Il caldo estremo cambia il mercato: dormire al fresco vale sempre di più
Sempre più italiani cercano case in montagna per sfuggire all’afa estiva, e decidono di investire nelle località d’alta quota per trovare un rifugio per le vacanze in famiglia tutto l’anno. Ecco tutto quello che c’è da sapere, dai costi nascosti dell’investimento alle località migliori per comprare una casa in montagna in Italia.
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Il clima sta cambiando, e con lui le abitudini degli italiani. Se c’è chi ancora cerca le spiagge per trovare sollievo dall’afa estiva, una fetta sempre più consistente di italiani sceglie di abbandonare i lidi per rivolgersi all’alta quota. Le case in montagna, infatti, stanno registrando un interesse crescente da parte della domanda, e riscuotono un successo mai visto prima.
Prima di procedere con un investimento di questo tipo però, è bene sapere a cosa si va incontro. Una casa in montagna, infatti, necessita di costi di manutenzione notevoli e accorgimenti per i mesi più freddi dell’anno che è bene conoscere in anticipo. Inoltre, è utile sapere dove si trovano gli affari migliori per una seconda casa da vivere sia in inverno che in estate, e dove le temperature sono sempre piacevoli e fresche.
Case in montagna per sfuggire all’afa

Per sfuggire all’afa estiva, sempre più persone hanno deciso di comprare una casa in montagna, e di non limitare i periodi in alta quota alle sole vacanze estive. Prima di comprare una casa in montagna però, è bene conoscere quali costi comporta. Innanzitutto, molto fa la zona: una baita in un piccolo borgo appenninico o in una valle laterale poco battuta costa decisamente meno di un bilocale in una delle località più gettonate dai turisti. Un prezzo basso, poi, può essere giustificato dalla necessità di effettuare ristrutturazioni importanti sull’immobile o dalla lontananza dagli impianti di risalita. Infine, una metratura ridotta e la scarsità di servizi essenziali possono contribuire ad abbassare il prezzo.
A livello di manutenzione, si deve sapere che una casa in montagna è più esposta al freddo e all’umidità, per cui i costi di riscaldamento saranno sicuramente più alti rispetto ad una casa in città o al mare, soprattutto se l’immobile non è ben coibentato. Molta attenzione si deve quindi riservare alla classe energetica e allo stato degli infissi, del tetto e dell’isolamento. Infine, un impianto di ventilazione e un minimo di riscaldamento di mantenimento durante l’assenza sono essenziali per preservare l’immobile dalla muffa e dall’umidità.
Le migliori località montane in Italia

Contrariamente a quanto si possa pensare, in Italia comprare una casa in montagna è possibile anche con cifre al di sotto dei 100.000 euro. In località come Tarvisio e Aprica sulle Alpi, infatti, si trovano soluzioni a partire da 45.000 euro. Altre località interessanti su cui concentrarsi per trovare una casa in montagna senza spendere una cifra astronomica sono:
- Limone (Piemonte),
- Roccaraso e Ovindoli (Abruzzo),
- l’altopiano di Asiago (Veneto).
Qui l’aria è sempre fresca, i costi ancora accessibili e i panorami da cartolina. Se in passato la seconda casa al mare rappresentava il sogno degli italiani, oggi il caldo estremo spinge molti a cercare una residenza in alta quota, dove le temperature si abbassano notevolmente e dove l’escursione termica notturna permette di riposare senza condizionatore. Prima di fare una proposta per una casa, però, è sempre bene tenere a mente i costi di cui sopra, e se si intende trovare soluzioni a prezzi onesti, è meglio evitare le località alla moda, dove i prezzi sono proibitivi. Per fare qualche esempio, Cortina d’Ampezzo o Madonna di Campiglio presentano prezzi da capogiro, cui possono accedere solo i super ricchi.