Ritorno alle radici
Il recupero di un vecchio fienile racconta l’approccio dello studio Officina82, impegnato nella ricostruzione/rinascita di un piccolo borgo sulle Alpi Liguri.

Alpiselle è un borgo minuscolo a una manciata di chilometri da Garessio, nell’Alta Val Tanaro, in provincia di Cuneo e a 1000 metri di quota sulle Alpi Liguri, al confine tra Liguria e Piemonte. Qui gli architetti Fabio Revetria e Lara Sappa, alias Officina82, insieme ad altri due amici hanno scelto di avviare nel 2021 un progetto di ospitalità diffusa che ha dell’appassionato: recuperare e dare una nuova veste all’insediamento che raggruppa alcune cascine, un grande fienile, una piccola chiesa in pietra, il forno comune e l’edificio che un tempo ospitava la scuola elementare, per un totale di 13 edifici. L’intento è quello di “conservare il luogo, proponendo un modello inedito di approccio al tema del riuso delle aree montane marginali” spiegano gli architetti.
Officina82 è stata fondata nel 2007 e ha sede proprio a Garessio. Fin dall’inizio l’interesse degli architetti si è orientato a progetti integrati di architettura e paesaggio, concentrandosi su interventi in contesti storico/paesaggistici e conducendo una meticolosa ricerca sugli aspetti storici, antropologici, paesaggistici ed estetici. Un approccio che viene declinato anche nella progettazione e nell’allestimento di mostre e showroom.
Selucente: un borgo con la vocazione hospitality

Il progetto di recupero, che ha ribattezzato il nucleo con il nome di Selucente, è in progress. È partito con l’installazione di due esemplari del piccolo modulo abitativo, StarsBOX, che Officina 82 aveva precedentemente realizzato come unità glamping, una sorta di capanna in legno mobile con il tetto apribile per osservare il cielo comodamente sdraiati. Parallelamente, la chiesetta rurale in pietra è stata riconvertita in punto di accoglienza e ritrovo per la prima colazione: ci sono una sala comune, una piccola biblioteca e uno spaccio di prodotti tipici, oltre ai bagni a servizio delle StarsBOX.

Nel tempo si sono aggiunti GlamBOX e il vecchio fienile restaurato. GlamBOX, disegnata esclusivamente per questo progetto, è un’evoluzione della capanna glamping. Una casetta di legno e vetro – con bagno, camera da letto e un piccolo soppalco – ispirata ai fienili e alle baracche del territorio: si sviluppa su due livelli e include un tetto scorrevole pensato per fondere interno ed esterno. Si caratterizza per la struttura del letto, pensata su quattro ruote, che può essere trasportata facilmente all’esterno, per ammirare la notte stellata. Del fienile, che rappresenta il loft di questo inconsueto albergo diffuso, andiamo a parlarne più in dettaglio.
La rinascita di un fienile abbandonato

Il fienile in pietra inizialmente si è presentato agli architetti in un avanzato stato di abbandono. L’ambiente unico interno era sormontato da una copertura in legno con manto in paglia di segale, sostituita da alcuni decenni con lamiere metalliche ondulate ormai arrugginite.
I lavori hanno avuto l’obiettivo di recuperare il più possibile l’esistente dove ancora utilizzabile. La vecchia copertura è stata sostituita con una nuova realizzata in legno e sormontata da una coibentazione in fibra di legno racchiusa da un doppio tavolato. Per il manto esterno sono state scelte delle lamiere grecate di acciaio corten. Si è anche provveduto al consolidamento strutturale delle murature e alla realizzazione di un nuovo soppalco interno, destinato a ospitare la zona notte.
Gli interventi sul costruito

Per mantenere l’aspetto esteriore del fienile il più possibile coerente con l’esistente gli architetti hanno deciso di non agire sulle pareti esterne e di lasciare il vecchio intonaco a calce in parte distaccato.
All’interno, le altezze minime si sono raggiunte grazie alla realizzazione di due nuovi abbaini a tutta altezza, che dal soppalco aprono la vista sull’Alta Valle Tanaro Sud e sul bosco a nord.
Per i pavimenti è stato realizzato un rivestimento con un battuto di cemento levigato, mentre le pareti sono state rinfrescate con 6/8 cm di termo intonaco CalceCanapa grezzo.
Diverse le scelte per il bagno e la zona della cucina: nel primo le pareti interne sono state realizzate in marmorino, quelle della cucina invece in cocciopesto colorato. Infine, per l’arredo degli interni si è optato per uno stile asciutto e minimale: pochi pezzi in legno che privilegiano la funzionalità, mantenendosi coerenti il più possibile con le origini del luogo.