A New York, l’appartamento rivisitato da GRT Architects è un’ode alle atmosfere di inizio Novecento
Una raffinata ristrutturazione ha dato nuova energia a un’abitazione all’interno dell’Onyx Court, edificio storico a Manhattan.

L’East Village di Manhattan, a New York, è uno di quei quartieri in cui è piacevole perdersi, fra negozietti, strade, localini e posti dove mangiare, in un’atmosfera vivace e dinamica. Del resto è una delle zone della città con un passato denso di storia metropolitana, sono noti i suoi legami con la scena punk, ma ci sono testimonianze di un passato ancora più lontano. Come l’Onyx Court, un edificio storico ad angolo, di sei piani, progettato da Harde & Short, il duo di architetti che ha firmato anche The Alwyn, un altro edificio molto conosciuto.
Quando Onyx Court fu completato nel 1902, il quartiere pullulava di teatri e artisti, era infatti soprannominato il Rialto Yiddish. L’edificio fu per lungo tempo dimora di cantanti lirici emigrati, compositori vincitori di Oscar e altri musicisti, prima di essere trasformato in una cooperativa nel 1983. È proprio in questo palazzo che lo studio GRT Architects ha seguito la ristrutturazione raffinatissima di un appartamento di circa 100 metri quadrati.
Un progetto rispettoso della storia dell’appartamento
L’intervento ha avuto l’obiettivo di preservare l’atmosfera di inizio Novecento originaria, organizzando gli ambienti secondo uno schema più funzionale e adeguato alle esigenze dell’attuale committenza. Per questo il layout dell’appartamento è stato completamente riconfigurato con un approccio che ha permesso di realizzare un maggior numero di stanze, cui si accede tramite un corridoio che è stato modificato per offrire una prospettiva più ampia.
Per creare e incorniciare questa visuale, è stata disegnata un’apertura ad arco non troppo profonda in un muro portante di mattoni, unica modifica strutturale apportata dal progetto.
Abbiamo rivisto il corridoio per garantire maggiore privacy tra la zona notte e il bagno, creando una sequenza il più elegante possibile tra gli spazi. Abbiamo creato la camera da letto padronale dove in precedenza si trovava la cucina. Abbiamo installato armadi a muro su misura in tutto l’appartamento, incluso uno ricavato dalla base di un montavivande inutilizzato
racconta lo studio GRT Architects.
Sono stati effettuati anche alcuni necessari interventi infrastrutturali, come la sostituzione di tutte le finestre, pensata per guadagnare più luce naturale. Si è proceduto all’installazione di un impianto di condizionamento ad alta efficienza, le cui canaline sono state meticolosamente integrate per non compromettere l’estetica dell’appartamento. Infine, GRT Architects ha collaborato con un team di ingegneri per la supervisione del rinnovamento degli impianti elettrici.
Mosaici e soluzioni originali per la zona giorno

Il corridoio, arricchito con nicchie asimmetriche e aperture arrotondate ricavate negli spessi muri intonacati, conduce alla cucina, riposizionata in diagonale rispetto alla pianta originaria dell’appartamento. Se prima, secondo l’uso di inizio Novecento, la cucina era separata dagli altri ambienti, adesso è stata modificata per diventare uno spazio semi-aperto collegato alla zona pranzo e al living, ognuno dei quali mantiene tuttavia una distinta e impeccabile identità.
L’edificio è decorato con splendidi mosaici, non solo nella hall, ma anche nei corridoi superiori: un tocco insolito e delizioso per un edificio piuttosto modesto dell’East Village. Abbiamo pensato a questo dettaglio quando abbiamo progettato la cucina e i bagni, utilizzando mosaici inaspettati, disposti con colori, motivi e bordi a contrasto.

E infatti piccole piastrelle sono state disposte sia alla parete che ospita i pensili e il piano di lavoro, sia sull’isola che riunisce gli elettrodomestici e crea uno sfondo scenografico per la zona pranzo. I mobili, comprese le maniglie volutamente sovradimensionate, sono stati realizzati localmente in rovere bianco. Un sistema di contenitori leggero introduce visivamente la zona pranzo, costituita dal semplice tavolo messo in evidenza dalla lampada a sospensione in ottone che con la sua linearità sottolinea l’ordinata geometria dello spazio.

Ad annunciare il passaggio in soggiorno è il parquet a spina di pesce delimitato da una cornice in legno più scuro e dalla presenza di materiali e colori diversi, come la poltrona in un bel velluto senape o il tappeto di ispirazione vintage. Sulla parete più lunga è stata realizzata una libreria che include un pannello scorrevole pensato per nascondere il televisore.

Dal living si passa a un piccolo studio separato da una porta scorrevole di vetro satinato la cui voluminosa maniglia in legno riprende il motivo di accentuata verticalità già osservato in cucina.
Una zona notte raccolta e curata

Rivoluzionando il layout, la camera da letto principale è stata ricavata in quello che era lo spazio della cucina. Incorniciata da due finestre parallele, riprende la misurata palette colori dell’intero appartamento con il pavimento in legno e l’armadiatura a parete caratterizzata dalle maniglie sovradimensionate che, come abbiamo già notato, è un dettaglio ricorrente nell’intero appartamento.

Il bagno padronale risulta in perfetta continuità con gli altri ambienti con un mosaico nel rivestimento a parete con piccole sottolineature a pavimento. Mentre sono stati scelti marmo con graniglie multicolori per il lavabo e ottone lucido per la rubinetteria.

Lungo il corridoio si affacciano altri due piccoli ambienti. Uno è un secondo studiolo, che all’occorrenza può trasformarsi in camera per gli ospiti grazie a un letto a scomparsa. L’altro è una graziosa powder room tappezzata. Come spiegano gli architetti
abbiamo aggiunto un bagno di servizio: un’impresa non da poco, ma siamo riusciti a ricavare questo piccolo ambiente riducendo notevolmente lo spazio senza compromettere la privacy.
