Svolta per il mercato immobiliare: arriva la prima grande riforma dopo 30 anni

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Erika Fameli
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il DDL Concorrenza e la riforma degli agenti immobiliari: si tratta della prima riforma organica della mediazione immobiliare da oltre 30 anni, e prevede numerose novità. Le principali associazioni di categoria accolgono con soddisfazione la notizia, e danno il benvenuto alle nuove regole.

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La Legge n. 39 del 1989 è il testo di riferimento per la mediazione immobiliare in Italia, un testo nato e strutturato in un’epoca estremamente diversa da quella attuale, che regola il mercato immobiliare secondo principi che, ad oggi, risultano obsoleti sotto tanti punti di vista. Proprio per questo, la Consulta Interassociativa FIMAA-FIAIP-ANAMA accoglie con estremo entusiasmo la riforma degli agenti immobiliari che il Consiglio dei Ministri ha introdotto nell’ordinamento italiano con l’approvazione del DDL Concorrenza.

Si tratta della prima riforma organica della mediazione immobiliare da oltre 30 anni, e introduce un pacchetto di misure che hanno l’obiettivo di elevare gli standard professionali e rafforzare la tutela dei cittadini. Ecco tutte le novità della riforma.

Riforma degli agenti immobiliari

Riforma degli agenti immobiliari: ecco cosa prevede
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Le novità principali della riforma della mediazione immobiliare riguardano:

  • l’obbligo di formazione continua con almeno 60 ore nel triennio e crediti formativi certificati,
  • un percorso universitario abilitante come alternativa all’esame camerale,
  • l’obbligo della forma scritta per gli incarichi di mediazione e l’istituzione di un conto dedicato per la gestione delle caparre.

Altra novità di rilievo riguarda il property management, ossia la gestione professionale di patrimoni immobiliari per conto terzi, che per la prima volta viene disciplinata a livello di legge. La sua diffusione si deve principalmente alla crescita degli affitti brevi, per cui la riforma introduce norme più stringenti con l’obiettivo di contrastare l’abusivismo. Il DDL deve ancora completare il suo iter in Parlamento, ma l’accoglienza che sta ricevendo da parte delle associazioni di categoria è a dir poco entusiasta. La Consulta Interassociativa FIMAA-FIAIP-ANAMA ha infatti comunicato che intende partecipare attivamente al dibattito, avanzando ulteriori proposte elaborate dalla categoria nell’interesse sia del mercato immobiliare che dei consumatori.

Cambia la mediazione immobiliare

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Da molto tempo la Consulta chiedeva un aggiornamento della normativa vigente, e i presidenti delle tre associazioni (Santino Taverna, Fabrizio Segalerba e Renato Maffey) sottolineano come la riforma risponda alle istanze che la categoria ha portato avanti nel confronto tra Governo e Parlamento:

La legge in materia risale al 1989 ed è rimasta sostanzialmente invariata da oltre 30 anni, nonostante il profondo mutamento del contesto economico, tecnologico e normativo in cui gli agenti immobiliari operano quotidianamente. L’intermediazione immobiliare incide in misura significativa sulla vita delle persone dal momento che il 60% dei risparmi delle famiglie italiane è investito in immobili. E’ indispensabile, pertanto, che il quadro regolatorio garantisca elevati standard professionali e tuteli in maniera effettiva i consumatori.

Dopo l’eliminazione dell’indicazione della provvigione dell’agenzia immobiliare dall’atto di rogito, le novità nel campo della mediazione continuano ad aggiornare il settore, aumentando anche le garanzie e le tutele per i consumatori. Questi, infatti, sono spesso restii ad affidarsi alle agenzie proprio in virtù della natura obsoleta delle leggi che le regolano, e perchè si percepisce una professionalità tale da non giustificare l’esborso economico. Con una formazione continua e l’obbligo di optare per un percorso universitario se non si fa l’esame di abilitazione, anche i consumatori possono essere più tranquilli nell’affidarsi ad un agente immobiliare.

Svolta per il mercato immobiliare: foto e immagini