Cambio di residenza


Come procedere al cambio di residenza. La normativa in vigore, chi può effettuare la domanda e la procedura corretta da seguire. I costi, la tempistica necessaria, i controlli. Le sanzioni in caso di falsa dichiarazione. Quando è consigliabile effettuare la modifica. Chi avvertire del cambio di residenza.

Casa e giardini

Nel corso della vita può accadere una o più volte di dover cambiare casa o città  per vari motivi, dallo studio presso l’Università, per lavoro o per riunire la famiglia.

Sono davvero tante le motivazioni che portano al trasferimento: la prima volta che si esce di casa, lasciando l’abitazione dei genitori, aver trovato un’occupazione in una località distante dal luogo nativo oppure per un evento come il matrimonio, l’arrivo dei figli e la necessità di spazi maggiori..

Avere le informazione base per effettuare il cambio di residenza è necessario, in modo da compiere i passi più brevi, risparmiando tempo ed approfittando di alcune agevolazioni in materia fiscale.


Residenza: significato

La residenza è il luogo, ovvero la località, nel quale una persona ha stabilito la sua abituale dimora, cioè il luogo in cui vive e trascorre un’importante parte della sua vita. In sostanza, per semplificare, la residenza è il posto in cui si reca per dormire la notte ed effettuare le più tradizionali attività della vita, dunque mangiare, ricevere persone, stare con la famiglia ed amici, etc.

Ogni persona è assolutamente libera di stabilire e scegliere la propria residenza nel luogo che desidera, senza alcuna limitazione sul suolo italiano.

Chi può chiedere il cambio di residenza

Le persone che possono richiedere ed ottenere il cambio di residenza sono i cittadini ed i nuclei famigliari italiani che:

  • sono iscritti presso l’Anagrafe di un qualsiasi comune italiano;
  • sono iscritti presso l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE);
  • coloro che risultano irreperibili presso l’ultimo ufficio anagrafe del Comune in cui risultavano iscritti.

La domanda può essere effettuata da un cittadino maggiorenne e, nel caso di nucleo famigliare, anche da una sola persona, maggiorenne, che possa fare le veci dell’intera famiglia, purchè identificato come responsabile in qualità di genitore, tutore o con altro ruolo di idoneità alla pratica.

E’ obbligatorio presentarsi presso l’Ufficio Comunale apposito in possesso di un documento d’identità valido al momento della domanda.

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Come si effettua il cambio di residenza: guida

Il cittadino maggiorenne deve presentare la domanda di cambio di residenza entro 20 giorni dal trasferimento presso la nuova abitazione.

La comunicazione va effettuata presso gli Uffici Anagrafe del Comune in cui è situata la nuova abitazione:

  • recandosi di persona;
  • con posta raccomandata A/R;
  • mediante fax;
  • mediante posta elettronica.

Vediamo ora quali sono le operazioni da svolgere nel caso in cui si rechi direttamente presso lo sportello comunale:

  1. compilare il documento cambio di residenza
  2. compilare il verbale che accerta il trasferimento, che verrà inviato direttamente al Comando dei Vigili Urbani locali
  3. compilare il modulo valido per l’aggiornamento dei dati presso la Motorizzazione Civile, relativi alla patente ed ai veicoli in possesso (auto, motocicletta, etc). A tale proposito è fondamentale che la compilazione del modulo deve essere effettuata per ciascun componente della famiglia, indicando le diverse patenti in possesso.

Sarà il Comune stesso ad inviare la documentazione al Ministero dei Trasporti che provvederà alle modifiche, aggiornando i dati relativi alle patenti ed ai libretti di circolazione dei veicoli.

La stessa Motorizzazione provvederà poi ad inviare al cittadino, mediante lettera raccomandata, gli adesivi da applicare sulle patenti e i libretti di circolazione con l’aggiornamento delle anagrafi comunali.

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Cambio di residenza: come compilare il modulo

Compilare il modulo del cambio di residenza in maniera corretta è fondamentale per abbreviare la tempistica ed evitare inutili perdite di tempo.

Frontespizio

La prima parte prevede l’inserimento delle generalità della persona che provvede a compilare la richiesta, in genre il capo famiglia, indicando il nuovo indirizzo in maniera completa.

