2.400 euro per l’affitto a Milano: il bonus per gli under 35
2.400 euro per l’affitto a Milano sono una cifra da non buttare via. Si tratta della stessa cifra che possono ricevere i giovani lavoratori del capoluogo meneghino, grazie al contributo a loro dedicato della Regione Lombardia. Ecco come fare domanda e quali sono i requisiti da rispettare per ottenere l’agevolazione.
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Trovare una casa in affitto a Milano è un vero incubo, e una volta che si è trovata, l’incubo diventa mantenerla. Gli affitti qui, infatti, sono i più costosi di tutto lo Stivale e hanno un costo medio di 23-24 euro al metro quadrato. La cifra, già impressionante di suo, risulta ancora più gravosa per chi si trasferisce a Milano per lavorare, e non guadagna ancora come un milanese navigato. Proprio per questo, la Regione Lombardia ha deciso di destinare un fondo di 1,2 milioni di euro ai giovani lavoratori che vivono a Milano e qui hanno il loro primo impiego.
La Misura Unica “Sostegno affitto per giovani lavoratori” aiuterà gli under 35 a coprire parzialmente la spesa dell’affitto, con un contributo che può arrivare fino a 2.400 euro e che viene versato direttamente al proprietario di casa. Ecco come si deve fare per presentare la domanda, e quali sono i requisiti da rispettare per ricevere il bonus.
2.400 euro per l’affitto a Milano

Per ricevere i 2.400 euro per l’affitto nella città di Milano, si deve innanzitutto presentare la propria domanda sulla piattaforma apposita, online dal 1 luglio. A farlo può essere sia l’inquilino che il proprietario di casa, ma a prescindere da questo, il contributo verrà versato direttamente al locatore, a copertura parziale del canone di affitto annuo.
In questa fase di apertura delle domande è importantissimo agire prontamente, in quanto il fondo di 1,2 milioni di euro è fino ad esaurimento delle risorse. Per riuscire ad ottenere il contributo, i giovani under 35 devono rispettare diversi requisiti:
- essere residenti nella città di Milano e nell’appartamento per cui si richiede il contributo da almeno 6 mesi;
- trovarsi alla loro prima esperienza lavorativa;
- avere un ISEE inferiore a 26.000 euro annui;
- avere un contratto di locazione regolarmente registrato nel mercato privato.
Il bonus per i fuori sede
Questo bonus è pensato appositamente per i giovani lavoratori fuori sede, che devono fare i conti con un mercato locativo particolarmente difficile e complesso. Lo sottolinea anche l’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica Fabio Bottero:
“la misura nasce con l’obiettivo di dare un aiuto concreto alle ragazze e ai ragazzi che iniziano la loro carriera lavorativa a Milano, spesso lontano dalle proprie famiglie e con stipendi che faticano a tenere il passo con i costi abitativi della città. Con questo intervento vogliamo favorire l’inserimento dei giovani nel tessuto urbano e professionale della città, offrendo un supporto reali a chi, pur lavorando, non riesce a far fronte da solo alle spese d’affitto”.
I prezzi degli affitti a Milano continuano a salire, e attualmente hanno raggiunto quota 23-24 euro al metro quadrato. Scendere al di sotto di questa soglia e trovare case in affitto a cifre ragionevoli è davvero difficile, e per farlo ci si deve spostare in periferia e nell’hinterland. Grazie a questo contributo il problema non sarà risolto, questo è ovvio, ma sicuramente il peso del canone sarà più leggero. Considerando poi che a Milano anche le spese condominiali costano più che nel resto d’Italia, ogni supporto è ben accetto.