Seconda casa: come sfruttare i vantaggi per Ecobonus 110%

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio

Seconda casa: scorpi come godere dell’Ecobonus 110% se hai intenzione di effettuare lavori di efficientamento energetico nella tua seconda abitazione.

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Il Decreto Rilancio 2020 ha introdotto una serie di incentivi per gli interventi edilizi che riguardano l’efficientamento energetico, l’installazione di pannelli fotovoltaici e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e per i lavori che mettono in sicurezza gli edifici in caso di futuri terremoti.

Continua quindi nel settore edilizio, il discorso del Governo di migliorare le condizioni abitative degli italiani rispondendo a sempre nuove esigenze in termini di ambiente e sicurezza.

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Cos’è il Decreto Rilancio e in cosa consiste

seconda-casa-ecobonusIl Decreto Rilancio 2020, insomma, giunge al termine di un anno di stop per molte attività economiche, un anno di recessione che, però, non deve incidere sull’impegno verso la filosofia green preso dai paesi europei e in generale da quasi tutti i paesi del mondo.

Ecco allora, che anche lo Stato Italiano prevede una serie di detrazioni vantaggiosissime per chiunque debba intraprendere lavori significativi in termini di valorizzazione ambientale degli edifici, nel periodo che va dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2023.

 

A tutte le spese effettuate in questo periodo a carico del contribuente si applica una detrazione del 110%, un’aliquota ancora più alta di quelle previste dalla precedente normativa.

Questo significa che chi effettuerà interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica, comprese la coibentazione di tetti, l’installazione di pannelli isolanti sulla superficie del palazzo, dell’ecosostenibilità, con l’installazione di pannelli fotovoltaici, della sicurezza in caso di sisma, potrà farlo vedendosi restituiti negli anni tutti i soldi spesi.

Ovviamente, come abbiamo detto, le spese vanno documentate e accertate da tecnici specializzati che rilasceranno certificazioni ufficiali che determineranno il Visto di Conformità dei lavori effettuati. Solo in questo modo avrai diritto a usufruire dell’Ecobonus 110%.

E se i lavori devo farli nella mia seconda casa?

seconda-casa-ecobonusSe hai una seconda casa e ti stai domandando se anche per questa puoi utilizzare i grandi vantaggi dell’Ecobonus 110%, la risposta è positiva. Il Decreto non prevede che gli interventi soggetti ad Ecobonus siano solo quelli effettuati nella prima casa.

Nell’art. 119 del Decreto Rilancio 2020, al comma 10 troviamo la specifica. Secondo le disposizioni del decreto, si legge, quello che stabiliscono i commi dall’1 al 3 sul tipo di detrazione, sulle tempistiche e sugli interventi ammessi, vale anche per tutti i lavori effettuati dai contribuenti su edifici abitativi ma non utilizzati come abitazione principale.

In particolare il nuovo Decreto Rilancio include, per l’accesso all’Ecobonus 110%, anche le villette unifamiliari, che erano stati escluse dalla precedente normativa e gli interventi su parti in comune degli edifici, una vera e propria novità, accolta con entusiasmo dai contribuenti.

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Chi potrà usufruire dell’Ecobonus 110%?

seconda-casa-ecobonusAttenzione perché le categorie di cittadini che potranno usufruire dell’Ecobonus 110% sulla seconda casa sono soltanto le persone fisiche che, come riporta il Decreto Bilancio al comma 10 dell’articolo 119, possono sfruttare la detrazione ad aliquota al 110% per tutti quei lavori effettuati su immobili unifamiliari nel numero massimo di 4 unità immobiliari.

All’Ecobonus 110% sulla seconda casa si aggiunge la detrazione imponibile sulle spese effettuate per quanto riguarda i lavori di efficientamento energetico e prevenzione del rischio sismico su parti comuni dell’edificio, quindi anche per quanto riguarda i condomini se, per esempio, si decide di far installare le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Si tratta di una misura non presente nel Decreto Legge originale, quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale a maggio 2020, ma introdotta nella conversione di detto decreto fatta a luglio 2020. Ecco perché parliamo di novità.

Immobili esclusi: quali?

Ad essere esclusi dal Superbonus 110% sono unicamente le seguenti tipologie di immobili:

  • A/1: abitazioni di tipo signorile.
  • A/8: abitazioni in ville.
  • A/9: castelli, palazzi di eminente pregio storico o artistico. 

 

Come fare per usufruire del superbonus?

seconda-casa-ecobonusCome abbiamo già detto, i lavori dovranno essere effettuati in un periodo di tempo compreso fra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2023.

Gli interventi ammessi a usufruire dell’Econonus 110% sono quelli che comprendono i seguenti lavori:

  1. Impianti di isolamento termico che comprendano oltre il 25% della superficie disperdente dell’edificio, cioè la faccia esterna, il tetto e i pavimenti. La detrazione sarà calcolata sull’ammontare complessivo delle spese e non potrà essere superiore a €60.0000 per unità abitativa. I materiali utilizzati per isolare l’edificio dovranno rispondere ai criteri di ecosostenibilità precedentemente stabiliti dalla normativa in materia.
  2. Lavori effettuati sulle parti comuni degli edifici volti a sostituire impianti di climatizzazione ormai vecchi con nuovi e più funzionali impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda con caldaie a condensazione o a pompa di calore. La classe richiesta per i prodotti summenzionati dev’essere almeno la A. La detrazione non potrà superare l’importo di €30.000 per unità immobiliare.

Tutti i lavori dovranno essere certificati da tecnici specializzati, le cui attestazioni andranno consegnate presso un CAF o altri studi professionali per l’invio telematico dei documenti al fine di ottenere il Visto di Conformità necessario per accedere all’Ecobonus 110%.