Arriva l’anagrafe dei proprietari: al via controlli a tappeto

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 5 minuti

Arriva in Europa l’anagrafe dei proprietari, e partono i controlli a tappeto che incrociano i dati fiscali e di proprietà per scovare gli immobili irregolari. Ecco in cosa consiste la nuova direttiva europea Dac7, e perchè interessa chi gestisce affitti brevi, locazioni e molto altro: in UE la lotta all’irregolarità avanza.

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Arriva l’anagrafe dei proprietari: al via controlli a tappeto
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Attualmente in Europa non esiste una banca dati pubblica che contiene tutti i proprietari immobiliari europei, ma esiste la cosiddetta anagrafe dei proprietari, un sistema strutturato di scambio automatico di informazioni tra amministrazioni tributarie che traccia i redditi generati tramite piattaforme digitali, inclusi gli affitti brevi. Ad introdurre questa anagrafe è la direttiva europea Dac7 (n.2021/514), che modifica la normativa sulla cooperazione amministrativa in materia fiscale.

La direttiva, in vigore dal 1° gennaio 2023, impone ai gestori di piattaforme digitali di raccogliere, verificare e trasmettere alle autorità fiscali informazioni sui redditi generati dagli utenti attraverso le loro infrastrutture. In poche parole, si crea così un sistema dove si possono vedere locazioni brevi affitti, vendite immobiliari e prestazioni di servizi personali per ogni proprietario che utilizza le piattaforme digitali, fornendo informazioni rilevanti ai fini della lotta all’irregolarità. Di conseguenza, quando qualcosa non torna, scattano i controlli. Ecco come funziona.

Arriva l’anagrafe dei proprietari

Arriva l’anagrafe dei proprietari: al via controlli a tappeto
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La prima cosa da specificare è che la cosiddetta anagrafe dei proprietari non è un catasto europeo accessibile al pubblico, ma un archivio amministrativo condiviso a cui possono accedere solamente le autorità fiscali per finalità di controllo. Questo vuol dire che non basta acquistare un immobile per finire nell’anagrafe, ma che se tramite quell’immobile e le piattaforme digitali genera un reddito, i suoi dati possono essere incrociati con una facilità maggiore. Airbnb, Booking e similari, infatti, hanno l’obbligo di comunicare diversi tipi di dati all’autorità fiscale dello Stato di appartenenza:

  • identità dell’host,
  • codice fiscale o equivalente dell’host,
  • indirizzo dell’immobile,
  • numero di giorni di locazione,
  • importi incassati e commissioni trattenute.

Queste stesse informazioni sono poi condivise automaticamente con gli altri Paesi UE, qualora rilevanti. Si tratta di un sistema che vuole combattere l’irregolarità e rendere più trasparenti le attività reddituali online, senza introdurre nuove imposte o aliquote.

Lotta all’irregolarità

Arriva l’anagrafe dei proprietari: al via controlli a tappeto
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La lotta all’irregolarità passa per la capacità di verifica che tutti gli Stati UE acquisiscono grazie all’anagrafe dei proprietari. Per fare un esempio, se un cittadino italiano affitta un immobile in un altro Stato UE tramite una piattaforma digitale, le informazioni possono arrivare all’Agenzia delle Entrate italiana la quale, se necessario, porterà avanti controlli approfonditi per chiarire la regolarità delle dichiarazioni del cittadino stesso. A questo proposito, Marco Celani (presidente Aigab – Associazione italiana gestori affitti brevi) sottolinea che:

Dal punto di vista degli operatori professionali la Dac7 non è una minaccia per chi opera correttamente, ma la pietra tombale sulla concorrenza sleale.

In un momento storico come quello attuale, in cui gli affitti brevi devono fare i conti con la nuova riforma e i nuovi obblighi, l’anagrafe dei proprietari rappresenta un elemento in più di garanzia di regolarità. Per i furbetti, invece, fa aumentare la probabilità di essere beccati.

La Dac7, inoltre, si integra con la nuova anagrafe dei titolari in Italia, il censimento fiscale dei proprietari immobiliari, nata per supportare gli enti territoriali nella lotta all’evasione, nella gestione delle emergenze e nella salvaguardia del patrimonio immobiliare.

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