A Milano arrivano 142 nuove case, ma non saranno in vendita: a chi sono destinate
Il build to rent in Italia è un sistema che si sta facendo largo nel panorama immobiliare, e che prevede la costruzione di edifici residenziali con l’apposito scopo di affittarli. Non ci sono compravendite all’orizzonte, ma solo canoni di locazione. Il nuovo progetto milanese Easy San Siro porterà 142 nuovi alloggi in città.
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Quando si parla di build to rent, si fa riferimento ad un sistema di investimento che all’estero è diffuso già da parecchio da tempo, ma che in Italia sta facendo il suo ingresso da un tempo relativamente breve. Alla sua base ci sono scelte progettuali ben precise:
- strategia di commercializzazione mirata,
- concezione del Property Management,
- gestione dei canoni di locazione convenzionati.
Chi decide di investire in un progetto di Build to rent, infatti, non intende disfarsi degli alloggi nel minor tempo possibile, ma punta invece a creare una solida rete di locazioni a lungo termine, da destinare a contratti a canone convenzionato. Ne è un esempio Easy San Siro, il progetto multifamily che a Milano porterà 142 nuovi appartamenti da affittare.
Easy San Siro

Easy San Siro è un progetto che comprende 142 appartamenti tra bilocali, trilocali e quadrilocali, e che si trova nei pressi dello stadio milanese. Tutti gli alloggi saranno destinati alla locazione a canone convenzionato, sulla base di una convenzione con il Comune di Milano secondo cui l’immobile rimane unitario nella proprietà e viene gestito integralmente in locazione. A fare la differenza nel progetto è l’equilibrio tra accessibilità economica e qualità del prodotto, in quanto i canoni, vincolati dalla convenzione, permettono di accedere ad immobili con caratteristiche simili all’edilizia libera.
L’obiettivo è rispondere alla domanda crescente di immobili accessibili che offrano, però, determinati comfort abitativi. A cercare questo tipo di soluzioni, infatti, è la fascia intermedia della domanda, ossia la popolazione esclusa dall’assegnazione delle case popolari, ma anche dal mercato libero sia della proprietà che dell’affitto.
Gli appartamenti, quindi, si rivolgono alla cosiddetta fascia grigia, secondo la logica per cui qualità dell’esperienza abitativa e sostenibilità economica devono procedere insieme. In base a questa filosofia, i servizi che offre Easy San Siro sono coerenti con l’edilizia convenzionata: concierge, presidio manutentivo, strumenti digitali e iniziative di community management. Ne è un esempio la piattaforma digitale che ha permesso ai primi residenti di prenotare uno slot dedicato per il trasloco, distribuendo gli ingressi ed evitando sovrapposizioni e disservizi. Con la stessa app si possono anche gestire le comunicazioni, aprire e monitorare ticket manutentivi e raccogliere informazioni sul funzionamento generale dell’edificio.
Build to rent in Italia

In Italia il mercato del Build to Rent è in una fase ancora acerba, ma che si sta sviluppando ad una velocità interessante. Un progetto simile a quello di Milano è già partito a Roma, e secondo l’Italian Living Overview 2025 di Savills, quasi la metà degli investitori istituzionali considera ormai il living un asset class core, e il 53% prevede di avviare o incrementare la propria esposizione in Italia nei prossimi 12-24 mesi. In totale, si contano almeno 32 progetti entro il 2028, per oltre 5.000 abitazioni, di cui 4.200 solo a Milano.
Si tratta di numeri che si discostano ancora parecchio dalle medie europee, ma che segnalano un cambiamento strutturale della visione dell’immobiliare in Italia. Lo spostamento dell’attenzione dall’acquisto all’affitto ha comportato, infatti, un cambio di paradigma importante nella nostra società: soprattutto i giovani, non vedono più l’acquisto di una casa come priorità, e il difficile accesso al mercato ha reso questo trend ancora più marcato a causa dei prezzi sempre più alti, soprattutto nelle città universitarie.