Superbonus 110%: FAQ e chiarimenti

Superbonus 110%: come sapere tutto sulla novità fiscale dell’anno. Come fare, come muoversi, normativa, periodo, come pagare, aliquote, alternative cessione del credito e sconto in fattura. FAQ.

Superbonus 110%: FAQ e chiarimenti

Il Superbonus 110% è l’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che facilita il cittadino italiano nell’effettuare lavori ed opere che determinano una miglior efficienza energetica dell’abitazione, elevando appunto al 110% l’aliquota di detrazione delle spese, precedentemente fissate al 50% per i lavori meno invasivi, con la punta massima dell’85% per le opere che riguardano i condomini.

Inoltre il Governo Italiano ha inserito nel provvedimento facilitazioni per le opere che consentono di ridurre a ridurre il rischio sismico.

Diverse sono state le modifiche nel corso dei mesi, ultima e più recente quella relativa alle scadenze delle opere.


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Troverete fra le domande ed i quesiti tutte le risposte necessarie conoscere e sfruttare il Superbonus 110%.

Che cosa è il Superbonus 110%?

Il Superbonus 110% è l’agevolazione fiscale introdotta con il Decreto Rilancio che innalza al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Quando devo fare i lavori per godere del Superbonus 110%?

I lavori devono essere effettuati nel periodo 1° luglio 2020-30 giugno 2022.

Per le persone fisiche, in riferimento ad interventi effettuati su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche qualora posseduti da unico proprietario o in comproprietà con più persone fisiche, i lavori effettuati fino al 31 dicembre 2022 godono del beneficio 110%, purchè lo stato di avanzamento lavori (SAL) sia pari almeno al 60%.
Per i condomini, la detrazione 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 senza alcuno vincolo del SAL.
Per gli istituti autonomi case popolari (IACP) ed altri istituti aventi medesime finalità, la detrazione 110% si applica alle spese, documentate e rimaste a carico degli IACP, sostenute fino al 30 giugno 2023, senza alcun vincolo di SAL. Nel caso invece di SAL al 60% (almeno) alla data del 30 giugno 2023, la detrazione spetterà anche le opere effettuate entro il 31 dicembre 2023.
Rimane salvo il criterio di ripartizione della detrazione in 4 quote annuali per le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2022.

Cosa si intende per miglioramento dell'efficienza energetica?

I lavori che danno diritto a beneficiare del Superbonus 110% devono garantire il miglioramento di almeno 2 classi energetiche. Nel caso in cui non sia possibile assicurare tale passaggio (il caso di chi già si trova in classe A), occorre comunque ottenere il passaggio alla classe energetica più alta.

Chi certifica il passaggio di classe energetica?

Il compito della dimostrazione di aver effettuato il miglioramento è dettato dall’attestato di prestazione energetica (A.P.E.), compilato prima e dopo l'intervento, rilasciato da un tecnico abilitato.

Come funziona la detrazione?

La detrazione in dichiarazione dei redditi, è pari al 110%, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo. Per le spese sostenute nel 2022, la ripartizione avviene in 4 quote annuali di pari importo, perché entro i limiti di capienza dell’imposta annua dovuta dal contribuente.

La quota eccedente alla mia capienza fiscale viene rimborsata?

Per la quota eccedente non ho diritto ad alcun rimborso e nemmeno può essere riportata negli anni successivi.
Con un esempio possiamo chiarire meglio. Se l’IRPEF derivante dalla mia dichiarazione è pari a €4.000, ma la quota annua che si potrebbe ottenere a rimborso dallo Stato per i lavori ammessi al beneficio è pari a €8.000, la quota eccedente di €4.000 è persa. Non è ammesso nemmeno il rinvio al periodo successivo.

Cessione del credito e sconto in fattura: cosa sono?

In alternativa al Superbonus 110%, posso scegliere fra due alternative:
- Cessione del credito
- Sconto in fattura

Come funziona la cessione del credito?

La cessione del credito consiste nel trasmettere il credito d'imposta ad un altro soggetto. Nel caso specifico, possono ricevere il credito: fornitori di beni e di servizi necessari alla realizzazione degli interventi altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) istituti di credito e intermediari finanziari. La cessione del credito (intesa come aliquota) è determinata dalla libera contrattazione fra le parti.

