Decreto Salva casa: via al recupero dei sottotetti
Il Decreto Salva Casa cambia la situazione: via al recupero e trasformazione dei sottotetti in abitazione. Perchè ora si può fare. La legge nuova.
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L’approvazione del Decreto salva Casa sta aprendo ai costruttori e ai possessori di case una serie infinita di modifiche da apportare per migliorare la vivibilità e sfruttare una serie di modifiche importanti.
La possibilità del recupero abitativo dei sottotetti è una di queste, consentendo, entro certi limiti, di adibire gli spazi finora disabitati a nuovi alloggi, un modo per recuperare spazi ed aumentare l’offerta abitativa.
Ricordiamo che tale operazione richiede di attenersi in primis alle leggi regionali che variano, dalle più restringenti alle più permissive.
La “riscoperta” dei sottotetti

Attualmente, il sottotetto può essere definito come l’ambiente che si ricava sotto il tetto, avente funzione di proteggere le stanze ed i locali dell’ultimo piano da agenti atmosferici e da condizioni termiche come caldo, freddo e umidità. In questo modo diventa una zona dell’edificio che protegge il resto dell’immobile, dove il tetto è il confine mentre il solaio o le volte proteggono gli appartamenti e le stanze sottostanti.
Secondo la sua natura e caratteristiche, il sottotetto, in base alle regole attuale, non ha destinazione ad uso abitativo. In passato, secondo gli utilizzi non è destinato ad uso abitativo. Infatti, in passato, i locali sottotetto non destavano particolare attenzione; erano considerati dei “locali di servizio” e, dal punto di vista urbanistico, dei volumi tecnici.
Oggigiorno invece abitare in una mansarda è diventata una moda, in particolare per chi è single e non necessita di troppo spazio, piacevole soprattutto per chi è all’ultimo piano di un palazzo molto alto, da cui vedere il panorama della città. E, anche in termini di business, sta diventando occasioni per affittare l’appartamento sulle piattaforme ricettive, vedasi Airbnb, per brevi affitti nei weekend della bella stagione.
Come recita il decreto salva casa, il testo Unico dell’Edilizia ha visto l’inserimento del comma 1 quater all’interno dell’articolo 2-bis D.P.R 380/01 che recita quanto segue:
Al fine di incentivare l’ampliamento dell’offerta abitativa limitando il consumo di nuovo suolo, il recupero dei sottotetti è comunque consentito, nei limiti e secondo le procedure previste dalla legge regionale, anche quando l’intervento di recupero non consenta il rispetto delle distanze minime tra gli edifici e dai confini, a condizione che siano rispettati i limiti di distanza vigenti all’epoca della realizzazione dell’edificio, che non siano apportate modifiche, nella forma e nella superficie, all’area del sottotetto come delimitata dalle pareti perimetrali e che sia rispettata l’altezza massima dell’edificio assentita dal titolo che ha previsto la costruzione del medesimo. Resta fermo quanto previsto dalle leggi regionali più favorevoli.
Qual è il vantaggio
Dunque, il recupero dei sottotetti è ora permesso, sempre nei limiti e secondo le procedure previste dalla legge regionale, con la differenza che, rispetto al passato, non è più necessario il rispetto delle distanze minime tra gli edifici e dai confini, purché vengano rispettate le seguenti condizioni:
- vengano rispettati i limiti di distanza vigenti all’epoca della realizzazione dell’edificio;
- che non siano apportate modifiche, nella forma e nella superficie, all’area del sottotetto come delimitata dalle pareti perimetrali;
- e che sia rispettata l’altezza massima dell’edificio assentita dal titolo che ha previsto la costruzione dello stesso.
Salva Casa recupero sottotetto: foto e immagini