Donazioni: quando è possibile riceverle senza pagare imposte

Autore:
Giovanna Pica
  • Laurea in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 4 minuti

Ricevere una donazione spesso comporta delle difficoltà per via delle imposte che sono da versare allo Stato per ogni trasferimento di beni. Esistono però delle donazioni esenti da tasse. Vediamo quali.

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Decreto immobiliare 2024
Author: TierraMallorca | Pixabay

Le donazioni senza imposte

L’Agenzia delle Entrate prevede che l’imposta sulle successioni e donazioni si applichi alle liberalità risultanti da atti soggetti a registrazione.

Di conseguenza tutti quegli atti che non prevedono un obbligo di registrazione, come ad esempio, una donazione di denaro tramite bonifico, non sono tassabili.

Trasferire il proprio patrimonio pecuniario effettuando delle donazioni di denaro in vita, senza attendere la successione testamentaria, presenta dunque il vantaggio di prevenire possibili contenziosi tra eredi e beneficiari e di evitare le spese legate alle imposte.

Donazioni: quando è possibile riceverle senza pagare imposte

Le donazioni di immobili

Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare, tuttavia, la situazione è certamente più complessa in quanto i trasferimenti di immobili sono soggetti all’obbligo di registrazione e pertanto alle imposte.

Esistono tuttavia dei casi specifici in cui si può ricevere un’immobile senza doverne pagare le relative imposte.

Donare tramite usucapione

Per evitare il pagamento delle imposte è possibile donare un’immobile tramite usucapione.

Il donante concede la detenzione di un bene tramite un contratto, come ad esempio un comodato d’uso gratuito.

Il donatario esegue sul bene degli interventi, come ad esempio delle ristrutturazioni che siano documentabili e dimostrino che egli ha la disponibilità del bene per un periodo di almeno 20 anni.

Decorso tale periodo, il donatario può iniziare una causa contro il donante affinché il giudice accerti l’usucapione e ordini il cambio di intestazione del bene sui registri immobiliari. Tale pratica non è comunque gratuita in quanto prevede il pagamento delle parcelle degli avvocati e di tutte le altre pratiche e spese legali.

Donare in caso di divorzio

L’intestazione di un’immobile ai figli o al coniuge non prevede nessun tipo di imposte e non richiede un atto notarile in caso di separazione o divorzio. In questi contesti vi sono però sempre da considerare le spese legali connesse alle separazioni.

Donazioni: quando è possibile riceverle senza pagare imposte

Donare: quale modalità scegliere?

La valutazione sui costi delle donazioni va fatta caso per caso. Scegliendo una donazione tramite usucapione si potrebbe risparmiare soprattutto se l’usucapione viene accertata in fase di mediazione, di comune accordo, evitando di arrivare in Tribunale.

Stesso discorso vale per le separazioni consensuali, meno onerose di quelle non consensuali. Le donazioni, ad ogni modo, non prevedono delle imposte particolarmente onerose: dipendono infatti dal grado di parentela che lega il donante al beneficiario e anche dal valore immobiliare del bene.

Le imposte per una donazione tra coniuge o figli, per esempio, sono pari al 4% del valore immobiliare qualora questo superi un milione di euro. Al di sotto di questa soglia non si paga questa imposta e, comunque l’imposta dovuta è da intendersi solo sul valore eccedente il milione di euro.

Vi sono poi le imposte ipotecarie, di registro e catastali oltre alla parcella del notaio.

Tali imposte non sono dovute in caso di divorzio e separazione, ma sono comunque ridotte, anche nelle donazioni che avvengono tramite notaio, se si tratta dell’intestazione della prima casa del beneficiario.

Molte sono dunque le variabili da valutare nel decidere quale tipo di atto stipulare per ricevere o effettuare una donazione e potrebbe essere utile richiedere dei preventivi, in quanto, come già detto, i costi delle donazioni dipendono da numerosi fattori.

Le valutazioni poi devono essere anche di ordine non strettamente economico, considerando tutti gli aspetti legali di ogni decisione. L’usucapione, ad esempio, richiede dei tempi piuttosto lunghi. La donazione, invece, rispetto ad una successione, è più rischiosa poiché impugnabile dagli altri eredi.

È per questa ragione fondamentale rivolgersi a dei notai e a degli avvocati per valutare caso per caso, costi, rischi e benefici.

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