Soluzioni ricercate in un attico medievale
Un appartamento ristrutturato a Iseo recupera le sue atmosfere storiche, adottando soluzioni strutturali ingegnose e una palette cromatica non scontata.

A metà strada fra Bergamo e Brescia, sulle rive del lago che prende il suo nome, Iseo è una piacevole cittadina che conserva l’impianto dell’antico borgo medievale. Proprio all’interno di un palazzo del centro, risalente al 1200, si trova l’attico ristrutturato da Vicolo Studio, uno spazio riconvertito da uffici a un accogliente appartamento di circa 150 mq.
Così lo descrivono Sonia Zucchelli e Pietropaolo Cristini, architetti fondatori dello studio:
I proprietari sono una coppia tedesca che ha comprato una casa per trascorrere le vacanze sul lago. Dalla ristrutturazione ne è nato un progetto dalle soluzioni curiose, come per esempio la creazione di un arco contenitivo che segna visivamente la zona operativa della cucina con quella conviviale del living e pranzo. Oppure ancora l’ingresso, che è stato inglobato in un mobile-boiserie con uno sfondato di ottone e specchio in modo da riflettere l’affresco medievale e il soffitto a travi. Siamo molto entusiasti del risultato ottenuto.
Vicolo Studio nasce nel 2024, unendo le esperienze e le visioni maturate lungo i percorsi distinti dei due architetti, conosciutisi durante la loro formazione presso l’Università IUAV di Venezia.
Dopo gli studi, Pietropaolo ha collaborato con un noto studio internazionale di architettura, mentre Sonia si è dedicata a progetti legati all’architettura d’interni e all’interior design, lavorando fra Italia e Svizzera.
Le nostre strade si sono incrociate di nuovo sul lago d’Iseo, dove entrambi ora viviamo. È tra i vicoli del nostro paese che abbiamo deciso di fondare Vicolo Studio, un laboratorio di idee e progetti che riflette il nostro legame con il territorio e il desiderio di esplorare nuove prospettive creative
spiega Sonia Zucchelli.
La nuova realtà coniuga passione per il design, attenzione al dettaglio e una visione architettonica arricchita dalle esperienze internazionali.
Quando la storia convive con il presente

Il rispetto per la storicità del luogo era un requisito imprescindibile del progetto. Così gli architetti hanno mantenuto fede alla planimetria e soprattutto hanno avuto cura di mettere in risalto gli elementi medievali presenti nell’appartamento. I soffitti sono a cassettoni e decorati da tavolette che raffigurano la famiglia Oldofredi, i signori proprietari del palazzo a quel tempo, mentre sulle travi laterali ci sono altri decori floreali, attribuiti forse a un’epoca successiva. Infine, medievale è anche l’affresco su una parete, situato tra le due grandi finestre, che si può ammirare intatto. Parallelamente, mediante la scelta dei materiali e dell’interior, Sonia e Pietropaolo hanno fatto emergere un’atmosfera spiccatamente contemporanea avvalendosi di scelte di design interessanti e garbate.

L’appartamento si trova al secondo e ultimo piano dell’edificio, a cui è stato aggiunto il livello della mansarda, un tempo adibito a soffitta, trasformata oggi in spazio abitabile. Gli architetti hanno abbattuto le divisioni realizzate negli interni per assecondare la destinazione a uso ufficio e hanno riportato alla luce la pianta originale, per interpretare ex novo layout e funzioni. Per esempio, l’intero attico è stato pavimentato con legno di rovere a spina italiana perché il colore richiama quello dei pavimenti dei palazzi antichi e degli elementi decorativi medievali, rappresentando così un elemento di continuità tra passato e presente.
Eleganza per il piano principale

Al secondo piano del palazzo si sviluppano gli spazi conviviali e la zona notte. Nella parte orientata verso l’esterno sono stati collocati soggiorno, cucina e zona pranzo. L’ingresso è stato mimetizzato all’interno di un mobile cannettato contenitivo, che ospita una nicchia rivestita in specchio e ottone, su cui si riflette l’affresco medievale della zona pranzo. Il tavolo, disegnato su misura da Vicolo Studio, ha base sagomata in ottone, mentre il piano è in rovere tinto. Sopra, la sospensione che lo illumina appartiene alla serie c2 Anelli di Viabizzuno, disegnata da Rama Mendelsohn.
Sul fondo, si staglia la cucina, realizzata in legno laccato tinta fango con piano e schienale in marmo Calacatta Alexander. La parete in color terracotta alla quale si appoggia il mobile richiama i motivi degli affreschi, creando un legame visivo con la zona living. A rendere più raccolto l’ambiente è una quinta di falegnameria che integra un arco centrale. All’interno, questo elemento svela armadi e altri spazi contenitivi.

A lato della zona pranzo si apre il living, reso accogliente da una bella composizione di imbottiti in velluto verde bosco e da un tappeto realizzato a mano in corda navale.
Sempre sullo stesso piano è stata organizzata la zona notte, affacciata sulla corte interna del palazzo. In camera la testata e il letto sono stati realizzati con tessuti di lino nei colori corda e un inserto a contrasto color ruggine. Mentre il bagno a fianco gioca sui colori soft del marrone e del crema.
Agli ospiti l’intimità del sottotetto

Al piano superiore, frutto della nuova ristrutturazione, si accede tramite una scala composta da due blocchi distinti: quello che si incontra per primo, realizzato su misura in falegnameria, si ispira agli insegnamenti di Scarpa e si presenta come un monolite grigio; il blocco successivo è in ferro verniciato nero, che crea un contrasto deciso e dinamico. Qui sopra si trova la zona notte e living dei figli, dove si fa notare ovviamente la bellezza del tetto con le travi a vista. Nel bagno, il lavabo realizzato su misura in marmo verde Alpi introduce un elemento di contrasto inaspettato con i colori tenui degli ambienti circostanti.
Soluzioni ricercate in un attico medievale: foto e immagini