Infissi da rifare: chi paga nella casa in affitto


Chi deve pagare le spese necessarie per la sostituzione degli infissi in una casa in affitto. La normativa italiana, le motivazioni della manutenzione, casi particolari ed esempi.

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Gli infissi sono logori  ed andrebbero cambiati: vi accorgete infatti che, oltre ad essere anti estetici, molto del calore si disperde attraverso le finestre, le cui giunture paiono ormai aver concluso il ciclo di vita.

Come comportarsi quando abitate in un appartamento in affitto: chi paga la manutenzione e la sostituzione degli infissi, il proprietario o il conduttore?

La tematica può risultare complessa a prima vista: occorre allora conoscere in maniera approfondita la materia ed esaminando le differenti situazioni che possono sorgere.


Riparazione infissi: cosa fare

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Il primo passo da compiere è consultare il contratto di locazione e leggere cosa riporta a tale riguardo. Se è stato indicato il modo di agire secondo cui attenersi nel caso specifico, allora fa fede l’atto sottoscritto dalle parti, altrimenti occorre affidarsi alla normativa in vigore in Italia.

Riparazione infissi: la legge

Se appunto, come abbiamo visto, il contratto è carente sotto questo aspetto, allora bisognerà prendere in considerazione la normativa vigente secondo quanto previsto dal codice civile in materia di manutenzione e riparazione di una casa in locazione.

La motivazione della riparazione degli infissi è importante per comprendere a chi, fra conduttore e proprietario, è assegnato il compito del pagamento delle spese. La sostituzione può essere motivata:

  • da motivi estetici, per cui il conduttore intende operare una sostituzione
  • dal danneggiamento causato dall’intrusione di ladri nell’appartamento
  • dal bisogno di ripararli in seguito ad usura

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Per sapere come come comportarsi, ci si deve rifare all’articolo 1576 del codice civile il quale recita quanto segue: “Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore.”

Riparazione infissi per motivi estetici

Prima di procedere a qualsiasi intervento, occorre concordare con il proprietario dell’immobile:

  • modalità
  • tempi
  • costi necessari per l’esecuzione delle opere.

Se l’inquilino intende procedere ad una sostituzione per motivi estetici, una volta ottenuto il necessario ed obbligatorio consenso del proprietario, potrà provvedere alle modifiche, che sono esclusivamente a suo carico. Nulla potrà dunque pretendere come risarcimento o parziale pagamento degli importi spesi.

Riparazione infissi per danneggiamento

Nel caso in cui l’appartamento venga “visitato” dai ladri, la giurisprudenza si è talvolta mostrata ambigua nell’esaminare la situazione.

In termini generali, i giudici hanno applicato il concetto che il danneggiamento derivante dall’effrazione compiuta da ladri non sia imputabile all’inquilino che in sostanza ha subito un danno patrimoniale in caso di sottrazione di effetti personali. In questo modo i costi della riparazione sono a carico del proprietario dell’abitazione, in qualità di responsabile di quegli interventi necessari a mantenere l’immobile in buono stato.

Riparazione infissi per usura

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Se il deterioramento è dovuto all’usura, le spese da sostenere sono a carico dell’inquilino che, con il suo comportamento, ovvero la necessaria chiusura/apertura delle finestre, ha determinato il consumo.

Tuttavia, si può aprire una casistica abbastanza ampia, in quanto deve essere stabilita necessariamente se l’usura è dettata dall’utilizzo o dal fatto che la cosa sia vetusta, ovvero eccessivamente vecchia.
Nel caso in cui gli infissi siano parecchio vecchi ed antiquati, spetta al proprietario provvedere al sostenimento dei costi di sostituzione.

Per dirimere la questione in termini civili, gli usi locali (ovvero le usanze tipiche del luogo) possono aiutare a determinare chi debba pagare. Presso le Camere di Commercio è disponibile e consultabile il libro apposito.

Riparazione infissi in caso di locazione agevolata

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Si possono verificare situazioni particolari in cui il contratto di locazione sia diverso, come ad esempio per gli studenti universitari fuori sede od in caso di contratto a canone concordato, detto anche 3+2.

Secondo quanto indica l’allegato D del 16 gennaio 2017, l’onere della spesa dovuta per la riparazione considerata come manutenzione ordinaria degli infissi spetta al conduttore, ovvero al cittadino che si trova in affitto presso l’abitazione.

Infissi da rifare: detrazioni

A completamento dell’argomento, è importante ricordare che il contribuente che provvede alla sostituzione degli infissi con un prodotto che garantisce una miglior efficienza energetica, dunque con il miglioramento delle condizioni di vita nell’appartamento, può detrarre la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi.

Il Bonus ristrutturazioni consente di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute, fino ad un massimo di €96000, divise in 10 rate di uguale importo, per 10 anni. Nell’articolo Detrazione infissi 2019 si avranno tutti i chiarimenti necessari.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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