I vent’anni di Talenti
Il ventennale di Talenti, azienda votata all’outdoor dal successo internazionale, acquista ancora più valore con la vittoria recente del Compasso d’Oro e il nuovo flagship store nel cuore di Milano con il lancio della nuova collezione indoor.

Una storia di famiglia

Compie vent’anni l’azienda Talenti, tra i grandi nomi del settore dell’arredo outdoor Made in Italy. Radicata ad Amelia, nel cuore dell’Umbria, Talenti nasce dall’intuizione del suo fondatore Fabrizio Cameli che ha immaginato un futuro per l’azienda di famiglia, sorta nel dopoguerra e attiva fino agli Ottanta, specializzata nella lavorazione del marmo. Trasferendo il know how acquisito dalla lavorazione lapidea al settore dell’ outdoor, nascono i primi eleganti tavoli da giardino intarsiati che qualche anno dopo cedono il passo a collezioni dal sapore più contemporaneo e design-oriented.
Con l’andare del tempo si ampliano le tipologie, fino a includere la cucina da esterni in tempi più recenti, e i sistemi per l’arredamento esterno, come i divani connotati da nuove soluzioni, risultano particolarmente apprezzati dai Paesi affacciati sul Mediterraneo. Il grande passo infatti è stato fatto quando l’imbottito è diventato uno dei temi principali nell’outdoor, dal Casilda di Ramòn Esteve all’ispirazione naturale di Marco Acerbis fino all’evocazione nautica dello Studio Palomba.
L’ambizioso percorso di crescita si è avvalso di noti architetti e designer, non solo italiani, come Karim Rashid con il quale Talenti debuttava per la prima volta al Salone del Mobile 2010, e più recentemente la new entry del francese Christophe Pillet.
Tra le storiche collaborazioni, quella di Marco Acerbis, autore della tenda ombreggiante per esterni con tecnologia ‘MrX’ da poche settimane premiata con il prestigioso Compasso d’Oro.


L’evoluzione societaria nel segno della sostenibilità
I numeri degli ultimi quattro anni parlano di una crescita costante per l’azienda (passata, nel 2021, da S.r.l. a Spa) saldamente controllata dalla famiglia Cameli che si è dimostrata capace di affrontare i grandi cambiamenti in atto, e una svolta importante, nel 2022, in tema di sostenibilità ambientale. Aspetto, questo, fondamentale per un’azienda votata all’outdoor, tanto che il “Dossier sostenibilità” del brand esplicita come quest’aspetto non sia un semplice trend, evidenziando per i prodotti l’utilizzo di materiali controllati e green come i legni Accoya per la collezione Allure 2024 di Pillet, il Teak, l’alluminio o il nuovissimo Vitter scelto, ad esempio, per le superfici dei tavoli pranzo e caffè della collezione Leaf di Marco Acerbis. Si tratta di un laminato compatto stratificato di nuova generazione privo di formaldeide, prodotto con carte a base di cellulosa certificata FSC e senza l’utilizzo di resine o colle aggiuntive. Riciclabile e molto performante è inoltre antibatterico quindi estremamente resistente e adatto al contatto diretto con il cibo.
Altrettanto importante è stata l’introduzione, per tutti i rivestimenti, di un tessuto nato dal riciclo di bottiglie in PET post-consumo, ulteriormente riciclabile al termine dell’utilizzo, 100% Made in Italy, a km0, realizzato con un processo produttivo e meccanico unico nel suo genere.
Non solo outdoor

Se i confini tra il dentro e il fuori nella merceologia in questione si sono rivelati negli ultimi anni alquanto labili Talenti ha compiuto ora un passo importante. Del resto l’azienda è nota per essere stata tra le prime a proporre il cambiamento del concetto stesso di outdoor con arredi da esterno connotati con l’eleganza dell’interior.
Ora inaugura Talenti HOME, la nuova divisione dedicata al design d’interni d’alta gamma:
un figlio atteso da due decadi che finalmente possiamo mostrare al mondo – dichiara Fabrizio Cameli, Ceo e Fondatore del marchio – in un mondo di barriere e muri, noi le vogliamo abbattere eliminando il confine tra indoor e outdoor, per dare vita a un unico universo di design senza confini
Per dare sostanza al progetto, l’azienda e i designer Ludovica Serafini + Roberto Palomba hanno lavorato alla creazione di un catalogo capace di traslare alcuni prodotti e molti contenuti ed integrarne ad altri del tutto nuovi, per creare ed unire i due mondi. Sono nati tre imbottiti particolarmente versatili, caratterizzati dal binomio eleganza e comfort (Soul, Alma, Tamashi).
Oggi è abbastanza naturale – raccontano i designer – che, così come le aziende dedite all’arredamento per interni aprono divisioni per gli spazi esterni, si verificasse altrettanto con il passaggio dall’outdoor all’indoor. Il nostro obiettivo è quello di portare anche l’indoor di Talenti, come già accaduto con l’outdoor, a dialogare con i mercati internazionali
Il nuovo Headquarters e Talenti Manzoni
Fortemente rappresentativo dello spirito con cui l’azienda sta affrontando questi primi vent’anni, il progetto della nuova, architettonicamente avveniristica, sede di Amelia, che ha completamente rigenerato l’ex stabilimento del pastificio Federici. Materiali come il legno, il vetro, il metallo e il marmo hanno dato una nuova vita al progetto affidato all’ingegner e architetto Filippo Cagnotto, dello studio Progetto Reb. Il nuovo headquarter si estende su un’area di 80mila mq complessivi, di cui ben 20mila coperti che includono logistica, uffici, uno showroom di circa 2mila mq, su tutti cui spicca una torre i cui spazi interni ospitano una selezione dei pezzi più rappresentativi. In precedenza utilizzata come silos per la conservazione del grano è composta di lamiere metalliche forate ed è diventata un’installazione verticale di luce e verde grazie alla presenza di piante che ne cambiano aspetto e colori a seconda delle stagioni.
Altrettanto impattante il nuovo showroom inaugurato durante la scorsa Design Week in via Manzoni, nel Quadrilatero della moda, che si affianca a quello già noto di via Pontaccio. Talenti Manzoni, allestito da Ludovica Serafini + Roberto Palomba, è collocato in un edifico storico dove all’interno spicca uno scenografico lucernario modernista che riporta alla mente la vicina Galleria Vittorio Emanuele II°. Si sviluppa su tre piani per una superficie totale di oltre 500 m2 divisa in micro ambienti: dal salotto alla cucina, dal lounge al pranzo en plein air dove mostrare le collezioni che l’azienda della famiglia Cameli propone da due decadi.








