Dalla penisola sorrentina a Malta per scoprire due nuovi locali
La ristrutturazione di un bar storico e di una birreria (con annesso birrificio) svelano la capacità degli architetti di rinnovare i progetti esistenti in un mood contemporaneo, sempre rispettando il luogo e le radici storiche dell’edificio.

Gran Caffè Zerilli, due nuove anime
Nella penisola sorrentina, a Vico Equense, in provincia di Napoli, prende vita il nuovo Gran Caffè Zerilli, firmato dall’architetta Valentina Autiero, locale storico del borgo marinaro di proprietà della famiglia Zerilli, nonni per parte materna della rockstar statunitense Bruce Springsteen.

Nel cuore della Piazza
Il progetto si sviluppa intorno alla Piazza, di cui occupa un quarto della superfice, sviluppando due nuove aree: la caffetteria, pasticceria e gelateria aperte nelle ore diurne, mentre l’altro spazio è dedicato al cocktail bar e ristorante, aperti solo la sera.

Nel primo ambiente le grandi vetrate si affacciano sulla piazza Umberto I, in costante dialogo tra esterno e interno, accentuato anche dalla disposizione dello sviluppo lineare del bancone e delle vetrine parallele che valorizzano l’esposizione dei prodotti, ingolosendo i clienti già all’ingresso.
Bancone e vetrine – rivestiti da pannellature in noce canaletto con incisioni a zig zag e bancalina e zoccolatura in Fenix color castoro – creano una cornice intorno al retrostante laboratorio a vista. Anche l’illuminazione è stata progettata con cura, grazie agli scenografici elementi a ponte in ottone, che accolgono lampadine con bulbo in vetro a vista, che si intersecano con un ritmo più serrato nell’area destinata al servizio a tavolo, con un impatto visivo davvero suggestivo.
Scenografica eleganza

Nella zona adiacente la caffetteria e la pasticceria, si accede al cocktail bar e al ristorante. Qui, a dominare la scena è l’area cocktail, posta in una posizione centrale, a una quota più alta. Sullo sfondo si nota un’ampia bottigliera in ottone e noce canaletto con quattro grandi lampadari con paralumi in lamiera di ferro e frange in seta sfilata, che evocano le abat jour d’epoca. Elementi scenografici che rafforzano la ricchezza del bancone realizzato in piastrelle metalliche con texture tridimensionali poste a spina italica.
Profondo blu

Proseguendo nell’area ristorante i colori diventano sempre più intesi ed è il blu a far da padrone, donando un tocco audace all’intera ambientazione. Gli ambienti sono enfatizzati da quinte sceniche che conferiscono maggiore profondità allo spazio. Anche qui campeggiano i grandi lampadari, realizzati su misura, con lunghe frange in seta sfilata, mentre la carta da parati sullo sfondo presenta variazioni cromatiche della trama a zig zag. Le sedute sono in velluto blu con dettagli in ottanio, mentre i tavoli, dello stesso colore, presentano una finitura in vetro extra lucida. Il tutto rende l’atmosfera intima e avvolgente per godere una serata in pieno relax.
Malta, The Chapels nel segno del Déco

Ci spostiamo a Malta per scoprire l’anima Art Déco di The Chapels, il nuovo birrificio con birreria all’aperto, che ha restituito una nuova anima ad un edificio storico, precedentemente destinato al semplice stoccaggio. La struttura è situata a Mriehel, dove si trovava l’originale Farsons Brewery, la prima azienda di birra maltese che inaugurò nel 1950 la propria sede produttiva, progettata da Lewis V. Farrugia.
Ispirazione gotiche

Il progetto, realizzato dallo studio DAAA Haus – studio di architettura e design multidisciplinare con sede a Malta, Milano e Ragusa – come evoca lo stesso nome, si ispira all’estetica della cattedrale, cercando di preservare lo stile gotico, che ne è un tratto distintivo. Così il soffitto della birreria si caratterizza per l’illuminazione indiretta, calda e avvolgente tipica di un luogo sacro. Ad arricchire lo spazio ci sono i murales artistici in vetro, con disegni della tradizione che omaggiano il patrimonio storico del luogo, oltre a donare un tocco di colore e personalità allo spazio. L’interior design ha quindi un sapore industriale, con un mix di elementi in metallo ondulato, legno massello e arredi confortevoli. L’ambiente è accogliente e informale, perfetto per trascorrere qualche ora con gli amici sorseggiando una birra di qualità.
Atmosfere industrial

Nel Microbrewery and Centerpiece Bar domina uno scenografico soffitto curvo rivestito con elementi in rame, che cattura l’attenzione dei visitatori, trasportati in uno spazio dal gusto industriale. All’interno del bar si trova un microbirrificio dove vengono prodotte birre artigianali, i cui packaging si contraddistinguono per le etichette ispirate alle cappelle. Di forte impatti visivo sono anche i serbatoi di rame, integrati nell’area bar, che trasmettono tutto il fascino della produzione dal vivo. Di fianco al microbirrificio si trova un reperto storico, un vecchio macchinario ristrutturato con cura, che evoca così la storia del luogo.
Esterno conviviale

Elemento determinante del progetto è l’ampia terrazza, con diversi posti a sedere e vista panoramica sullo scenario circostante, valorizzata dall’abbondanza del verde. La sera un gioco di luci a incandescenza crea una suggestiva atmosfera, godibile soprattutto al tramonto. Altrettanto impattante è il bar mobile, situato all’esterno, che apparteneva all’azienda Farsons. In passato la struttura veniva usata per le consegne a domicilio e oggi è stata ristrutturato per accogliere un piccolo piano bar, personalizzato con segnaletiche vintage originali.