Cose che non si possono fare sul proprio balcone: comportamenti vietati dalla legge e dal buonsenso
Ci sono diverse cose che non si possono fare sul proprio balcone, anche se questo è una proprietà privata a tutti gli effetti. Ecco 10 comportamenti che sono vietati sia dalla legge che dal buonsenso, per rispettare sia il decoro architettonico del condominio che i rapporti con il vicinato e gli altri condomini.
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Dire che il balcone è una proprietà privata e che, come tale, se ne può disporre come meglio si crede, non è affatto sbagliato. Si deve sapere però, che dei limiti alla libertà sul balcone esistono eccome. A dettarli sono le norme da un lato (inserite nel regolamento di condominio, che può arbitrariamente permettere o vietare qualsiasi cosa) e il buonsenso dall’altro.
Abitare in un condominio infatti, vuol dire fare dei compromessi e rispettare il decoro architettonico dello stabile in cui si vive, tanto quanto mantenere il quieto vivere con i propri vicini. Per questo, ci sono alcuni comportamenti che, sebbene appaiano come assolutamente leciti, se esagerati e portati all’estremo diventano vietati. Trasgredire può portare a dover risarcire i vicini o peggio, avere guai seri con il Comune di residenza oltre che con il condominio.
10 cose che non si possono fare sul proprio balcone

Ecco quindi, una lista di 10 cose che non si possono fare sul proprio balcone, anche se sembrano perfettamente lecite:
- annaffiare i fiori;
- suonare o parlare a voce alta;
- fumare;
- far esplodere i fuochi d’artificio;
- installare inferriate antiestetiche;
- chiudere il balcone con vetrate e verande;
- tenere la spazzatura;
- installare antenne e condizionatori;
- prendere il sole;
- stendere i panni.
Tutto ruota, come anticipato, attorno al decoro e al rispetto. Azioni semplici e apparentemente innocue come queste, possono far vivere situazioni decisamente spiacevoli se portate all’estremo. Quello che ci si deve ricordare, in buona sostanza, è che la propria libertà finisce laddove inizia quella del proprio vicino, che è altrettanto importante. Inoltre, è bene pensare che è sempre consigliato non fare agli altri ciò che non si vuole sia fatto a noi.
Decoro e rispetto

Annaffiare i fiori al di fuori degli orari stabiliti dal regolamento di condominio, o provocando danni ai vicini, è vietato oltre che sanzionabile. Allo stesso modo si devono seguire gli orari del regolamento di condominio anche per la musica e il volume della voce. Strettamente connessi al rispetto dei vicini sono anche l’esplosione dei fuochi di artificio, gettare mozziconi di sigaretta e tenere il posacenere pieno e incustodito sul balcone. Tutto quello che accade sul proprio balcone e rischia di invadere lo spazio altrui, in buona sostanza, è vietato.
Parallelamente, si deve tener conto anche del decoro e della decenza. Per questo, è vietato prendere il sole svestiti o installare condizionatori e stendere i panni all’esterno (nel caso degli edifici storici, per esempio) e tenere i bidoni della spazzatura sul balcone senza coperchio o per un periodo di tempo prolungato (in questo caso si aggiunge la questione dell’igiene). Infine, ci sono quei comportamenti che hanno a che fare con i permessi edilizi. Non seguire le regole quando si installano inferriate, vetrate e verande può costare caro.
Questi interventi infatti, sono concessi finché rimangono all’interno dei confini dell’edilizia libera. Quando invece comportano l’ampliamento volumetrico dell’immobile o lo sconfinamento su un’altra proprietà (privata o comune che sia), sono perseguibili legalmente. Per essere sicuri di cosa si può e cosa non si può fare sul proprio balcone, a scanso di equivoci, si può consultare il proprio regolamento di condominio, o chiedere chiarimenti all’amministratore.