Cos'è lo sconto in fattura?

Lo sconto in fattura permette ad un soggetto di effettuare lavori per l'abitazione gratuitamente dato che trasferisce all'azienda il compito di recuperare il credito d’imposta. Anche in questo caso, la percentuale di sconto è determinata dalla contrattazione fra le parti, purchè entro il limite massimo dello sconto pari al 100%.

Sono un privato: posso chiedere lo sconto in fattura?

Si. Lo sconto in fattura può essere richiesto soltanto da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.

Quali sono i requisiti degli immobili?

Gli immobili per i quali si intendono effettuare lavori di miglioramento dell’efficienza energetica devono essere già esistenti (dunque non vale per gli edifici in costruzione) ed essere dotati di un impianto di climatizzazione funzionante o per lo meno riattivabile.

Quali sono i lavori che danno diritto a chiedere il Superbonus 110%?

Gli interventi, detti trainanti, che danno diritto ad usufruire della speciale detrazione sono:
- interventi di isolamento termico sugli involucri
- sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
- interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Oltre ai lavori trainanti, posso fare altri lavori per la casa?

Rientrano nell'agevolazione fiscale anche una serie di opere che, se svolte, assieme ad almeno uno dei trainanti, possono vedersi riconosciuto il beneficio fiscale. Precisamente sono:
- interventi di efficientamento energetico
- installazione di impianti solari fotovoltaici
- infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
- interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (16-bis, lettera e) del TUIR.

Si possono realizzare più interventi “trainanti” contemporaneamente?

Sì. Come chiarisce la Circolare 24/2020 dell’Agenzia delle entrate paragrafo 4, nel caso in cui per lo stesso immobile vengano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa detraibile sarà determinato dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati.

E se invece desiderassi effettuare più di un intervento 'trainato', posso farlo?

Certamente, come per il caso delle opere 'trainanti', qualora abbia intenzione di fare 2 o più interventi rientranti nella categoria dei 'trainati', posso farlo. Il limite massimo di spesa detraibile è determinato dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati.

Chi ha diritto a chiedere il Superbonus 110%?

- condomini
- persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari di proprietà o in locazione
- istituti autonomi case popolari (IACP)
- cooperative di abitazione a proprietà indivisa
- ONLUS
- organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266
- associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ad interventi su immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi
- associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Il Superbonus 110% vale anche per le seconde case?

Anche per le seconde case è possibile sfruttare il beneficio fiscale. Il Superbonus 110%, (oppure in alternativa la cessione del credito o sconto in fattura) è valido sia per le prime per le seconde case, incluse le villette unifamiliari, per un massimo di due unità immobiliari. Le limitazioni non intervengono per quanto riguarda le spese sostenute per opere su parti comuni dell’edificio, oltre che per gli interventi antisismici.

Tutte le abitazioni possono essere ammesse oppure vi sono limitazioni?

Tutti gli immobili regolarmente iscritti al catasto possono essere oggetto degli interventi. Sono escluse unicamente le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9, ovvero le abitazioni di lusso.

Devo essere per forza proprietario dell'immobile per beneficiare?

Per godere dell'agevolazione fiscale non è obbligatorio essere il proprietario dell'abitazione; occorre avere un titolo idoneo che determini il possesso ovvero essere:
- proprietario o nudo proprietario titolare di un diritto reale di godimento quali usufrutto, uso, abitazione o superficie
- locatario o comodatario (prima occorre consenso del legittimo possessore)
- familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile ristrutturato, purchè sostenga le spese con intestazione di fatture e bonifici
- convivente more uxorio del proprietario dell’immobile anche quando manca il contratto di comodato.

Le imprese sono ammesse al Superbonus 110%?

