Casa Tevere: ode all’eleganza senza tempo
Il viaggio nel passato di MAS Architettura trasforma la casa del “primo uomo sulla Luna” in una dimora signorile, sofisticata e squisitamente moderna

Varcare la soglia di Casa Tevere, l’appartamento romano sapientemente rinnovato dall’architetto Maria Adele Savioli di MAS Architettura, significa immergersi in un’atmosfera sospesa, fatta di quiete, eleganza e sapore ancient. Edificato nei primi del Novecento, il palazzo storico di Roma, in via Tevere appunto, è già di per sé custode di memorie importanti: si legge in una targa incisa e appositamente esposta sulla facciata: “In questa casa nacque il 31 ottobre 1930 Michael Collins, intrepido astronauta della missione Apollo 11. Primo uomo sulla Luna”. La lapide del civico 16 parla chiaro e lascia presagire che l’atmosfera che si respira all’interno è di quelle che risvegliano ricordi e lasciano tracce indelebili. Qui, infatti, ogni dettaglio è un racconto sussurrato di storia e di design. E il progetto di ristrutturazione di cui l’appartamento è stato oggetto dimostra di averne colto appieno l’essenza perché Maria Adele Savioli ha saputo tradurre l’identità originaria dell’abitazione con rispetto, in un dialogo silenzioso che fonde gli stilemi del passato con accenti di moderna innovazione.
I dettagli dal sapore antico

Basta affacciarsi all’ingresso per sentire tutto il fascino autentico di questa dimora antica: camminando sul pavimento originale in graniglia decorata, che riflette la luce naturale filtrata dai tendaggi di tessuto naturale delle ampie finestre, lo sguardo viene catturato all’istante dai portali in marmo, che dopo il meticoloso restauro si confermano i protagonisti indiscussi degli interni. Tutto ha il sapore dell’eleganza altera e intramontabile del Novecento, eppure non ci si sente intimoriti, piuttosto avvolti in un’atmosfera eclettica, moderna e accogliente.
Il fascino autentico del Novecento

Il recupero della struttura planimetrica originale, delle finiture di pregio, del parquet a spina di pesce sono stati i punti di partenza dello studio di architettura che ha saputo evidenziarne l’identità con una palette di colori raffinati e materiali nobili: l’obiettivo non era cancellare i segni del tempo, ma esaltarne il fascino senza l’effetto museale di una casa “fuori dal tempo”. I codici estetici del passato, infatti, si evidenziano nel nuovo progetto e traducono il gusto contemporaneo in un racconto che si conforma all’architettura degli spazi e alle necessità di chi li vive, senza snaturarne l’identità, ma piuttosto dichiarandone l’esclusività con un nuovo linguaggio.
Atmosfere di pregio tra passato e presente

Gli arredi, realizzati su misura e mescolati alle icone del design, diventano colte citazioni di uno stile decorativo legato al passato, che è ben evidenziato dalle boiserie e dai dettagli in ottone antico. A spiccare, prima di tutto, sono i pezzi iconici del brand MAS Design che trasformano gli elementi del quotidiano in mini-architetture scenografiche e funzionali.
Arredi sartoriali e accenti di design

La credenza Paolo, ad esempio, con la sua cornice in lamiera di ferro verniciata, il corpo in MDF laccato opaco e le finiture in ottone, è il risultato di un progetto pensato sulle precise esigenze dei proprietari: un mobile dalla funzionalità sartoriale, ma con un tocco di design distintivo. Perfetta nel suo rigore geometrico, modernissima e versatile, sa farsi notare ed essere discreta al tempo stesso, accanto alle foto d’autore in bianco e nero, abbinata alla lampada Snoopy, disegnata per Flos da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1967.
La cucina deluxe

La cucina, progettata per seguire la curvatura delle pareti, fa dello stile deluxe il punto di forza. Con le superfici che alternano marmo calacatta oro, laccature nere e dettagli in ottone, si allunga lungo le pareti fino ad incorniciare, con il mobile dispensa a tutta altezza, l’ingresso della stanza. A completarne lo stile esclusivo, gli elettrodomestici di ultima generazione, e il tavolo coordinato al top e abbinato alle sedie in legno laccato nero.
La stanza da letto, alcova bohemienne

La zona notte, invece, svela un’anima più romantica, bohemienne. La camera da letto, infatti, gioca con rivestimenti floreali, toni caldi, velluti avvolgenti volutamente in contrasto con accenti moderni e candidi. Se il primo a farsi notare è l’armadio Marta, con la sua struttura in MDF laccato opaco, le ante scorrevoli rivestite in carta da parati Arte e i dettagli in ottone, ispirati alle atmosfere retro, basta poco per cogliere l’ironia della lampada di design Monkey Lamp di Seletti (design Seletti+Marcantonio) che fa capolino proprio dall’armadio e del lampadario Zettel di Ingo Maurer che con i suoi fogli e appunti appesi sembra proiettarci nella dinamicità dei tempi moderni.
L’eclettismo moderno del bagno

Anche il bagno segue il fil rouge dell’eleganza retro. A dominare l’ambiente sono le pennellate ocra, a partire dai lavabi in onice giallo, fino alle rubinetterie con finitura in ottone, mentre i rivestimenti disegnano grafismi geometrici sulle pareti e un total look nero sui mobili. L’effetto finale è deciso, decisamente scenografico.

L’attitudine creativa insita in questo interior design è esplicita: volumetrie e linee geometriche si intersecano in un gioco di rapporti scalari, scenografie avvolgenti e dettagli inaspettati. E ci aprono le porte di un’abitazione signorile calata nel quotidiano più contemporaneo.