Cabina armadio sul balcone: cosa dice la legge
Costruire una cabina armadio sul balcone è possibile? A livello pratico, sì, ma a livello normativo, la questione non è così semplice. Una sentenza recentissima del Consiglio di Stato ha trattato proprio questa materia, fornendo delle specifiche importanti da tenere a mente se si ha questo progetto in programma.
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La cabina armadio è il sogno di chiunque. Prima dell’avvento di Sex and The City e di altri film e serie TV americani, in Italia la cabina armadio non esisteva nemmeno nei sogni più reconditi. La globalizzazione però, ha portato anche lei nel nostro quotidiano, e oggi non esiste persona che per la propria camera da letto non desideri una cabina armadio annessa dove riporre abiti, scarpe, borse e accessori. Realizzarla in una planimetria dove non era stata pensata è alquanto complicato, poiché sebbene piccola, la cabina armadio rappresenta comunque una stanza in più.
Per questo, c’è anche chi pensa di poterla ricavare dal balcone che, magari per le sue dimensioni ridotte, non è adatto al suo scopo originario. Il Decreto Salva Casa e le altre normative in materia edilizia però, insegnano che non si deve scherzare con l’aumento volumetrico di una unità immobiliare. Infatti, per quanto innocente l’intenzione di avere solo uno spazio in più dove mettere i vestiti, chiudere il balcone per farci una cabina armadio costituisce proprio la creazione di volume aggiuntivo alla casa.
La sentenza del Consiglio di Stato

Con la sentenza n.2804 del 2 aprile 2025, il Consiglio di Stato ha definito una volta del tutte la materia che riguarda la chiusura di uno spazio esterno per farlo diventare una cabina armadio. Un intervento di questo tipo provoca, come anticipato, un aumento della cubatura dell’appartamento e costituisce a tutti gli effetti un abuso edilizio.
Questo tipo di opera rientra nella categoria della ristrutturazione edilizia, poiché comporta una trasformazione significativa dell’edificio da due diversi punti di vista:
- del singolo immobile, in quanto ne guadagna in metri quadri;
- dell’intero stabile, in quanto la sagoma dell’edificio viene modificata.
Trattandosi di interventi che superano di gran lunga la manutenzione straordinaria, necessitano di un permesso di costruzione, che non può essere concesso in sanatoria. Inoltre, se il balcone che si decide di chiudere si trova in un condominio, c’è da considerare anche il decoro dello stabile, che verrebbe meno. Questa è la stessa cosa che accade quando si decide di chiudere lo spazio esterno e lo si trasforma in una veranda: non si può fare poichè esula dall’edilizia libera.
Cabina armadio sul balcone

Per quanto possa essere allettante sfruttare lo spazio di un balcone o di uno spazio esterno, anche solo in parte, per aumentare la disponibilità di spazi chiusi, e nonostante si tratti di interventi attuati sulla proprietà privata, non si può fare come si crede. Ci si deve ricordare infatti, di essere in un condomino e di vivere in un mondo dove non si è soli, e che pertanto si devono seguire le sue regole, quelle del buon vicinato, e anche quelle del decoro urbano.
Tirando le somme, quindi, non si può chiudere un balcone per fare una cabina armadio. Per avere uno spazio del genere dove riporre abiti e accessori, è decisamente più consigliabile trasformare una stanza vuota all’interno della casa. Per quanto riguarda invece lo sfruttamento del balcone, le soluzioni per chiudere uno spazio esterno in modo lecito e senza dover chiedere permessi non mancano di certo.