Detrazione impianto fotovoltaico 2020: novità Superbonus 110%


Detrazione impianto fotovoltaico cosa da sapere: requisiti, novità aliquota 2020, agevolazione IVA 10%, importo, beneficiari, modalità di pagamento, documenti da conservare. Casi particolari: vendita dell’immobile, decesso, condominio. Novità Superbonus 110%. Normativa in materia.

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L’installazione di un impianto fotovoltaico, consistente in una detrazione del 50% delle spese sostenute per la sua installazione, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2020: Ad essa va aggiunta la possibilità di usufruire dell’aliquota ridotta dell’IVA al 10%.

Gli impianti fotovoltaici costruiti sul tetto della propria abitazione sono un fattore green e permettono di produrre energia pulita e a basso impatto ambientale.

Si tratta di un sistema che sta riscuotendo sempre più successo: sapere che esiste la detrazione impianto fotovoltaico potrebbe aiutare ad indirizzarsi verso questa scelta ecologica.


Differenze tra impianto solare e impianto fotovoltaico

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Importante descrivere la differenza fra impianto solare termico (pannelli solari) ed impianto fotovoltaico:

  • Il primo tipo permette la produzione di acqua calda e rientra nella categoria degli interventi di efficientamento energetico degli edifici, detta Ecobonus.
  • Un impianto fotovoltaico invece, serve per la produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare, tramite l’effetto fotovoltaico.


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Requisiti: accedere alle detrazioni per l’impianto fotovoltaico

Nel caso specifico del fotovoltaico, l’installazione di questo impianto ha diritto alle detrazioni che rientrano nel cosiddetto Bonus Ristrutturazioni.

Perchè tale lavoro dia diritto al bonus fiscale, occorre che:

  • si tratti di impianto fotovoltaico domestico fino a 20 kW di potenza;
  • alternativamente, sia un sistema di accumulo su case già esistenti.

Detrazione impianto fotovoltaico: aliquota 2020

Il Governo italiano ha provveduto a mantenere e confermare l’aliquota fiscale al 50%, ovvero la percentuale di detrazione delle somme spese per l’installazione dell’impianto anche per tutto l’anno solare 2020, dal 1° gennaio al 31 dicembre compresi.

IVA 10%

Altro importante beneficio in termini di risparmio è il fatto che è stata confermata l’aliquota IVA 10% sui lavori eseguiti per l’impianto fotovoltaico.

Detrazione impianto fotovoltaico 2020: importo

Il costo complessivo sostenuto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, comprensivo delle opere murarie e delle prestazioni professionali necessarie per completare il lavoro, può essere detratto entro il limite massimo di 96.000 euro, comprendendo altri eventuali lavori in materia di ristrutturazioni.

Lo sconto fiscale consiste in una detrazione dall’Irpef ripartita in 10 quote annuali, con rate di identico importo.

Ammettiamo di spendere €8000 per l’installazione dell’impianto. La detrazione del 50% dell’importo speso consiste in €4000 da detrarre, in quote costanti, in 10 anni.

Dunque, ogni anno, al momento della dichiarazione dei redditi, si potrà detrarre €400 (4000:10=400).

Detrazione impianto fotovoltaico 2020: beneficiari

Diverse sono le categorie di persone che possono accedere al bonus fiscale.

Più precisamente:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali.


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Detrazioni impianto fotovoltaico 2020: modalità di pagamento

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Il pagamento deve essere effettuato mediante bonifico parlante postale o bancario, sul quale risultano:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986),
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione,
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento,
  • numero e data della fattura.

Detrazione impianto fotovoltaico 2020: documentazione

Una volta effettuati gli acquisti ed i conseguenti pagamenti, occorre aver cura della documentazione da presentare al professionista abilitato od al CAF in sede di dichiarazione dei redditi.

Più precisamente serve conservare:

  • ricevuta del bonifico,
  • documentazione di addebito sul conto corrente,
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti,
  • eventuale comunicazione all’ASL,
  • domanda di accatastamento, per immobile di nuova costruzione,
  • ricevute di pagamento dell’IMU, se dovuta,
  • nel caso di immobile sito in condominio, delibera di approvazione lavori dell’assemblea di condominio e relativa tabella millesimale di ripartizione delle spese,
  • dichiarazione del proprietario per il consenso ai lavori,
  • le autorizzazioni comunali richieste in fase di inizio lavori.

Detrazione impianto fotovoltaico 2020: casi particolari

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Vendita della casa

Un caso particolare è quello in cui ci si può ritrovare nel momento in cui, qualche anno dopo l’installazione dei pannelli fotovoltaici, ci si ritrova a vendere l’immobile per diversi motivi.

In questa situazione, qualora la compravendita avvenga  prima che sia trascorso il periodo utile alla detrazione, l’agevolazione fiscale si trasferisce, per la parte restante, al nuovo proprietario, purchè sia persona fisica.

