Le nuove regole degli affitti brevi a Firenze: cambia tutto
Con le nuove regole degli affitti brevi a Firenze cambiano tutte le carte in tavola per chi ha una casa da affittare e decide di destinarla alle locazioni turistiche. Aumentano i controlli, si inaspriscono le regole e gli obblighi si fanno numerosi. Ecco tutte le novità introdotte dal Regolamento per le locazioni turistiche, presentato dalla sindaca Sara Funaro e dall’Assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo Jacopo Vicini.
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La lotta di Firenze contro gli affitti brevi va avanti ormai da mesi e mesi. La sindaca Sara Funaro in particolare, si è messa in prima linea per ostacolare la diffusione a macchia d’olio delle locazioni turistiche soprattutto nel centro storico e nell’area Unesco. I motivi di questa avversione sono di diversa natura, e vanno dalla perdita di autenticità dei quartieri più centrali della città, alla sempre minor vivibilità degli stessi, dallo svuotamento degli stabili alla difficoltà sempre maggiore di trovare affitti standard nelle vie del centro.
Per non parlare poi del malcontento dei cittadini e dei prezzi che si sono fatti sempre più alti con il passare del tempo. Insomma, sebbene i proprietari degli immobili traggano un buon guadagno dalle locazioni turistiche, la città ne è esasperata. Per questo, una regolamentazione ad hoc era necessaria, sia per tutelare la città che i residenti, ma anche i turisti e gli imprenditori che svolgono l’attività ricettiva come si deve. Ecco cosa prevede il nuovo Regolamento per le locazioni turistiche che Firenze è in attesa di approvare.
Le nuove regole degli affitti brevi a Firenze

Le nuove regole degli affitti brevi a Firenze hanno l’obiettivo di sradicare le attività non regolari, per tornare ad una vivibilità sana dei quartieri e degli stabili, e allo stesso tempo per preservare l’autenticità delle vie fiorentine. Il Regolamento per le locazioni turistiche parte dalle norme già in vigore del Regolamento Edilizio e della normativa igienico sanitaria in materia di misure minime per gli alloggi, e definisce con chiarezza quali sono le superfici minime e la metratura dei singoli ambienti della casa, in funzione del numero di ospiti che l’immobile deve ospitare.
Inoltre, il Regolamento istituisce una speciale task force della Polizia Municipale a controllo della regolarità delle attività ricettive, che se trovate in fallo possono ricevere multe che vanno dai 1.000 ai 10.000 euro. Queste sanzioni fanno riferimento agli articoli 6 e 7, che trattano rispettivamente le limitazioni relative agli immobili adibiti a locazione turistica breve e i requisiti standard qualitativi per lo svolgimento dell’attività di locazione turistica breve. Più di ogni altra cosa però, questa nuova normativa introduce e regola parecchi obblighi per i proprietari.
Gli obblighi per i proprietari

Si tratta principalmente di obblighi legati alle norme di comportamento e alla sicurezza:
- in ogni alloggio devono essere presenti istruzioni multilingue per la raccolta differenziata, con sacchetti e dispositivi per il corretto smaltimento dei rifiuti,
- ogni casa deve avere al suo interno un vademecum per i turisti sul rispetto della quiete, del decoro di scale, ascensori e androni,
- i turisti devono essere istruiti su come usare correttamente il trasporto pubblico, i parcheggi e le le ZTL,
- i proprietari devono indicare ai propri ospiti le regole generali di comportamento per una fruizione virtuosa e rispettosa della città,
- in ogni unità immobiliare devono esserci dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio funzionanti ed estintori.
Molti proprietari che avevano deciso di optare per la ricettività turistica a causa dei rischi delle locazioni standard, ora dovranno quindi fare i conti con una nuova regolamentazione molto più stringente, che arriva in seguito alla stretta delle attività nel centro storico, già parecchio dibattuta.