Tasse seconda casa: imposte, spese da pagare, costi

Quali sono le tasse da pagare per una seconda casa; quali le imposte e gli eventuali costi per il mantenimento.

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Una seconda casa può rappresentare un rifugio rassicurante quando le cose si fanno troppo difficili nella casa in cui abitiamo. Oppure, avete deciso di acquistare una deliziosa casa al mare, che sia un riparo dal caos della città durante i mesi estivi. Oppure ancora, una bella casa in montagna è quello che vi aspetta il prossimo Natale, per una vacanza incantevole e coperta di neve. Qualsiasi sia la tipologia della casa che volete acquistare, ci sono dei costi da considerare, sia iniziali che successivi, oltre alle tasse e alle imposte.

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Differenza tra tassa e imposta

Come prima cosa, sarà molto utile capire la differenza tra le tasse e le imposte. Le tasse che versiamo hanno un corrispettivo che si concretizza nel servizio pubblico quando ne usufruiamo. L’imposta, invece, non prevede un ritorno per il cittadino, ma è solo una somma versata.


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Per iniziare a valutare un primo budget, per acquistare una seconda casa, dovremo considerare  il costo della casa in sè. Poi, tra le tasse, pagheremo l’IMU e la TASI. Tra le imposte, invece, avremo l’IVA, quella catastale, ipotecaria e di registro.

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Imposte acquisto seconda casa da privato o impresa esenti IVA

Partiamo dal primo momento, ovvero quando andremo ad acquistare la seconda casa, dovremo pagare le imposte. Consideriamo di comprare l’immobile da un privato o da un’impresa specializzata che sono esenti da IVA.

Le imposte da versare saranno l’imposta ipotecaria, catastale e di registro.

Imposta ipotecaria

L’imposta ipotecaria si deve versare quando si ha la necessità di formalità di trascrizione, rinnovazione, iscrizione e annotazione presso i registri immobiliari pubblici. Il pagamento equivale a 50,00 euro e si può procedere ad esso utilizzando il modello F23 o F24.

Imposta catastale

Quella catastale, finalizzata al trasferimento di immobili. Questo pagamento è richiesto poichè è obbligatoria la voltura in catasto quando si tratta di vendita, donazione o passaggio per successione di un immobile. Anche in questo caso dovrete versare 50.00 euro, sempre utilizzando il modello F23 o il modello F24.

Imposta di registro

A queste due imposte si aggiunge quella di registro, il cui versamento è unico con l’imposta catastale. Essa è pari al 9% calcolato sul valore complessivo dell’immobile che stiamo acquistando.


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Imposte acquisto seconda casa da costruttori edili soggetti ad IVA

In questo caso, le percentuali e le somme da versare come imposte cambieranno.

Difatti, l’imposta di registro, ipotecaria e catastale ammontano a 200 euro ciascuna. Invece, l’IVA da pagare per l’acquirente sarà diversa in base alle tipologia di abitazione:

  • IVA pari al 10% del valore del bene
  • IVA pari al 22% per immobili di lusso inseriti nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

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Tasse mantenimento seconda casa

Per mantenere la seconda casa nel tempo, ci sono alcune tasse che dovremo affrontare. I costi si suddividono tra l’IMU e la TASI.

L’IMU è l’imposta municipale unica e consiste in quell’insieme di tasse e contributi che chi possiede unità immobiliari deve sostenere. La TASI, invece, è la tassa sui servizi indivisibili che attiene ai servizi pubblici erogati dal Comune. In cambio, infatti, avremo servizi pubblici come ad esempio l’illuminazione pubblica, i servizi della protezione civile o della vigilanza urbana.

E’ il Comune, infatti, che può ridurre la TASI. Per informarvi su questa possibilità dovrete richiedere all’Ufficio Tributi del Comune.

L’IMU dovrà essere calcolato in base alla quota che si possiede e ai mesi durante i quali si è posseduta, invece la TASI in base ai mesi di possesso dell’immobile.

Dal primo gennaio 2020, l’IMU e la TASI sono state accorpate, facendole diventare un’unica imposta che è stata soprannominata Super IMU. Per pagarle, sono previste due rate annuali, solitamente a giugno e a dicembre.

Non è da dimenticare anche la TARI. Per quanto, infatti, sia un costo inferiore, la tassa sui rifiuti si dovrà comunque versare.

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IRPEF seconda casa

Se abbiamo acquistato la seconda casa nello stesso Comune dove risiediamo con l’abitazione principale e non è locata, dovremo versare anche l’IRPEF. Questa imposta sarà determinata dal seguente calcolo:

  • 50% della rendita catastale
  • rivalutazione del 5%
  • il valore andrà aumentato di 1/3.

Al contrario, se le case sono situate in due Comuni differenti, con la prima casa non pagheremo né l’IMU né l’IRPEF, mentre per la seconda casa non pagheremo l’IRPEF e saremo soggetti al versamento dell’IMU.

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Agevolazioni fiscali per seconda casa?

In linea di massima, se non in casi specifici in comuni a forte attrazione turistica e che stanziano fondi per l’ammodernamento degli edifici, non ci sono delle vere e proprie agevolazioni per la seconda casa, come invece è possibile averle per la prima.

Tuttavia, è utile far notare che secondo la Corte di Cassazione, tramite la sentenza n. 2565 emessa nel febbraio del 2018, possono essere chiesti sgravi fiscali se ricorre la condizione per cui la casa principale, la prima, non sia più idonea ad essere considerata come abitazione. In questo caso, infatti, si potrà usufruire delle agevolazioni che sono previste con l’acquisto della prima casa.

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Elena Morrone
  • Laurea triennale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali
  • Laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e d'Impresa
  • Autore specializzato in Design, Arredamento, Lifestyle
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