Elementi storici preesistenti rendono lo stile minimal sontuoso e scenografico
A Roma, le atmosfere delabré di Casa Buonarroti rendono il restyling di Maria Adele Savioli elegante e sofisticato.

Entrare in Casa Buonarroti è immergersi in una dimensione dove passato e presente convivono fondendosi senza confini netti, invitando a calarsi totalmente in un’atmosfera impalpabile e al tempo stesso protagonista. Avvolgente e ammaliante.
La ristrutturazione condotta da Maria Adele Savioli ha fatto rinascere un appartamento di 85 mq situato in un edificio storico di fine Ottocento in stile umbertino, di proprietà di uno sceneggiatore, liberandolo dalle rigidità della pianta precedente per creare invece uno spazio fluido e suggestivo, dalle altezze generose e dall’effetto scenografico.
L’architetta, dopo aver collaborato con diversi studi, nel 2010 ha iniziato il suo percorso personale e nel 2012 ha fondato il suo studio nella capitale. Negli anni, all’attività di docenza in Architettura e Urbanistica ha affiancato la passione per la progettazione degli interni, che l’ha portata a definire anche una sua linea di arredi a marchio MAS Design. Un plus che le consente di esprimere al meglio la sua ricerca di connessione fra la natura del luogo e l’identità di chi lo abita.
Design è eleganza e funzione

Una volta entrati, l’ingresso sfocia agilmente nella cucina, incorniciata da un’armadiatura total white realizzata su misura, che offre una parete funzionale attrezzata proprio di fronte alla zona pranzo. Qui è stato posizionato il Tavolo Diametro 120 di MAS Design, abbinato alle sedie trasparenti Plia disegnate da Giancarlo Piretti a fine anni Sessanta per Anonima Castelli. Una seduta iconica, in esposizione permanente al MOMA di New York. Le cromie neutre sono in pieno equilibrio, scaldate dal legno chiaro del parquet a spina che corre in tutto l’appartamento.
Atmosfere suggestive nel living

Troviamo una transizione inaspettata nell’ampio portale in ferro che conduce verso il living, sostituendo una parete preesistente, garantendo fluidità e luminosità tra gli ambienti. Il divano Vito di Design Republic è suadente nella sua comodità composta, affiancato dal tavolino di servizio XX sempre di MAS Design. Le mensole in ferro, disegnate su misura dalla stessa Maria Adele Savioli, richiamano il portale, illuminate dalla lampada a muro Ginger di Marset, creata da Joan Gaspar come tributo a Ginger Baker, il batterista della band britannica degli anni Sessanta Cream, il cui leader era Eric Clapton.
La sensazione di sospensione nel tempo arriva soprattutto dalle magnifiche pareti delabré, grandi protagoniste insieme alla luce naturale e ai soffitti altissimi, che conservano le pitture originali presenti in tutte le stanze e messe in risalto dall’illuminazione. Le ampie finestre, affacciate su un cortile interno, sono state il fulcro dell’intervento progettuale, guidando l’apertura degli spazi e favorendo una disposizione degli ambienti circolare e dinamica.
Doppi servizi dal design altrettanto accurato

Accedendo alla zona privata, che occupa l’altra metà dell’appartamento, troviamo gli altri due ambienti, lo studio e la camera padronale, separati da un volume centrale, progettato per accogliere i doppi servizi.
Un bagno può considerarsi en suite, perché ha l’accesso diretto dalla camera da letto. La palette è risolta nei toni dell’azzurro, il lavabo è il Tribeca di Kerasan, in appoggio su un mobile in legno chiaro. Qui le lampade a muro sono le Glo-Ball di Flos a firma di Jasper Morrison, composte da un diffusore dalla forma sferica soffiato a bocca in vetro opalino, che emana una luce calda. Le piastrelle del pavimento, ton sur ton, contribuiscono a creare un’atmosfera piacevolmente informale con una scacchiera cromatica irregolare.

Il secondo bagno è a disposizione della casa ed è realizzato con lo stesso scema compositivo, ma nei toni del verde. In questo caso il lavabo sottopiano Twin Set, disegnato da Ludovica + Roberto Palomba per Flaminia, è incassato in un mobile di legno chiaro con top in marmo. Alle pareti, le applique Zeppo di Astro Lighting. Similmente al bagno en suite, anche qui il pavimento è piastrellato, introducendo colori più vivaci e a contrasto con le pareti.
Scala a sorpresa nello studio

Nello studio, cattura l’attenzione la scala in rovere che assolve a due diverse funzioni. Una contenitiva, con armadiature strategiche a scomparsa, e l’altra di passaggio al soppalco, dove è stato allestito un angolo lettura e relax. Qui il tavolo è stato realizzato su misura, con un top di un bel rosa antico, ed è abbinato a un’altra seduta Plia.
Minimal colto (con citazione) in camera da letto

La camera padronale è l’ambiente dall’estetica più minimale. La cabina armadio è stata ricavata in una porzione della stanza, delimitata da pareti bianche che si integrano nello spazio con facilità. A muro si riconoscono le lampade I wanna be your dog di Servomuto, riedizione di un progetto del brand del 2013 che rende omaggio alla famosa canzone degli Stooges capitanati da Iggy Pop nel 1969. Citazioni estratte dal testo sono riportate sulle forme classiche in lino bianco e passamanerie bianche, in un contrasto concettuale ironico e inaspettato.