Ville e appartamenti da sogno: perché gli stranieri continuano a puntare sull’Italia
Il mercato residenziale di lusso nel mondo rallenta, ma l’attenzione nei confronti delle piazze italiane rimane altissimo, soprattutto da parte degli investitori stranieri. Ecco la panoramica più aggiornata e completa sull’andamento del comparto luxury, fornita da Knight Frank, per il I semestre 2026.
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Il segmento luxury del mercato immobiliare ha attraversato un periodo di crescita sostenuta dei prezzi, che però sembra volgere al termine. I prezzi, infatti, crescono ad un ritmo sempre più moderato, ma nel quadro generale emergono alcune piazze particolarmente vivaci e dinamiche, come quella italiana, che attira soprattutto gli investitori stranieri.
Questo è quello che emerge da un’analisi combinata dei principali report pubblicati da Knight Frank nel I semestre 2026. Ecco la panoramica più aggiornata e completa sull’andamento del real estate residenziale di lusso a livello sia globale che europeo, con un focus particolare sull’Italia.
Residenziale di lusso nel mondo

Secondo il Prime Global Cities Index di Knight Frank, nel I trimestre 2026 i prezzi del residenziale sono aumentati del 2% a livello globale. Si tratta di un dato in calo rispetto al 2,9% del IV trimestre 2025, e al 4% dell’anno precedente, e che rispecchia una fase sempre più selettiva: le performance si concentrano in un numero più ristretto di mercati. Tra le città in crescita, Tokyo è quella che ha registrato l’incremento maggiore di prezzo su base annua, con un aumento del 44,4%. A seguire, si nota una forte presenza di altri mercati asiatici:
- Manila (+19,9%),
- Dubai (+13%),
- Seoul (+11,3%),
- Singapore (+9,8%),
- Mumbai (+8,2%),
- Bengaluru (+5,2%).
Al contrario, Canada e Cina mostrano i risultati peggiori, con flessioni che vanno dal 10,4% di Vancouver all’8,9% di Guangzhou. Nel segmento ultra-lusso (con transazioni che superano i 10 milioni di dollari), invece, si registra un aumento del 14% nel numero delle transazioni, e del 10% per valore, con un prezzo medio di vendita di 18,6 milioni di dollari.
Qui, a dominare il mercato è Dubai, ma c’è da considerare che questo dato prende in considerazione le dinamiche precedenti al conflitto, per cui sarà necessario attendere il II semestre per vedere l’impatto effettivo delle tensioni sul mercato. Hong Kong e New York completano il podio del mercato Super-Prime, e insieme queste 3 città rappresentano il 60% di tutte le transazioni del I trimestre.
La posizione dell’Italia

In questo scenario, l’Italia si fa notare in modo diverso in base ai mercati e alle caratteristiche degli stessi. Nel Prime Global Cities Index di Knight Frank, Milano si piazza trentaduesima, con una flessione dello 0,9% annuo nel I trimestre 2026, a fronte però di una crescita del 36% nei 5 anni precedenti, che la fa essere tra i 7 mercati migliori per crescita al mondo. Roma invece, riceve molti applausi: il Prime International Residential Index evidenzia per la Città Eterna una crescita del 5,5% dei valori prime nel 2025, e la piazza al ventitreesimo posto della classifica mondiale, davanti a città come Madrid, Parigi e New York.
La flat tax continua ad essere un importante elemento di attrattività per gli investitori stranieri, e se i britannici scelgono Roma per trasferire la propria residenza fiscale, gli americani sono più orientati verso l’acquisto di una seconda casa di prestigio per le vacanze. Gli immobili prime romani ristrutturati hanno prezzi che vanno dai 10.000 ai 15.000 euro/mq, con picchi nel Tridente, ma che risultano ancora competitivi rispetto ai prezzi di altre città europee, come Londra, Parigi o Ginevra.