Abbattimento barriere architettoniche: quali e come detrarre le spese


Come sfruttare la possibilità delle detrazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Cosa prevede la normativa italiana, le opere, le categorie di beneficiari, documentazione, modalità di pagamento.

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Le barriere architettoniche sono un ostacolo alla normale vita domestica, il cui abbattimento è sempre più necessario per tanti motivi.

L’aumento degli anziani con difficoltà di deambulazione oltre alle persone con disabilità che richiedono l’uso di spazi adeguati e sicuri, comporta la valutazioni di interventi edili che aumentino il grado di funzionalità delle abitazioni e dell’accesso alle stesse.

Il Governo Italiano da qualche anno prevede la possibilità di portare in detrazione, al momento della dichiarazione dei redditi, le spese sostenute per agevolare la convivenza domestica.


Barriere architettoniche: quali opere

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Il regime normativo attualmente in vigore segue la regolamentazione definita dalla legge 13/89, specifica in materia di contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti e dunque registrati al catasto, nel quale abitino persone portatori di menomazioni o limiti funzionali permanenti .


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Per chiarire l’argomento, la legge indica i caratteri di accessibilità , visitabilità e adattabilità. Le opere interessate sono relative a tali categorie; più precisamente, come indicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate:

  • spese sostenute per ascensori e montacarichi, per elevatori esterni all’abitazione
  • sostituzione di gradini con rampe, valida sia per gli edifici che le singole unità immobiliari
  • realizzazione di strumenti che mediante la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, favoriscono la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave.

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La detrazione non può essere applicata quando l’intervento è limitato all’acquisto di strumenti o beni mobili, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità della persona con disabilità.

Un esempio sono i telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer o tastiere espanse, acquisti che godono invece della detrazione Irpef 19%, poichè rientrano nella categoria dei sussidi tecnici e informatici.

Oltre ad essi, sono considerati acquisti con diritto alla detrazione del 19%, stessa aliquota in vigore quando si acquistano farmaci o si sostengono spese mediche come visite, operazioni, interventi presso strutture private e non:

  • acquisto di montascale, servoscale e carrozzine
  • deambulatori, etc

Barriere architettoniche: aliquota e importo

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La detrazione è pari al 50% delle spese sostenute dal contribuente, fino ad un ammontare massimo di €96.000.

La detrazione, come per le altre tipologie di agevolazioni fiscali in vigore, viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Barriere architettoniche: modalità di pagamento

Per usufruire del Bonus fiscale in sede di dichiarazione dei redditi, è obbligatorio il pagamento delle fatture mediante bonifico bancario, dal quale risulti:

  • causale del versamento, riferimento articolo 16-bis del Testo unico delle imposte sui redditi
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale/partita IVA del beneficiario del bonifico
  • data e numero della fattura


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Per quanto riguarda il caso del condominio, a valere è sempre la regola di chi paga. Se è l’inquilino a sostenere le spese per il lavori, sarà quest’ultimo a beneficiare della detrazione fiscale.

Nel caso in cui siano diversi i soggetti a sostenere la spesa, per fruire della miglior funzionalità dell’appartamento dopo i lavori, sul bonifico dovranno essere indicati i codici fiscali dei beneficiari.

A chi spetta la detrazione

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I soggetti che hanno diritto alla detrazione fiscale per opere e lavori che permettano l’abbattimento delle barriere architettoniche sono:

  • proprietari
  • inquilini con regolare contratto di locazione
  • titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione..)
    sull’immobile oggetto di ristrutturazione
  • familiare convivente del possessore (coniuge, parenti fino al 3° grado, affini entro il 2° grado) .

Caso particolare

Se dovesse verificarsi la situazione di vendita prima di aver goduto interamente della detrazione fiscale per le opere aventi il fine di eliminare le barriere architettoniche, occorre un accordo fra le parti affinchè le quote restanti vengano detratte da chi ha sostenuto le spese.

Nel caso in cui non ci fosse consenso esplicito, la detrazione viene trasferita all’acquirente dell’unità abitativa.
Nel caso in cui l’immobile venga donato, a godere della restante detrazione sarà chi ha ricevuto lo stesso.

In caso di decesso del proprietario dell’immobile decede, il diritto alle detrazioni restanti spetta agli eredi soltanto se questi conservano la detenzione materiale e diretta dell’immobile.

Quando invece si verifica la cessazione del contratto di locazione o comodato, il diritto permane alla persona che ha eseguito i lavori.

Condomini

Per quanto riguarda i lavori effettuati all’interno di un condominio, le opere realizzate su parti comuni, il contribuente necessita unicamente di  certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio.

Si tratterà di un’attestazione che i lavori sono stati eseguiti secondo gli obblighi di legge e che il condomino ha regolarmente pagato la sua quota parte.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design
  • Fonte Google News

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