Un appartamento nel più alto edificio residenziale d’Italia

Autore:
Monica Zani
  • Giornalista professionista

Torre Solaria, l’edificio residenziale più alto d’Italia, nel quartiere di Porta Nuova a Milano, porta la firma, come Torre Aria e a Torre Solea, dello Studio Arquitectonica di Miami

Un appartamento nel più alto edificio residenziale d’Italia
La vista dalla terrazza dell’appartamento – Foto Andrea Martiradonna

Il grattacielo, alto 143 metri e con 37 piani fuori terra, ospita 102 appartamenti, che, con le loro ampie vetrate, regalano panorami mozzafiato. Se le aree comuni e gli interni sono stati curati dallo studio Dolce Vita Homes, con la collaborazione di Coima Image e Studio Antonio Citterio, Praticia Viel and Partners, lo Studio Marco Piva è stato incaricato, dopo una selezione tra numerosi studi internazionali, della realizzazione del progetto d’interni di un appartamento di 240 metri quadri, con terrazza, di proprietà di un importante businessman straniero, che desiderava un immobile prestigioso per i periodi di permanenza a Milano.

Per assecondare le richieste dell’acquirente sono stati demolite, dove possibile, alcune pareti, sostituite da grandi vetrate, che hanno consentito di creare ambienti ancora più luminosi e fluidi, in un link continuo tra interno ed esterno.

Lo studio e la palestra privata

Un appartamento nel più alto edificio residenziale d’Italia
La palestra – Foto Andrea Martiradonna

Il nuovo layout di Marco Piva ha comportato la riorganizzazione degli spazi originali. Due camere sono state rispettivamente adibite a studio e a palestra, mentre una terza è stata riservata al personale di servizio.

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Lo studio – Foto Andrea Martiradonna
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Lo studio – Foto Andrea Martiradonna

Il bagno giapponese

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Il bagno giapponese – Foto Andrea Martiradonna

Su specifica richiesta della committenza è stato creato un bagno giapponese che – come gli altri spazi dell’appartamento dedicati al lavoro, allo svago e al relax – è stato studiato per unire tradizione e modernità, coniugando le esigenze dell’uomo d’affari con la sua sfera più intima e ottenere un’abitazione con una precisa e particolare identità, in cui il proprietario si possa riconoscere quando soggiorna a Milano.

Un appartamento nel più alto edificio residenziale d’Italia
Il bagno giapponese – Foto Andrea Martiradonna
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Il bagno giapponese – Foto Andrea Martiradonna

Dalle linee pulite ed essenziali, anche il bagno padronale è rivestito, a pavimento e a parete, con marmo travertino.

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Il bagno padronale – Foto Andrea Martiradonna
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Il bagno padronale – Foto Andrea Martiradonna

La scelta dei materiali

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Il parquet in rovere anche nel corridoio che porta alla cucina – Foto Andrea Martiradonna

I materiali e le finiture creano forme ed effetti tattili e visivi in perfetta sincronia e continuità in tutti gli ambienti.

La richiesta del cliente proprietario era di poter vivere in un luogo che gli regalasse differenti sensazioni anche nei materiali, sia per quanto riguardava i pavimenti (in soggiorno, cucina, camera da letto e palestra si è optato per un parquet in rovere, travertino e pietra d’orcia per i bagni, legno composito per la terrazza, moquette per lo studio), ma soprattutto nei rivestimenti. Le pareti sono di tessuto, le pietre hanno raffinate finiture sabbiate, mentre le diverse texture di nabuk, marmi, pelli, laccati, vetri e metalli, esaltano i materiali stessi e confermare l’idea di un lusso discreto ed equilibrato.

Anche gli arredi sono rivestiti di tessuti tramati, che ribadiscono il valore dell’artigianalità in preziosi giochi di lucidi e opachi, di trasparenze e riflessi, abbinati a materiali caldi e freddi come metallo, pelle, vetro e legno, suscitando emozione, sorpresa, unicità.

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L’ampia zona living – Foto Andrea Martiradonna
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La zona living – Foto Andrea Martiradonna
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Dettagli della zona living – Foto Andrea Martiradonna

La terrazza

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La terrazza con il tavolo di MDF Italia e le poltroncine di Cassina – Foto Andrea Martiradonna

Sulla terrazza, al tavolo Rock Table Outdoor, con base e piano in cemento, disegnato da Jean Marie Massaud per MDF Italia, sono abbinate le poltroncine LC7 Outdoor di Cassina. Versione outdoor dell’originale per interno progettata da Charlotte Perriand nel 1927 per il suo appartamento di Parigi, sono realizzate in acciaio inossidabile verniciato con vernici a polvere specifiche e rivestimento in tessuto filato di poliestere.

Sail Out, sempre di Cassina, è il divano disegnato da Rodolfo Dordoni scelto per arredare la terrazza, per una pausa di relax e da cui ammirare lo skyline della città. Di infinite possibilità di composizione, ha un’estetica simile a quella dei materassini gonfiabili in tela.

La struttura è in metallo, l’imbottitura in SoloSoff® – un prodotto a base di fibra di poliestere soffiata e memory foam, che ne garantisce ?un elevato comfort – mentre il rivestimento è in tessuto idrorepellente da esterno.

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Il divano Sail Out di Cassina, in terrazza – Foto Andrea Martiradonna

Lo studio della luce

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Il corridoio, illuminato con faretti e binari di Nexo Luce – Foto Andrea Martiradonna

Determinante per la progettazione è stata la ricerca illuminotecnica, che ha permesso di articolare e modulare la luce in base agli spazi, alle loro funzioni, e ai diversi momenti della giornata, ed esaltare così non solo gli ambienti, ma anche arredi e materiali.

Tre le tipologie utilizzate: binari e faretti evidenziano gli elementi decorativi e funzionali, la luce diffusa enfatizza l’architettura, quella decorativa sottolinea gli aspetti più emozionali.

La cucina

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La cucina realizzata su misura – Foto Andrea Martiradonna

I mobili della cucina, realizzati su misura dagli artigiani di Cadore Arredamenti, sono ricercati nei minimi dettagli e declinati in un’estetica moderna e accattivante.

Gli elettrodomestici sono di Miele e l’illuminazione, su binario a soffitto è di Nexo Luce. Le sedie imbottite Beetle Dining Chairs, disegnate dalla coppia italo-danese GamFratesi per Gibu hanno scocca e seduta di forma curvata, che ricorda il corpo dello scarabeo, da cui il nome.

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Beetle Dining Chairs di Gibu design GamFratesi – Foto Andrea Martiradonna

La camera da letto

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La camera da letto con vista sullo skyline milanese – Foto Andrea Martiradonna

Nella camera da letto che affaccia sulla terrazza, il letto Tatlin disegnato da Rodolfo Dordoni per Minotti, si distingue per la testata in cuoio. La parete retrostante è rivestita con il legno Xilo 2.0 Striped White di Alpi, design Piero Lissoni, parte di una collezione di tranciati progettati in una delicata scala cromatica di quattro colori in sequenza, da chiaro a scuro.

Sul comodino, la lampada a led Copycat, disegnata da Michael Anastassiades per Flos, ha il diffusore in vetro soffiato opalino e una sfera in alluminio dorata con bagno oro 24 K.

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La parete dietro il letto rivestita con Xilo 2.0 Striped White di Alpi – Foto Andrea Martiradonna

Appartamento a Torre Solaria in Milano: foto e immagini