In linea di massima i soggetti che svolgono attività d’impresa non sono ammesse al beneficio fiscale, ma vi sono delle eccezioni. Come precisato dal Legislatore, il Superbonus riguarda unità immobiliari (oggetto di interventi qualificati) non riconducibili ai cd. “beni relativi all’impresa” (articolo 65 del TUIR) o a quelli strumentali per l’esercizio di arti o professioni (articolo 54, comma 2, del TUIR). Pertanto la detrazione spetta anche ai contribuenti persone fisiche che svolgono attività di impresa o arti e professioni nel caso in cui abbiano sostenuto spese per interventi effettuati su immobili riconducibili alla vita privata e dunque diversi da:
- da quelli strumentali, alle predette attività di impresa o arti e professioni;
- dalle unità immobiliari che costituiscono l’oggetto della propria attività
- dai beni patrimoniali appartenenti all’impresa.
Con tale definizione ne consegue che le opere eseguite su parti comuni dell’edificio in condominio, indipendentemente dal fatto che tali immobili in possesso con titolo idoneo dai soggetti svolgenti attività d’impresa siano strumentali o meno per l’impresa.

Quali sono i limiti di spesa per gli interventi trainanti?


- 50.000 € per l’isolamento termico di un appartamento funzionalmente indipendente;
- 40.000 € per l’isolamento termico di ogni singola unità immobiliari che compone il condominio minimo (da 2 a 8 unità);
- 30.000 € per l’isolamento termico di ogni singola unità immobiliari che compone il condominio superiore a 9 unità abitative;
- 30.000 € per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione moltiplicato in appartamento funzionalmente indipendente;
- 20.000 € per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compone il condominio minimo;
- 15.000 € per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compone il condominio da più di 9 unità abitative;
- 96.000 € per unità immobiliare per tutti gli interventi già compresi nel Sismabonus, senza però vincoli sul numero massimo di immobili su cui effettuare gli interventi.

Quali sono i limiti di spesa per gli interventi trainati?

Le altre opere presentano i seguenti massimali di spesa:
- 48.000 € per l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale;
- 1.000 € per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo, nel limite complessivo di spesa di 48.000 € e, comunque, di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto
- 60.000 € per installazione impianto solare termico;
- 96.000 € per Interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche
- 2.000 € per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici in edifici unifamiliari o per l’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari
- 1.500 € per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici in edifici plurifamiliari o in condomini che installino un numero massimo di otto colonnine
- 1.200 € Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici in edifici plurifamiliari o in condomini che installino un numero superiore a otto colonnine

Posso sostituire gli infissi sfruttando il 110%?Quali sono i limiti di spesa?

La sostituzione degli infissi rientra nella categoria degli interventi trainati, dunque può sfruttare l'agevolazione a patto di essere effettuata nell'ambito del progetto di ristrutturazione avente per obbiettivo una miglior efficienza energetica. A differenza delle altre opere, il Decreto del Ministero ha stabilito per l'installazione di nuovi infissi una serie di massimali in base al metro quadro, alla zona climatica e alla tipologia installata. Più precisamente:
Zona climatica A,B,C
- Solo infissi 550 €/mq
- Infissi + cassettoni + oscuranti 650 €/mq
- Solo schermature solari 230 €/mq Solo oscuranti 100 €/mq
Zona climatica D,E,F
- Solo infissi 650 €/mq
- Infissi + cassettoni + oscuranti 750 €/mq
- Solo schermature solari 230 €/mq Solo oscuranti 100 €/mq

Come posso pagare i lavori?

Le spese devono essere pagare obbligatoriamente con bonifico parlante, bancario o postale, sul quale risulti numero e data della fattura ( o di tutte quelle interessate), causale del versamento, codice fiscale ed il numero di partita IVA del beneficiario della detrazione. Non è necessario il bonifico parlante in caso di sconto in fattura o di cessione del credito. In questo caso è sufficiente anche un bonifico di tipo tradizionale. I soggetti che svolgono attività d’impresa non sono obbligati a pagare con bonifico.

Ho iniziato i lavori prima del 1° luglio 2020? Posso usufruire del Superbonus?

Nel caso di privato, secondo quanto indicato dall'Agenzia delle Entrate, vale il principio di cassa. Quindi è importante la data del pagamento. Per le aziende le imprese individuali, le società e gli enti commerciali, fa fede il criterio di competenza: la data di fine lavori è l'elemento discriminante, indipendentemente dall'avvio e dalla data dei pagamenti.

Che cos'è il visto di conformità?

E’ la dichiarazione che attesta l’esistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi agevolabili.