L’opzione, come specifica l’Agenzia delle Entrate, avviene salvo accordo fra le parti: il venditore può scegliere se trasferire anche il bonus oppure usufruire fino alla scadenza del periodo necessario.

Il venditore deve specificarlo nel rogito se desidera mantenere il diritto a detrarre le rate restanti, altrimenti il beneficio viene trasferito in automatico.

Decesso

Qualora si verifichi il decesso del proprietario, l’agevolazione fiscale, per gli anni rimanenti, verrà goduta dagli eredi.

Inquilino

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Se l’inquilino di un appartamento situato in un condominio si trasferisce presso altra abitazione durante il periodo dell’agevolazione fiscale, potrà continuare ad operare la detrazione in fase di dichiarazione dei redditi fino a naturale scadenza del beneficio.

Ecobonus: novità aliquota 110%

L’emergenza Coronavirus, con la necessità di rilanciare in maniera decisa l’economia, ha spinto il Governo italiano, nel mese di maggio, a proporre un decreto legge riguardante i lavori di miglioramento dell’efficienza energetica.

Più precisamente, la detrazione fiscale diventerà ancora più vantaggiosa per le famiglie italiane, passando addirittura al 110% per le spese sostenute.

Questo significa che il contribuente italiano che effettua opere edilizie e lavori aventi come obbiettivo quello di rendere più efficiente, sotto l’aspetto energetico, l’abitazione, non ci sarà, in sostanza, alcun esborso economico.

Cosa cambia per le famiglie italiane con ecobonus 110%

Il Superbonus 110% prevede che il cittadino italiano che effettuerà l’installazione di un impianto fotovoltaico, opera compresa nell’Ecobonus, per un importo, ad esempio, pari a €1000, riceverà in occasione della dichiarazione dei redditi una detrazione pari al 110% del costo dei lavori.

Tale importo (secondo l’esempio pari a €1100) potrà essere usato in compensazione in 5 quote annuali di pari importo (quindi non più le classiche 10). Per chiarire, €1100/5 = €220, la quota che ogni anno il contribuente porterà in detrazione nella sua dichiarazione dei redditi.

Perchè il contribuente italiano maturi il diritto alla nuova agevolazione, occorre che l’installazione avvenga in contemporanea con uno dei 3 interventi detti trainanti, ovvero:

  • cappotto termico
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale nei condomìni
  • sostituzione impianti di climatizzazione invernale nelle abitazioni unifamiliari.

La detrazione sale dunque al 110% in uno di questi 3 casi, fino ad un ammontare pari a €48000 purché nel limite di spesa di €2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto. Identica detrazione è ammessa anche quando si procede all’installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, purchè entro il limite di spesa di €1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema.

Se invece, il contribuente preferirà cedere la detrazione fiscale all’impresa che ha effettuato i lavori, riceverà uno sconto in fattura pari al 100% delle spese sostenute, ovvero non pagherà nulla. La cessione del credito è comunque soggetta all’approvazione da parte dell’azienda.

A loro volta, le aziende potranno cedere il credito d’imposto a soggetti terzi per ottenere immediatamente la liquidità necessaria. In questo modo, anche l’azienda otterrà un beneficio immediato, potendo cedere agli istituti bancari, operazione prima vietata.

Ad essere interessati sarebbero tutti gli interventi operati nel periodo che va dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Per conoscere nel dettaglio tutte le novità, ecco la guida Ecobonus 2020.

Novità seconde case

A differenza dei precedenti interventi normativi, il Governo ha deciso di allargare la platea dei beneficiari. Il diritto al Superbonus 110% entra in funzione anche per gli interventi effettuati sulle cosiddette seconde case. Precisamente, il legislatore attribuisce il diritto al contribuente che opera lavori di miglioramento dell’efficienza energetica “sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.”

Sono ancora escluse le unità immobiliari inserite nelle categorie catastali:

  • A/1, abitazioni di tipo signorile
  • A/8, ville
  • A/9, castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici.

Detrazione impianto fotovoltaico 2020: normativa

Oltre all’interessante agevolazione fiscale attiva sul territorio nazionale, è importante sapere come procedere all’installazione, da parte di personale specializzato, di un impianto fotovoltaico nel condominio o sul tetto della propria abitazione.

L’autorizzazione è diversa a seconda delle leggi regionali in vigore: ogni tipo di impianto richiede infatti una parte burocraticaa cui adempiere più o meno complessa.

Innanzitutto è consigliabile recarsi presso l’Ufficio Tecnico del Comune di residenza per avere chiarimenti in materia. In questo modo si potrà sapere se si tratterà di una semplice comunicazione oppure se di competenza di Provincia, Regione o della Soprintendenza ai Beni Artistici in caso di immobile locato in centro storico o sottoposto a particolari vincoli storici ed architettonici.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design
  • Fonte Google News

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