In caso di subentro, cioè di aggiunta al nucleo famigliare già residente, occorre indicare le generalità, il grado di parentela e le indicazioni relative al documento d’identità.

Quadro istanza

Vengono indicate le generalità delle persone che si trasferiscono assieme alla persona che compila il documento.

Quadro B

Deve essere compilato unicamente da cittadini stranieri oppure italiani risiedenti all’estero e intendono prendere residenza in Italia. Sono importanti in questo campo i dati relativi al permesso di soggiorno.

Quadro C

E’ il quadro relativo dai casi particolari in cui un individuo intende cambiare residenza per recarsi presso un’abitazione occupata da persone con cui non ha alcun vincolo di parentela.

Cambio di residenza in tempo reale

Con la legge 4 aprile 2012 è possibile per il cittadino effettuare la dichiarazione di cambio di residenza provvedendo a compilare moduli conformi a quelli del Ministero dell’Interno, liberamente scaricabili in maniera gratuita dal sito del Comune in cui si andrà a risiedere.

In questa maniera, in modo molto comodo, è possibile procedere all’operazione burocratica anche in maniera digitale, dunque senza doversi recare presso l’Ufficio del Comune.

Sarà sufficiente ricercare il sito internet del Comune presso cui si intende risiedere e cercare la pagina relativa all’Ufficio Anagrafe, dove sono stati caricati i files relativi a questa pratica.

Si può provvedere a stampare i documenti, compilarli e provvedere a portarli presso l’Ufficio Anagrafe, negli orari indicati, oppure provvedere alla spedizione per posta raccomandata, fax od in maniera telematica.

Per quest’ultima modalità è necessario avere:

  • dichiarazione con firma digitale, consente di identificare il dichiarante
  • carta nazionale dei servizi, permette di affermare la titolarità di chi esegue la dichiarazione
  • posta elettronica certificata (PEC), necessaria per inviare la documentazione in maniera telematica all’Ufficio Anagrafe del Comune

Provveduto all’invio dal proprio personal computer, gli addetti del Comune analizzeranno la domanda, procedendo all’iscrizione con il nuovo indirizzo. L’iscrizione avrà valore retroattivo in quanto verrà indicata la data dell’invio tramite email certificata.

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Cambio di residenza: controlli eventuali

Il Comune che riceverà la pratica avrà il compito di verificare la veridicità delle dichiarazioni.

Primo controllo

L’effettuazione di un sopralluogo da parte del Comune in merito alla pratica viene demandata ai Vigili urbani, i quali, prima del completamento della pratica, si recheranno presso la dimora della persona, o del  nucleo famigliare che intende procedere alla modifica della residenza.

In questo modo l’accertamento ha lo scopo di verificare che vi siano le situazioni minime di abitabilità, oltre a verificare che gli individui abbiano preso possesso dell’abitazione.

Secondo controllo

Un secondo controllo viene poi effettuato a livello burocratico presso gli uffici comunali della precedente residenza da parte dell’Ufficio Anagrafe che sta seguendo la pratica, in modo da controllare che sia stata effettivamente chiesta la cancellazione da parte del dichiarante per il trasferimento di residenza.

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Cambio di residenza falso: sanzioni

In caso di accertamenti da parte dei Vigili Urbani, i quali riscontrino che la richiesta di residenza sia falsa e non corrispondente a quanto dichiarato, l’ufficio anagrafe provvederà a segnalare alle forze dell’ordine ed alle autorità competenti le difformità. 

In questo caso, oltre alla cancellazione della richiesta effettuata, si rischia un’incriminazione penale per il reato di falso.

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Quanto costa il cambio di residenza

Il cambio di residenza è un’operazione burocratica totalmente gratuita. A differenza dunque di altri importanti documenti come il rilascio della carta d’identità, il certificato di nascita, gli estratti dello stato di famiglia, il Comune effettua il cambio senza chiedere il versamento di alcuna somma di denaro.

Potrebbero essere unicamente richiesto il costo per eventuali fotocopie dei documenti da allegare nonchè spese postali in caso si renda necessaria la spedizione di alcuni documenti provenienti da altri comuni italiani o dall’estero.

