Cosa succede se non si fa il cambio di residenza?
Che succede se si dimentica di fare il cambio residenza? Cosa si rischia quando si omette di dichiarare il trasferimento presso un altro Comune o altro indirizzo dello stesso Comune? Quanto tempo si ha a disposizione per comunicare il nuovo recapito? Vediamo cosa dice la legge e quali sono le conseguenze per chi con comunica il trasferimento.

Quando un cittadino si trasferisce in un altro Comune oppure cambia semplicemente indirizzo, bisogna sbrigare una serie di pratiche burocratiche e tra queste, la più importate è la comunicazione del cambio di residenza alle autorità competenti, come l’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza. La comunicazione può essere effettuata online oppure tramite il cartaceo.
Si tratta di un’operazione obbligatoria per legge ed è necessaria per tenere aggiornati i registri anagrafici del territorio e perché apporta dei cambiamenti a livello fiscale, sanitario e amministrativo. Ecco la ragione per il quale bisogna effettuare la dichiarazione del trasferimento in modo rapido e corretto. Come anticipato, in Italia è possibile utilizzare il sistema di Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) per la comunicazione del cambio di residenza online grazie al portale messo a disposizione dei cittadini.
Ma cosa succede se non si cambia residenza o se la comunicazione si effettua in ritardo? Sono previste sanzioni? Scopriamolo insieme.
Cambio residenza, rischi e conseguenze per chi non la dichiara

Prima di scoprire cosa prevede la legge in caso di mancata comunicazione del cambio residenza, è doveroso precisare che la dichiarazione va effettuata all’Ufficio Anagrafe del Comune di riferimento entro 20 giorni dalla data del trasferimento. Successivamente, verrà effettuato un sopralluogo da parte della polizia municipale entro 45 giorni per verificare se il cambio di residenza è realmente avvenuto.
Conseguenze
Nel caso in cui i vigili non abbiano trovato nessuno all’interno dell’abitazione, il cambio di residenza può essere revocato. Se, invece, si omette di dichiarare il trasferimento e il cittadino risulta irreperibile per più di un anno presso la sua residenza, il Comune può cancellarlo dalle liste anagrafiche della popolazione residente. In questo modo il cittadino non potrà ottenere la carta di identità ed altri documenti di riconoscimento.
Di conseguenza, viene a mancare il diritto all’assistenza sanitaria che è collegato all’Asl del territorio competente. Anche l’aspetto legale e fiscale ne risente poiché tutte le notifiche giudiziarie verranno effettuate tramite il deposito dell’atto nella casa comunale e affissione nell’albo pretorio.
Sanzioni
C’è un altro aspetto da considerare quando non si cambia residenza, ovvero le sanzioni previste. Se, ad esempio, sulla carta di circolazione del proprio veicolo compare un indirizzo non aggiornato si rischia una multa salata ed il ritiro del libretto del veicolo. Come recita l’Articolo 94 del Codice della Strada, è prevista una sanzione economica che va dai 363 euro fino ai 1813 euro, più il ritiro del libretto, se nella carta di circolazione compare un indirizzo diverso da quello reale di residenza.
In ultimo, ma non per importanza, la comunicazione di un indirizzo differente da quello reale costituisce reato di falso in atto pubblico, così come previsto dal Codice Penale.