Manutenzione straordinaria


Manutenzione straordinaria. Definizione. Cosa s’intende per manutenzione straordinaria? Documenti necessari. Sanzioni. Detrazioni bonus. Aliquota agevolata IVA 10%.

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La manutenzione straordinaria comprende tutte le tipologie di lavori che comportano la sostituzione di parti strutturali dell’edificio.

La manutenzione straordinaria, per ritenersi tale, deve sempre contenere un elemento di innovazione.


Manutenzione straordinaria: definizione

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Secondo il Testo Unico dell’Edilizia, l’articolo 3 definisce come

“le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico – sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso”.

Quali sono gli interventi di manutenzione straordinaria?

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Gli interventi classificabili come opere di manutenzione straordinaria possono essere così indicati:

  • nuovi allacciamenti o rifacimento di fognature esistenti con modifiche del percorso e/o delle caratteristiche preesistenti;
  • il riordino degli spazi interni, con spostamento di tramezzi e divisori non portanti, l’apertura, la chiusura o lo spostamento di porte ed infissi;
  • rifacimento impianto fognario privato, realizzazione piscina esterna, installazione e posa in opera di canna fumaria etc;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • rifacimento di scale e rampe;
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, con modifica di materiale e di tipologia di infisso.

Manutenzione straordinaria: documenti necessari

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Affinché si possa intraprendere, nei termini di legge, interventi di manutenzione straordinaria, occorre sapere che è obbligatoria la consegna della richiesta e comunicazione di inizio attività all’Ufficio Tecnico del Comune è in cui è sito l’immobile.

Vediamo quali.

CILA

casa-notaioQualora si tratti di opere che non comportano una mutazione della destinazione d’uso, dei volumi e delle dimensioni, occorre compilare e consegnare all’ufficio comunale la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori).

SCIA

Nel caso in cui le opere di manutenzione programmate, a lavori ultimati, comportino un aumento delle unità immobiliari ed un conseguente incremento dei parametri urbanistici, allora sarà obbligatoria compilare la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

Manutenzione straordinaria: sanzioni

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Qualora non si provveda a dare comunicazione di inizio lavori, in base alla normativa di riferimento, si può incorrere in sanzioni.

Per la mancata comunicazione la multa è pari a 1000 euro; identica somma è da corrispondere per la mancata comunicazione asseverata dell’inizio dei lavori CILA.

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Tuttavia la situazione può essere sanata mediante “Cila o Scia in sanatoria” o accertamento di conformità.

Se durante i lavori si provvede a sanare in maniera spontanea, la sanzione viene ridotta di 2/3, tramite  “Cila o Scia tardiva”.

Manutenzione straordinaria: detrazione Bonus

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Occorre ricordare che i lavori di manutenzione straordinaria beneficiano della detrazione del 50%. Motivazione ulteriore per adempiere in maniera corretta, in termini burocratici, per poter godere dell’importante bonus detrazione ristrutturazione.

Manutenzione straordinaria IVA 10%

Nello svolgimento dei lavori di manutenzione straordinaria si può usufruire di un altro importante vantaggio fiscale, ovvero l’applicazione dell’IVA agevolata 10%.

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Sulle prestazioni di servizi, ovvero le attività vere e proprie di manutenzione, si ha diritto a chiedere l’IVA agevolata 10%.

Per quanto riguarda invece l’acquisto dei beni che verranno collocati, nuovi, nell’appartamento, si ha diritto all’aliquota ridotta soltanto se indicati nell’appalto.

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In questo caso l’aliquota ridotta viene applicata ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. Per chiarire facciamo un esempio.

Ipotizziamo di di eseguire lavori di ristrutturazione del bagno di casa, ovvero manutenzione straordinaria, per un totale di  10.000 euro, di cui 6.000 come prestazioni lavorative e 4.000 per acquisto di beni significativi (nel caso indicato sanitari e rubinetterie).

L’IVA agevolata al 10% potrà essere applicata solo su 4.000 euro, ovvero sulla differenza tra il valore complessivo della ristrutturazione del bagno ed il costo dei beni significativi: 10.000-6.000= 4.000.

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Per sapere quali sono i beni significativi, secondo il decreto 29 dicembre 1999, sono i seguenti:


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