Veranda abusiva: tutto ciò che puoi fare per regolarizzarla


Realizzare una veranda abusiva comporta sanzioni amministrative e penali. L’abuso edilizio può comportare un cospicuo esborso economico. Ma come si può sanare una veranda costruita abusivamente? Scopri come fare.

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La vostra casa o il vostro appartamento dispongono di un ampio terrazzo o di un balcone piuttosto grande e state pensando di creare una veranda per potere utilizzare questo spazio per i vostri usi quotidiani.

Cosa bisogna fare? Quali autorizzazioni bisogna chiedere per costruire una veranda e non incorrere in abuso edilizio? Scoprite come fare nell’articolo che segue.

Se invece avete già costruito la vostra veranda, senza chiedere nessun permesso, spaventati dalle procedure burocratiche e ora volete mettervi in regola, ecco cosa fare.


Cosa è una veranda

Una veranda altro non è che un balcone o un terrazzo della vostra casa chiusi in modo da poter sfruttare al meglio lo spazio per le vostre esigenze domestiche. Una veranda può essere costituita da una struttura mobile, vale a dire non attaccata al suolo, che può essere facilmente rimossa in ogni momento e che ha quindi un carattere temporaneo. E’ il caso ad esempio di un gazebo utilizzato durante la stagione estiva e che può essere facilmente rimosso.


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Nel caso invece di una struttura fissa, la veranda è attaccata al suolo e può essere realizzata in diversi materiali: vetro, alluminio, legno. Si tratta di una struttura fissa che per essere rimossa deve essere demolita.

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Autorizzazioni necessarie

Quali autorizzazioni bisogna chiedere se volete costruire una veranda sul balcone o sul terrazzo della vostra casa? Se la vostra casa è una struttura autonoma, avrete sicuramente meno problemi ad ottenere un permesso e a costruire la veranda.

Se invece vivete in un appartamento, la costruzione di una veranda può essere più complicata perchè non deve in alcun modo interferire con le esigenze degli altri condomini. Inoltre, dovrete comunque informare l’amministratore del condominio che a sua volta comunicherà la vostra intenzione agli altri inquilini del palazzo.

Inoltre, i permessi necessari variano a seconda che si tratti di una veranda mobile o di una fissa. Nel primo caso, non essendo una vera e propria costruzione, basterà semplicemente fare una comunicazione al Comune di riferimento.  Si tratta della DIA (Denuncia di Inizio Attività) all’ufficio Tecnico competente. Trascorsi 30 giorni dalla presentazione della comunicazione si può realizzare la veranda.

Nel caso di una veranda fissa, invece, la nuova costruzione potrebbe comportare un aumento volumetrico. Per questo motivo bisogna chiedere all’ufficio competente un Permesso di Costruire. Solo dopo che una commissione edilizia abbia espresso parere favorevole si può procedere alla costruzione della veranda, presentando anche in questo caso una DIA (Denuncia di Inizio Attività).

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Sanzioni e reati in caso di veranda abusiva


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Se nella realizzazione della vostra veranda avete pensato di procedere senza richiedere ed attendere alcuna autorizzazione, quali sono le sanzioni ed i reati in cui potete incorrere?

Dal punto di vista del reato si rischia una condanna per abuso edilizio. Soprattutto in presenza della costruzione di una veranda che ha comportato un aumento volumetrico.

Come sanzione, invece, si rischia una multa che va dai 10.328  euro ai  103.290 euro. A questo si aggiunge il fatto che potete rischiare fino a due anni di carcere. La vostra posizione si potrebbe ulteriormente aggravare se la veranda è stata costruita in una zona sismica.

Infine, un altro aspetto molto importante riguarda la demolizione. Qualora non fosse possibile sanare la vostra veranda abusiva per una serie di ragioni, potrebbe essere disposta la demolizione.

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Sanatoria

Se abbiamo costruito abusivamente la veranda sul nostro balcone o terrazzo di casa, cosa possiamo fare per metterci in regola e rendere la nostra veranda a norma di legge?

La prima distinzione da fare è tra condono e sanatoria. Il primo riguarda un provvedimento del governo che a fronte di un pagamento di un’ammenda dà la possibilità di regolarizzare l’abuso edilizio, a patto che ovviamente la costruzione abusiva non comporti problemi per l’immobile.

La sanatoria, invece è una normale procedura prevista dalla legge che prevede la possibilità di regolarizzare la costruzione abusiva a patto di rispettare alcune condizioni.

Con essa si può regolarizzare solo ciò che è la legge ed i regolamenti locali consentono dal momento in cui è stato realizzato l’abuso edilizio al momento della richiesta.  In questo modo si potranno regolarizzare solo le costruzioni ammesse dalla legge, ma non comunicate. In caso contrario bisognerà demolire la veranda abusiva.

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Quanto costa sanare?

Usufruire quindi della sanatoria comporterà un esborso economico che può variare a seconda delle condizioni in cui è stata costruita la veranda abusiva.

  • 333 € se la sanatoria viene fatta, mentre è ancora in corso di realizzazione la veranda. In questo caso si tratta solo di una tardiva comunicazione di inizio lavori.
  • 1.000 € se invece la comunicazione è stata effettuata quando i lavori di costruzione della veranda sono stati già completati.

Queste cifre potrebbero poi subire variazioni in presenza di aumenti di volume, oppure nel caso di cambio di destinazione d’uso. Se si desidera costruire una veranda è opportuno assicurarsi di avere assolto a tutti gli obblighi di legge, per evitare di incorrere in sanzioni.

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Come sanare una veranda abusiva: foto e immagini

Marcella Piegari

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