed il bonus fiscale sarà goduto in 4 anni (erano 5 gli anni per gli interventi avviati nel 2021) con rate di pari importo.

Attenzione però, perchè le scadenze sono diverse in base alla tipologia di immobile:

  • fino al 31 dicembre 2022 il superbonus 110% sulle abitazioni unifamiliari, purchè al 30 giugno 2022 siano stati effettuati i lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo
  • fino al 31 dicembre 2023 per i condòmini e per gli immobili da 2 a 4 unità posseduti da un unico proprietario.

Quindi, per fare un esempio, ammettiamo di spendere complessivamente €60.000 per una serie di opere. Sulla base dell’aliquota 110%, svolgiamo i calcoli per sapere quanto portare in detrazione ogni anno in dichiarazione dei redditi:

  • 60.000/100*110 = 66.000 (quota da portare in detrazione complessivamente)
  • 66.000/4 = 16.500 (quota annua da detrarre in dichiarazione)

Attenzione però: Si ha diritto alla detrazione fino a capienza IRPEF. Questo significa, facendo un esempio, che se un contribuente ha capienza pari ad € 8.500, a fronte di una rata annuale di € 16.500 per lavori realizzati, ottiene un rimborso massimo pari a € 8.500. La rimanenza di €8.000 andrebbe quindi persa e non potrà essere recuperata successivamente.

Cessione del credito

Sussiste anche la possibilità di cedere il credito maturato alle banche, una compagnia di assicurazione o alle Poste.

In questo caso però, dovrai intavolare una trattativa con l’istituto creditizio per stabilire la quota, sul 110%, che ti verrà restituita.

Questo perché la banca tratterrà una percentuale per sè a titolo di profitto. Risulta comunque conveniente, anche perché la quota IRPEF incapiente rimarrebbe a tuo carico ( la cifra di €8.000 sopra citata).

Sconto in fattura

La terza ed ultima opzione, lo sconto in fattura, è concettualmente più semplice. L’impresa edile che effettua i lavori, si fa carico delle somme, fino ad un massimo del 100% dell’importo complessivo.

Quindi, anche in questo caso, nasce dall’accordo con l’impresa la determinazione dell’aliquota di sconto.

Tetto massimo di spesa

Gli interventi relativamente all’acquisto e installazione di colonnine elettriche hanno i seguenti limiti di spesa (che possono usufruire del Superbonus)

  • €2.000 euro per gli edifici unifamiliari e unità plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  • €1.500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino fino ad 8 colonnine
  • €1.200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino più di 8 colonnine.

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