Interno Marche, il nuovo hotel-museo che racconta il design italiano
A Tolentino (MC), nel cuore delle Marche, il design italiano apre le porte della sua nuova “casa-museo”: Interno Marche, l’hotel a quattro stelle che celebra l’eredità di Franco Moschini, già patron del Gruppo Poltrona Frau.

Frutto di un sogno trasformato in realtà, questo progetto, presentato in anteprima il 15 aprile 2024 e che inaugurerà ufficialmente il 20 giugno 2024, traduce l’ospitalità in un omaggio a sessant’anni di eccellenza del design italiano. Nella storica Villa Gabrielli, l’edificio tardo liberty che per sei decenni è stato sede della pelletteria Nazareno Gabrielli e dal 1962 di Poltrona Frau, l’hotel di oltre 3.600 mq ospita 25 camere e 5 suite. Ogni stanza è un tributo ai grandi maestri del design, come Gae Aulenti, Vico Magistretti, Gio Ponti, Achille Castiglioni, Michele De Lucchi e Marc Newson.

Da ex opificio a hospitality d’eccellenza
Gli spazi originali, restaurati con la consulenza tecnica di Teamwork e Moschini Spa insieme a Hospitality Project, hanno mantenuto intatti gli affreschi dell’opificio novecentesco e la sua atmosfera, rimodulando gli ambienti: la grande sala a tre campate, un tempo cuore produttivo dell’opificio, è suddivisa tra la lobby, la sala colazione e il lounge bar, mentre il bistrot restaurant “L’Opificio” (dove materie e ricette spaziano dalla tradizione locale alla cucina internazionale) si trova, insieme a spa e palestra, al piano terra da cui si accede passando dal giardino.

Le stanze dei maestri del design
Ogni ambiente dell’hotel è un’opera d’arte: tra stilemi e arredi di design, sono oltre 400 i pezzi, tra autoriali, custom e realizzati ad hoc che accompagnano l’architettura e gli elementi originali, come le antiche vasche di concia integrate completamente. La rigorosa ricerca filologica e la cura dei dettagli si traduce in una celebrazione dei principali interpreti della storia del design, che hanno collaborato nel tempo con Franco Moschini. Le stanze, diverse una dall’altra, sono ispirate ciascuna allo stile del progettista da cui prendono il nome, oltre ai 5 movimenti stilistici che hanno attraversato l’ultimo secolo.

C’è la camera dedicata a Luigi Massoni, dove spicca il celebre letto a 360° Lullaby, la stanza intitolata a Roberto Lazzeroni con protagonista il letto Volare Bed e quella riservata all’opera di Marco Zanuso dove, accomodati sull’iconica Woodline, è possibile affacciarsi sul centro culturale Politeama restaurato dalla Fondazione Franco Moschini e firmato da Michele De Lucchi.

L’eredità di Franco Moschini, tra sostenibilità e savoir faire italiano
Interno Marche non è un semplice luogo di soggiorno, ma un progetto di ospitalità che vuole essere summa e omaggio all’imprenditore – Franco Moschini – che con Poltrona Frau e marchi come Cassina, Cappellini, Zanotta, Gebrüder Thonet Vienna (di cui è ancora Presidente) ha contribuito alla diffusione del design e del Made in Italy nel mondo. Una vera e propria capsula del tempo che ci fa viaggiare tra lusso, cultura e savoir faire italiano, con una spiccata propensione alla sostenibilità e al rispetto del territorio. La realizzazione dell’hotel, infatti, è stata studiata per preservare l’integrità storica e architettonica della villa: il cantiere, l’unico al mondo ad essere dotato delle certificazioni di sostenibilità ambientale GBC Historic Building e Leed for hospitality, ha coinvolto per oltre 3 anni una squadra di oltre 2000 professionisti tra consulenti strategici, architetti, ingegneri, restauratori, geologi e agronomi, oltre a interior e light designer, a 30 imprese, quasi tutti del territorio per volere di Moschini e a oltre 70 aziende fornitrici.

Il genius loci di Tolentino
Anche la scelta del nome non è stata casuale: Interno Marche riflette la volontà di sottolineare la collocazione geografica e l’essenza dell’interior design che contraddistingue questo luxury hotel, ma vuole essere anche un richiamo al genius loci di Tolentino, cittadina di soli 17.000 abitanti, con una fervente storia industriale e culturale. Oltre ad ospitare l’hotel e il museo di Poltrona Frau, infatti, qui si trovano il Miumor (Museo dell’umorismo nell’Arte), la Basilica di San Nicola del XIV secolo, la cattedrale di San Catervo, il Castello della Rancia e il Ponte del Diavolo. La posizione strategica, poi, lo rende il perfetto punto di partenza per esplorare un territorio incastonato tra i misteriosi Monti Sibillini e la riviera del Conero, dove non mancano borghi arroccati come Urbisaglia, Elcito o San Ginesio, i famosi santuari di Macereto e della Madonna di Loreto e musei unici come il Museo Casa Leopardi, a soli 38 km dal piccolo comune.
“Tradizione, innovazione, cultura, bellezza e creatività” recita un manifesto della Nazareno Gabrielli di inizio ‘900 dedicato alla città di Tolentino. E il “paesaggio, patrimonio storico e artistico e capacità manifatturiera” sono i fattori che hanno indirizzato e guidato da sempre Moschini, proprio come racconta lui stesso.

“L’ultimo progetto in ordine di tempo è questo hotel, che considero l’occasione ideale da cui partire per raccontare il meraviglioso territorio marchigiano. Un luogo capace sia di custodire i ricordi sia di guardare al futuro usando il design di prodotto come fil rouge”. Interni Marche vuole proprio sottolineare e riprendere questa vocazione tutta marchigiana che nel design italiano vede la sua massima espressione e che nei prossimi mesi porterà Tolentino ad essere il suggestivo palcoscenico di tante iniziative all’insegna del design.
Interno Marche, il nuovo hotel-museo che racconta il design italiano: foto e immagini