Rooftop: lo spazio che mancava

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 6 minuti

Sui tetti, per godersi il panorama, assaporare momenti di relax, vivere la città da una prospettiva diversa. Esplode la tendenza rooftop come nuova location per intrattenere, ma non solo.

Rooftop: lo spazio che mancava
Foto Jérome Galland

Le tendenze nascono dai motori più diversi. Per esempio, quella dei rooftop – che vede un’esplosione di tetti riqualificati come spazi riconquistati dai settori food e hospitality – può in parte attribuirsi alla necessità di recuperare superficie urbana con un duplice obiettivo: quello di valorizzare il costruito, per mancanza di suolo edificabile ex novo, e quello di trovare nuovi modi, più sostenibili, di vivere la città. Si scopre quindi che gli edifici possiedono una nuova risorsa. Nella nostra carrellata, cinque destinazioni ci raccontano altrettante letture di rivalutazione creativa del tetto in città.

Fra le guglie del Duomo di Milano

Rooftop: lo spazio che mancava
Foto Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano

Solo 250 gradini per ammirare da vicino le 135 guglie e le 3.500 statue che rendono il Duomo di Milano un edificio maestoso. La salita alle Terrazze della Cattedrale ricompensa con una vista sul centro città a un’altezza di circa 65-70 metri, in un percorso costellato da guglie, doccioni, statue, archi rampanti e, non ultima, l’Assunta, la statua simbolo di Milano, di rame dorato, che tutti conoscono come la Madonnina. In cima, ecco le Terrazze, che si estendono su circa 8.000 metri quadrati ricoperti da lastre di marmo di Candoglia. Una location che può essere visitata anche separatamente dal Duomo e che, in estate, diventa l’occasione per ascoltare piccoli concerti sotto il cielo suggestivo al calar del sole.

Toccare il cielo di Parigi con un dito

Rooftop: lo spazio che mancava
Foto Jérome Galland

Roof: sfrutta l’efficacia della sineddoche il nome del bar sul tetto del nuovo Madame Rêve, hotel inaugurato a ottobre a Parigi e già diventato una delle destinazioni di lusso di riferimento in città. A due passi dal Museo del Louvre, dalla Borsa di commercio e da La Samaritaine, il 5 stelle è ospitato all’interno del palazzo della Posta del Louvre, conta 82 fra camere e suite con vista su tutta Parigi.

Situata al quarto piano, la terrazza panoramica aperta da poco al pubblico si estende su oltre 1000 metri quadrati e può ospitare fino a 250 persone. Un’oasi urbana che regala refrigerio grazie a ciliegi, piante in vaso ed erbe aromatiche collocate tutte intorno. A portata d’occhio la crème de la crème del centro città: la chiesa di Saint-Eustache, insieme ai romantici camini di Parigi, la Torre Eiffel e il Sacré-Coeur in lontananza. Una vista che si può godere in tutta tranquillità dal bar, aperto tutte le sere, o dai lettini riservati agli ospiti dell’hotel.

Il fascino della città eterna

Rooftop: lo spazio che mancava

Immersi nella Roma più scenografica, con un punto di vista privilegiato. Anantara Palazzo Naiadi ha riaperto la sua spettacolare terrazza panoramica dopo un importante lavoro di ristrutturazione guidato dallo studio di progettazione madrileno TBC Interiorismo, che ne ha ridefinito gli spazi, il concept e il design. Situata al quinto piano dell’hotel, su una superficie di oltre 900 metri quadrati, la terrazza dispone di una piscina a sfioro e una vista che spazia da Piazza della Repubblica al Vittoriano, fino alla Chiesa di Santa Maria Maggiore. Qui si trova la nuova sede del celebre ristorante e rooftop bar SEEN by Olivier, che si aggiunge a quelle di Lisbona, San Paolo, Bangkok e Nizza. Caratterizzato da un interior di gusto contemporaneo e un lussureggiante giardino pensile, il ristorante offre una vista a 360 gradi sulla città, mentre il bar si fa notare non solo per l’offerta drink, ma anche per un bancone scultura impreziosito da elementi déco in ottone satinato e avvolto da edera verde.

Guardare il tramonto dal cuore di Tortona District

Rooftop: lo spazio che mancava
Foto Melania Dalle Grave e Alessandro Saletta, DSL Studio, Nicola Colella – Park Associati

Si chiama Vertigo la terrazza progettata dallo studio di architettura Park Associati per il rooftop dell’hotel nhow di Milano. Un nome scelto non solo per l’altezza a cui si trova: in 750 metri quadrati di spazio ospita tre piscine circolari, un’area lounge con cocktail bar, un’ampia zona solarium e soprattutto l’Infinity Pool, realizzata in collaborazione con Myrtha Pools, completamente in aggetto rispetto all’edificio e dotata di lucernai e parapetti in vetro trasparente che verticalizzano ancora di più l’esperienza.

Focus del progetto sono i giochi di superfici fra vetro e acciaio, il contrasto tra spazi concavi e convessi, il dialogo tra l’arancione, colore distintivo del nhow, con il grigio della Milano industriale. I sei pilastri – due dei quali fungono da docce – reggono la struttura del telarium, ma di sera si trasformano in elementi luminosi sorprendenti.

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Aperta tutti i giorni dalle 9 alle 23, la terrazza è una location suggestiva per godersi un cocktail o momenti di relax condiviso osservando dall’alto uno dei quartieri più rappresentativi della città.

Una vista inedita su Cagliari

Rooftop: lo spazio che mancava
Foto Andrea Martiradonna

Un tempo era sede della Società Elettrica Sarda, oggi questo complesso degli anni Venti ospita il nuovo hotel a 5 stelle Palazzo Tirso. È stato inaugurato a maggio scorso, dopo un meticoloso lavoro di riqualificazione condotto dallo studio Marco Piva, che ha firmato un design su misura: gran parte degli arredi e delle fonti luminose è stata disegnata in esclusiva per integrarsi al meglio nel progetto, arricchito da una selezione attenta di materiali in dialogo con il territorio.

Il rooftop dell’albergo ospita, sotto una copertura in vetro suggestiva, il ristorante Cielo, che si allunga sulla terrazza con un bar e delle zone lounge, offrendo una vista spettacolare sulla città. Una piscina interamente rivestita con ceramica rosa aggiunge un motivo di visita in più.

Rooftop: foto e immagini