Chi può rilasciare il visto di conformità?


- gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro
- i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma
- il responsabile dell’assistenza fiscale dei CAAF

Sto acquistando casa: posso usufruire del Superbonus 110%?

Se sto comprando casa, ma non ho ancora effettuato il rogito, posso già essere ammesso all’agevolazione a patto di aver stipulato un contratto preliminare di vendita dell’immobile regolarmente registrato.

Ho ereditato un appartamento da un parente defunto: la detrazione si trasmette al nuovo proprietario?

In caso di decesso dell’avente diritto alla detrazione, il diritto al beneficio fiscale si trasmette, per intero, all’erede che conservi la detenzione dell’abitazione.

Bonus mobili è cumulabile con il Superbonus 110%?

La risposta è negativa. Il Bonus mobili non è cumulabile con la nuova agevolazione fiscale. Il caso è diverso se le opere che godono del 110% sono relative al Sismabonus, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 30/E/2020

L'amministratore di condominio chiede un compenso per il suo impegno nel seguire le pratiche burocratiche: è una spesa ammessa rientrante fra quelle detraibili?

No, non è ammessa la detrazione. Il compenso straordinario dell’amministratore non può essere considerata fra quelle ammesse alla detrazione e nemmeno, pertanto, può essere oggetto dello sconto in fattura né di cessione del credito.

Sono proprietario di un immobile ma sono residente in un paese estero: posso accedere al beneficio fiscale?

Tutti i contribuenti residenti e non residenti In Italia, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati, purchè nel rispetto della normativa relativa, possono accedere all'agevolazione.

Quali documenti devo conservare al termine dei lavori?

I beneficiari devono conservare la seguente documentazione, in caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate:
- Asseverazione completa degli allegati obbligatori redatta e firmata da un tecnico abilitato.
- Stampa in originale della «Scheda Descrittiva» degli interventi.
- Copia della relazione tecnica, di cui all’art. 8 comma 1 del D.lgs. 192/05 e s.m.i. (ex Legge 10/91) o provvedimento regionale equivalente.
- APE (Attestato di Prestazione Energetica) di ogni singola unità immobiliare per la quale si è chiesta la detrazione nello stato finale e con tutti i servizi energetici presenti nella situazione post intervento, in conformità al DM 26/06/2015 «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici» (o legge regionale equivalente).
- Nel caso in cui siano stati effettuati interventi sull’involucro opaco e trasparente: schede tecniche dei materiali, dei componenti/sistemi edilizi e, se prevista, marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione.
- Nel caso di intervento trainante di coibentazione dell’involucro, anche certificazione CAM e caratteristiche dei materiali isolanti.
- Nel caso in cui siano stati effettuati interventi sugli impianti di climatizzazione invernale: schede tecniche dei nuovi generatori di calore e, ove prevista, la certificazione del fornitore delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica.
- Dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08 nel caso di interventi riguardanti gli impianti.
- Titolo edilizio (SCIA, CILA ecc.).
- Delibera assembleare di approvazione di esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese nel caso di interventi riguardanti le parti comuni condominiali.
- Dichiarazione di consenso da parte del/la proprietario/a per i lavori effettuati dal detentore dell’immobile.
- Fatture relative alle spese sostenute ovvero certificazione delle somme corrisposte dal condomino per gli interventi sulle parti comuni.
- Ricevuta del bonifici «parlanti» bancari o postali
- Stampa della e-mail ricevuta dall’ENEA che riporti il codice ASID, documento che attesta la trasmissione dell’asseverazione Visto di conformità (art. 119, comma 11, DL 34/2020) dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta (solo per chi ha optato per la cessione del credito o lo sconto in fattura)

Ho un dubbio se posso usufruire del Superbonus 110%. A chi posso rivolgermi?

Per un chiarimento e porre un quesito di natura fiscale posso rivolgermi all’Agenzia delle Entrate chiamando il numero verde 800 90 96 96 oppure attraverso l’Interpello tributario dell’Agenzia delle Entrate.

Davide Bernasconi
  • Laurea in Economia e Commercio, indirizzo Internazionale
  • Autore specializzato di design e arredo d'interni
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