La scala come elemento architettonico fondamentale nel determinare lo stile dell’interior
Un’abitazione che si sviluppa su un unico livello offre innegabili vantaggi (primo fra tutti, evita la fatica del saliscendi continuo). Ma certe scale sfoggiano un’estetica ed una funzionalità così spiccate che i gradini si trasformano, all’istante, in architetture piacevoli e persino invitanti.

Lineari o scultoree, sospese o materiche, nel progetto contemporaneo le scale diventano segni architettonici capaci di orientare lo spazio abitativo e raccontarne il carattere. Gli architetti lo sanno: se ben interpretato, questo elemento riesce a condensare l’identità di un’intera abitazione, di una struttura ricettiva o di un ufficio, trasformandosi in una presenza memorabile che dà un twist completo all’interior. Proprio come dimostrano le scale scelte per questi progetti.
Casa C – Francesco Librizzi

Può una semplice scala a pioli trasformarsi nel pezzo forte di un progetto? Certamente sì, dimostra Francesco Librizzi. La scala in Casa C, abitazione originale del 1900 ristrutturata insieme a Matilde Cassani, è un esercizio di sottrazione e leggerezza, in perfetto equilibrio tra rigore geometrico e poesia spaziale. I due architetti hanno lavorato sulla verticalità come elemento narrativo: i pieni e i vuoti si alternano con precisione, generando un gioco di luci e ombre che amplifica la percezione dell’ambiente. Le prospettive cambiano, si rincorrono, raddoppiano lo spazio costruendo relazioni e atmosfere che mutano al passaggio. E’ una scala essenziale, ma anche una colonna, un balconcino: una presenza quasi astratta, eppure fulcro di tutto l’interior.
Villa MP – Nino Nozadze

Una villa modernista, che punta su acciaio spazzolato, marmo e vetro per plasmare gli ambienti e vetrate a tutta altezza per farsi attraversare dalla luce, richiede volumi e tagli precisi. Nasce da qui l’idea di Nino Nozadze che per collegare i due livelli ha scelto una scala di grande effetto: rigorosa, sospesa, quasi plastica nel suo candore, si presenta come una passerella raffinata e di carattere e diventa il fulcro visivo di tutto il progetto. Perfetta per sottolineare il mood contemporaneo dell’interior, questa scala rompe la staticità degli ambienti e si staglia nello spazio, in contrasto con i toni caldi e terrosi che scaldano l’atmosfera. Eppure non appesantisce l’atmosfera, aggiunge piuttosto dinamicità.
Loft GB – Architettura Tommasi

Intervenire nel restauro di un palazzo storico noto, come Casa degli Obizzi di Padova, non è cosa semplice. La struttura, risalente al XIV secolo e antica residenza della nobile famiglia Obizzi, oggi ospita una serie di loft, ma resta tutelata per il suo valore culturale, architettonico e artistico. Ecco perché il progetto di Architettura Tommasi ruota intorno ad un unico elemento distintivo: la scala elicoidale, scenografica ed elegantissima. Inserita nel soggiorno, questa scala spinge al limite l’antitesi con il mood naturale delle pareti materiche e delle travi a vista per ridefinire completamente la volumetria della struttura. Una sorta di cortocircuito estetico che trasmette, con un segno forte e riconoscibile, una spinta “ammaliante” e contemporanea all’atmosfera storica del luogo, valorizzando ogni centimetro.
I Vivai al Parugiano – b-arch

Ne I Vivai al Parugiano, struttura alberghiera che nasce da una colonia ottocentesca nella campagna fiorentina, il dialogo tra architettura e paesaggio passa proprio dalla scala. Inserita in un contesto rurale reinterpretato in chiave contemporanea, questa scala a chiocciola attira subito lo sguardo con il suo corpo sinuoso e la sua texture cangiante: il linguaggio scelto dallo studio b-arch è essenziale e rigoroso (come per tutto l’interior), eppure riesce a valorizzare la materia e la luce, offrendo un raccordo tra interno ed esterno, tra memoria e progetto. Merito della sua matericità sofisticata e avvolgente che mette ordine tra architettura d’epoca e design contemporaneo.
Dark Staircase – Officine Sandrini

Che la scala possa diventare un vero e proprio prodotto di design non è una novità. Ma quello che propone Officine Sandrini, che interpreta in chiave moderna la tradizione dei maestri artigiani con scale completamente personalizzate, va ben oltre, con scenografie sperimentali uniche. Un esempio su tutti? Dark Staircase progettata in esclusiva per Alpemac: una scala da interno in ferro che si dimostra una vera e propria installazione futuristica e grintosa. La geometria aerodinamica richiama il design avveniristico dell’automative e mentre i gradini asimmetrici e acuminati tagliano lo spazio in modo netto, le luci led (arancioni, colore istituzionale di Alpemac) sottolineano magistralmente i profili, come fossero lame. A completare il tutto, i parapetti di protezione in vetro che fanno emergere la struttura di Dark Staircase in tutta la sua forza visiva.
Villa Vivaldi – Studio Paolo Frello & Partners

Nel progetto milanese di Villa Vivaldi firmato da Paolo Frello & Partners, la scala si inserisce con naturalezza in un contesto sofisticato, diventando una presenza discreta ma determinante. È una scala che lavora per sottrazione, quasi invisibile, eterea con gradini che sembrano sospesi, eppure riescono ad amplificare la qualità dell’architettura circostante. Il disegno pulito e la leggerezza visiva contribuiscono a creare una continuità fluida tra i livelli, senza mai interrompere la percezione dello spazio. La sua forza risiede proprio qui: nella capacità di accompagnare lo sguardo senza imporsi, costruendo un’eleganza silenziosa.