Tempo necessario per il cambio di residenza

Come ogni operazione burocratica che prevede una serie di documenti e controlli atti ad accertare la veridicità, anche il cambio di residenza ha la sua tempistica.

Perchè avvenga il perfezionamento dell’operazione, possiamo così indicare:

  • immediato per cittadini italiani, ovvero nel momento in cui si effettua la comunicazione al nuovo Comune, sebbene i tempi necessari per eventuali controlli facciano allungare il tempo per il perfezionamento
  • fra 60 e 90 giorni per il cambio di residenza di cittadini comunitari, tempistica legata all’accertamento da parte dei Vigili Urbani locali ed alla cancellazione dal precedente comune di residenza
  • imprecisato per cittadini extracomunitari, in quanto verifiche ed accertamenti sono legati alla documentazione che proviene da paesi esteri

Cambio di residenza: effetti

Una volta completata l’operazione, gli effetti del cambio di residenza sono molto importanti nel semplificare la vita del cittadino.

In maniera esemplificativa, si possono così elencare:

  • risultare iscritti nel registro della popolazione;
  • avere il diritto a richiedere i certificati anagrafici;
  • avere accesso ai servizi demografici.

Inoltre il Comune presso cui si risiede diventa luogo dove:

  • fare le pubblicazioni per il matrimonio;
  • celebrare il matrimonio con rito civile oppure con rito religioso;
  • determina la competenza del Tribunale per l’adozione.

Per quanto riguarda invece gli effetti, il cambio determina:

  • la competenza degli Organi Giudiziari (il Tribunale);
  • il luogo dove  inviare comunicazioni al cittadino per la notificazione degli atti.

E’ importante sottolineare e ricordare che il cambio di residenza non viene annotato sulla carta d’identità e sul passaporto: pertanto, solo alla scadenza del documento, verrà indicato il nuovo indirizzo.

Tuttavia, qualora si abbia intenzione di viaggiare all’estero e si voglia farlo in maniera tranquilla, si può operare l’aggiornamento del passaporto presso la Questura della Polizia di Stato si può richiedere il modulo specifico per effettuare l’operazione.

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Cambio di residenza: quando è obbligatorio

Indicare la residenza corretta è un obbligo imposto dalla legge italiana, sancito nel Codice Civile il quale indica nella residenza il luogo in cui la persona ha dimora abituale.

Tuttavia, non si specifica in alcun modo la tempistica, ovvero dopo quanti giorni, mesi od anni una persona debba essere obbligato a richiedere la residenza in un altro Comune.

Negli ultimi tempi infatti, per motivi di lavoro o di studio è aumentata in maniera notevole il numero di persone che vivono durante l’arco della settimana, oppure per molti mesi in maniera continuativa, in una località differente da quella in cui risultano residenti.

Sebbene quindi, vige l’obbligo della modifica anche nel caso della stipula di un contratto d’affitto, non vi sono tuttora sentenze della Cassazione che impongano in maniera tassativa il cambio. Tuttavia possiamo indicare la seguente casistica relativa alla necessità di un cambio di residenza:

  • matrimonio;
  • separazione e/o divorzio;
  • trasferimento dovuto ad un lavoro con regolare assunzione in altra città;
  • trasferimento della propria attività commerciale e d’impresa.

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Cambio di residenza: chi informare

Con in mano il nuovo certificato di residenza, che attesta la variazione, occorre procedere a comunicare i dati ad altri enti, in modo da renderci reperibili per importanti comunicazioni a mezzo posta e non solo. Precisamente occorre informare:

  • la banca presso cui si ha il conto corrente ed aperto eventualmente il mutuo per l’acquisto della casa;
  • Agenzia delle Entrate;
  • Catasto, in caso di possedimenti di terreni, fabbricati ed altri immobili;
  • Ufficio comunale competente per i rifiuti (TARI);
  • Camera di Commercio, nel caso si abbia un’attività di impresa;
  • INPS, in caso di ricevimenti di pensioni di vecchiaia, anzianità, invalidità, etc;
  • RAI per il canone annuale della TV;
  • aziende che forniscono luce/gas/telefono/internet;
  • case editrici per l’invio di quotidiani, riviste, etc;
  • ASL per la modifica del medico di base (se in altra località).

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger

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