Spazi comuni in condominio: come evitare le liti

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Spazi comuni in condominio, consigli utili su come evitare le liti. Cosa fare se un condomino occupa spazi comuni? E cosa è vietato fare negli spazi comuni di un condominio? Facciamo chiarezza. 

Citofono
Photo by Alberto Masnovo – shutterstock

Gli spazi comuni in condominio sono le parti di un edificio che vengono condivise tra i vari condomini, anche se possono esserci delle eccezioni nel caso in cui vengano indicate al momento dell’acquisto di un appartamento. In linea di massima, per spazi comuni si intendono tutti quei luoghi sottoposti all’uso e alla funzionalità dei servizi condivisi come scale, cortile, tetto e così via.

Con precisione, è il Codice Civile che all’articolo 1117 a stilare l’elenco dettagliato che include i vestiboli, gli anditi, i portici e le facciate. E ancora le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l’alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune.

Sono inoltre considerate comuni le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e il condizionamento dell’aria, per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche.

Cosa fare se un condomino occupa spazi comuni?

Case
Photo by flyingv3: shutterstock

Dall’utilizzo degli spazi comuni è facile che possano nascere incomprensioni e litigi tra i vari condomini. Nel caso specifico in cui gli spazi comuni dell’edificio vengano occupati, il primo passo è rivolgersi all’amministratore il quale è tenuto a intervenire. In alternativa è possibile avviare una causa civile contro il condomino che ha occupato gli spazi comuni. In questo modo è possibile ottenere lo sgombero delle aree ed eventualmente un risarcimento.

Cosa è vietato fare negli spazi comuni di un condominio?

Molto spesso i litigi più frequenti nascono dal fatto che non c’è chiarezza sulle norme che stabiliscono il corretto utilizzo da parte dei condomini degli spazi comuni. Facciamo un breve ripasso di quelle che sono le regole da seguire e scopriamo cosa è vietato fare negli spazi comuni di un condominio. Di seguito, i divieti:

  • vietato gettare acqua da finestre e balconi
  • vietato gettare nei tombini i materiali che possono ingombrare le tubazioni
  • vietato disturbare gli altri condomini nelle ore di riposo (notturno e diurno)
  • vietato occupare gli spazi comuni neppure con costruzioni provvisorie, tranne i casi in cui bisogna eseguire dei lavori di edilizia
  • proibito l’uso delle unità immobiliari contrario al decoro o al buon costume del condominio
  • non è possibile realizzare opere che modificano l’aspetto architettonico dell’edificio
  • vietata qualsiasi modifica strutturale senza la previa approvazione dell’assemblea
  • vietato chiudere i balconi e le terrazze dell’edificio