Fare una festa in giardino: come convivere con il condominio
Fare una festa in giardino quando si vive in un condominio potrebbe non essere così facile come si pensa. In un contesto condominiale infatti, la libertà personale finisce laddove inizia il rispetto del buon vicinato. Come conciliare, quindi, una festa nel proprio giardino, con l’esigenza di non disturbare gli altri condomini?
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Stare all’aria aperta a ridere e scherzare con i propri amici e familiari, magari ascoltando musica e parlando tutti insieme, è un must della bella stagione. Chi vive in un condominio però, non deve mai dimenticarsi di trovarsi in un contesto comune, dove non si può fare tutto quello che si vuole, come e quando lo si vuole.
Per quanto riguarda i permessi, questi non sono necessari fintanto che si tratta di una festa privata con pochi ospiti, e che non sconfina negli spazi pubblici. Quello che serve conoscere però, sono le regole inerenti la musica, gli orari e la gestione dei rumori in generale. Ecco una guida completa per organizzare feste in giardino e godersi gli spazi aperti nella stagione estiva, senza causare disagi ai vicini e rispettando in pieno le regole condominiali.
Fare una festa in giardino

Gli aspetti di una festa privata in giardino che possono generare disagio e dissapori all’interno di un condominio sono, purtroppo, numerosi. Il più delicato tra tutti è il rumore. A questo riguardo, la legge prevede che non si debba mai superare la soglia della normale tollerabilità, in particolar modo durante le ore serali e di notte.
Se si superano questi limiti e si ascolta musica ad alto volume, si parla a voce alta o peggio, si urla e si canta, gli altri vicini sono più che autorizzati a chiamare le forze dell’ordine, le quali possono interrompere la festa e mandare tutti a casa, facendo anche una multa che può arrivare fino a 309 euro.
Nei casi peggiori, si può incappare persino in una denuncia penale per disturbo alla quiete pubblica. In linea di massima, considerando che la soglia di tollerabilità non è un valore assoluto, si considera buona norma abbassare la musica dopo le 21.00 e abbassare la voce dopo le 22.00. Per essere sicuri di rispettare tutte le regole, si può consultare l’amministratore o il regolamento di condominio e verificare gli orari previsti in esso.
Party nel giardino condominiale

Se invece del giardino privato, si vuole organizzare una festa nel giardino condominiale, le cose si complicano leggermente. Innanzitutto, si deve verificare nel regolamento di condominio se una cosa simile è possibile. Nel regolamento infatti, sono solitamente contenute tutte le regole e i limiti in riferimento all’uso degli spazi comuni, ai rumori in condominio e a feste ed eventi privati in ambito condominiale.
Se il regolamento non fa riferimenti specifici alle feste, è sempre consigliabile avvisare comunque l’amministratore. A livello di legge, invece, valgono le disposizioni del Codice Civile in materia:
- l’art. 844 stabilisce che non si può arrecare disturbo con rumori che superano la normale tollerabilità (attestata a circa 3,5 decibel oltre il rumore ambientale di fondo);
- l’art. 1102 consente ai condomini di utilizzare le aree comuni (cortili, terrazze o sale condominiali) a condizione che non se ne alteri la destinazione d’uso e non si impedisca agli altri condomini di utilizzarle allo stesso modo.
Infine, è sempre educato apporre un avviso (simile a quello relativo ai lavori di ristrutturazione) che riporta la data, l’orario e la durata della festa, con una nota di scuse per eventuali disagi da essa dipendenti.