Locazione parziale di un immobile: vantaggi e svantaggi

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

La locazione parziale di un immobile è una pratica che si sta diffondendo sempre di più, ma cosa comporta, nello specifico? Come in ogni cosa, presenta dei pro e dei contro, che la rendono la soluzione migliore per alcuni, ma impraticabile per altri. Ecco tutti gli aspetti principali da considerare.

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Affitto studenti
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Quando si vive in una casa molto grande, con tante stanze e spazi ampi, le spese sono solitamente altrettanto importanti. Per questo, spesso si ricorre alla locazione parziale dell’immobile. Attraverso questo contratto di locazione il proprietario affitta una o più stanze ad uno o più inquilini.

In questo modo può assicurarsi un’entrata extra mensile, e anche aumentare la sicurezza. Si tratta di una soluzione che va per la maggiore nelle città universitarie, e che spesso va incontro sia alle esigenze dei più giovani che dei più anziani, che non vogliono più vivere da soli ma allo stesso tempo non vogliono cambiare casa.

Locazione parziale di un immobile

Locazione parziale di un immobile: vantaggi e svantaggi
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Prima di analizzare i pro e i contro della locazione parziale, è bene capire come funziona. Il suo meccanismo, le sue regole e il suo funzionamento sono gli stessi di un qualsiasi contratto di affitto. Il Codice Civile, infatti, non pone limiti al tipo di contratto da stipulare, e permette l’affitto sia dell’unità immobiliare nella sua interezza, che solo di una parte. A non cambiare, sono anche gli elementi essenziali del contratto:

  • la data di stipula,
  • i dati anagrafici di locatore e conduttore,
  • l’importo del canone di affitto, le sue modalità e tempistiche di pagamento,
  • la durata della locazione,
  • la clausola relativa all’Attestato di Prestazione Energetica (APE),
  • clausole e vincoli aggiuntivi in accordo tra le parti,
  • l’identificazione dell’immobile e della porzione affittata.

Riguardo quest’ultimo punto, nella locazione parziale è richiesta particolare attenzione. Infatti, nel contratto si deve definire in modo preciso e dettagliato qual è la parte affittata, quali sono le zone comuni e cosa si può e non si può fare in entrambe. Il contratto, come da prassi, deve essere registrato entro 30 giorni e l’inquilino può trasferire la sua residenza nell’immobile, se tutti sono d’accordo. Si deve però specificare al Comune, in questo caso, che sebbene i due inquilini abbiano la residenza nello stesso immobile, fanno parte di due nuclei familiari diversi.

Pro e contro

Locazione parziale di un immobile: vantaggi e svantaggi
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Le stanze singole in affitto stanno aumentando a dismisura, e rappresentano il compromesso migliore per molte situazioni diverse. In particolare, piacciono molto ai fuori sede e agli anziani soli. Quando i figli e i nipoti crescono infatti, le grandi case restano inutilizzate. C’è chi sceglie di vendere la casa in nuda proprietà, chi di venderla e comprarne una più piccola, e chi di continuare a vivere dove ha sempre vissuto affittando una o più stanze a studenti universitari o lavoratori fuori sede.

I pro sono quindi evidenti, ma non ci si deve dimenticare degli aspetti negativi di questa soluzione. Innanzitutto, si diventa a tutti gli effetti coinquilini. Pertanto, bisogna rispettare la privacy degli altri inquilini e gli accordi stabiliti dal contratto. Di conseguenza, ci si deve consultare per l’utilizzo delle aree comuni e non si può entrare liberamente negli spazi privati. Insomma, gli aspetti da valutare sono sicuramente numerosi, ma l’affitto parziale dell’immobile rappresenta un’opportunità da non sottovalutare nel difficile mercato immobiliare italiano di oggi.

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