Eredità: quando è possibile l’usucapione dei beni ereditari?

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Eredità: è possibile l’usucapione dei beni ereditari? Se sì, quando si verifica? L’usucapione è una modalità per entrare in possesso di un bene mobile od immobile senza la necessità di ricorrere ad alcun contratto di compravendita. In quali casi l’eredità diventa oggetto di usucapione? Scopriamo cosa dice la legge a riguardo.

Casa
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L’eredità indica il patrimonio ereditario di una persona fisica che alla sua morte passa nella titolarità giuridica d’un altro soggetto, ovvero l’erede. Quest’ultimo può decidere se accettare o meno l’eredità, oppure può essere totalmente disinteressato ai beni ereditari. In questo modo, gli altri eredi della persona defunta hanno l’opportunità di fare uso del bene come unici proprietari e l’erede disinteressato potrebbe perdere il suo diritto. Questo perché può verificarsi l’usucapione dell’eredità (che può essere esercitata anche da terzi).

Ovviamente, devono esserci delle condizioni affinché si realizzi questa possibilità. Nel dettaglio, occorre il possesso continuato e senza interruzioni di un bene, mobile od immobile, per un determinato periodo di tempo, ad esempio 20 anni nel caso di abitazioni. Prima di addentrarci nel vivo della materia, vediamo cosa dice l’articolo 1158 del Codice Civile che regola l’usucapione:

La proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato per venti anni.

Mentre l’articolo 1167 (Interruzione dell’usucapione per perdita di possesso) spiega che:

L’usucapione è interrotta quando il possessore è stato privato del possesso per oltre un anno. L’interruzione si ha come non avvenuta se è stata proposta l’azione diretta a ricuperare il possesso e questo è stato ricuperato.

Eredità oggetto di usucapione

Eredità
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Come anticipato, l’eredità può essere oggetto di usucapione quando un bene ereditario viene utilizzato da una persona che si comporta come proprietario per un periodo di tempo preciso (20 anni) e senza l’opposizione del proprietario effettivo. Tuttavia ci sono dei beni che non possono essere oggetto di usucapione e sono i beni del Demanio pubblico, i beni appartenenti al patrimonio pubblico, ovvero di proprietà di Stato, Regione, Provincia, Comune od altri Enti.

La condizione essenziale per l’usucapione è dimostrare che il possessore del bene si sia comportato in maniera continua e senza interruzioni come se fosse stato il proprietario a tutti gli effetti. In altre parole, occorre la certezza del momento da cui è iniziato il possesso, in particolare mediante la resa di testimonianze da parte di persone. In alternativa, è possibile presentare la documentazione come fatture relative a lavori eseguiti, documenti attestanti il pagamento delle imposte nonché bollette di uso del gas ed energia elettrica.

Usucapione dell’eredità: requisiti

Altri requisiti richiesti per l’usucapione dell’eredità sono:

  • Possesso del bene ereditario acquisito in modo pacifico
  • l’utilizzo equiparabile a quello del proprietario
  • l’assenza di atti interruttivi da parte del proprietario nel periodo utile all’usucapione.

Oltre a queste condizioni, la persona interessata può chiedere un accordo in mediazione per accertare l’intervento dell’usucapione oppure una sentenza al giudice. E questo vale anche in caso di beni ereditari.