La Camera approva il Piano Casa: tutte le novità da conoscere

Autore:
Erika Fameli
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La Camera approva il Piano Casa, poi sarà la volta del Senato convertirlo definitivamente in legge entro il 6 luglio. Ecco tutte le misure contenute all’interno del testo e le principali novità che le riguardano, dalle case popolari all’edilizia convenzionata.

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Il Piano Casa sta procedendo nel suo iter legislativo e, con 165 voti a favore, 117 contrari e 5 astenuti, il testo ha passato l’approvazione della Camera. Il testo, ora, è nelle mani del Senato, che dovrà convertirlo in legge in via definitiva entro il 6 luglio. Si tratta di un pacchetto di misure che si focalizza sulle case popolari e sull’edilizia convenzionata.

In totale, il Piano Casa può vantare circa 1 miliardo di euro di stanziamenti, e da mesi non si fa che parlare di quanto le misure che ci sono al suo interno cambieranno la vita per tantissime famiglie italiane in difficoltà abitativa. In particolare, però, cosa prevede il testo? Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo e chi sono i principali interessati dalle novità.

La Camera approva il Piano Casa

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Il Piano Casa, annunciato ad aprile e pubblicato a inizio maggio, intende intervenire sulla crisi abitativa e risolvere diversi problemi che riguardano sia le famiglie con i redditi più bassi che quelle che si trovano nella cosiddetta zona grigia, ossia che non hanno i requisiti economici per accedere alle case popolari, ma che faticano anche a permettersi un appartamento nel mercato standard.

Il decreto, inoltre, rifinanzia con 8,5 milioni di euro per il 2026 il fondo per gli affitti degli studenti fuori sede, misura già in corso che supporta gli ISEE inferiori a 20.000 euro e non riceve altri aiuti pubblici per la casa. Tra le novità principali del Piano Casa, le più rilevanti riguardano:

  • la ristrutturazione di 60.000 abitazioni popolari entro un anno;
  • la realizzazione di alloggi in edilizia sociale convenzionata.

Il primo punto si rivolge alle famiglie in maggiore difficoltà economica, e per sostenere i progetti è stato istituito un fondo apposito, il Fondo Housing coesione, che parte con 100 milioni di euro e raccoglierà poi stanziamenti pubblici da vari enti, progetti, iniziative europee e via dicendo. Infine, chi vive già in una casa popolare, potrà avere la possibilità di acquistare l’immobile, a patto che si rispettino determinate condizioni e limiti.

Alloggi a canoni calmierati

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Il secondo punto interessa invece la zona grigia, per cui si prevedono nuovi progetti di edilizia sociale convenzionata sia in edifici già esistenti, sia in immobili da ristrutturare che in stabili da demolire e ricostruire. In questi casi i canoni d’affitto saranno più bassi di quelli del mercato immobiliare standard, ma più alti rispetto a quelli delle case popolari. A beneficiare dei canoni calmierati saranno gli ISEE superiori a 20.000 euro ma inferiori a 5 volte il valore del costo annuale del canone calmierato. Per rientrare nella zona grigia, inoltre, si deve dimostrare che l’affitto di un alloggio al prezzo di mercato richiederebbe più del 30% del reddito (soglia di sostenibilità).

Il Parlamento ha aggiunto tra i beneficiari dei canoni calmierati anche i dipendenti pubblici, come insegnanti, personale sanitario e membri delle forze di polizia.

Infine, riceveranno delle semplificazioni e delle agevolazioni anche i costruttori: investire 1 miliardo di euro dà diritto a sconti sulle procedure amministrative e iter più rapidi. Gli investitori coinvolti nei progetti urbanistici misti, dovranno vendere o affittare almeno il 70% degli alloggi a prezzi ridotti (il 33% in meno rispetto alla media di mercato della zona), e mantenere il prezzo calmierato per almeno 30 anni. Sulle rimanenze, potranno applicare i prezzi che vorranno.

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