Si può installare il condizionatore sulla facciata del condominio?

Per il caldo afoso o per il freddo gelido, il condizionatore diventa a seconda dei casi, una risorsa irrinunciabile. Ma cosa accade quando lo si installi in una parte comune dell’edificio? E’ azione legittima? Cosa ha deciso la Cassazione.

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Installare il condizionatore a getto d’aria fredda o calda, a seconda delle circostanze e delle stagioni, è legittimo.

Farlo su di una parte comune di un edificio è altrettanto lecito?

Sul punto è intervenuta la Corte di Cassazione che ha sancito l’orientamento prevalente in materia.

Condizionatore sulle parti comuni di un edificio: la Cassazione

L’installazione del condizionatore sulle pareti esterne o sulle parti comuni di un edificio, è stata oggetto di questioni spesso infuocate nell’ambito delle assemblee condominiali.

In particolare, qualora uno dei condomini avesse intenzione di installare il condizionatore sulla facciata dell’edificio, non dovrà chiedere il permesso all’assemblea condominiale, salvo che tale opera non cagioni un danno evidente e grande all’estetica del palazzo.


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Altro limite, invero, predisposto dalla Corte di Cassazione in merito all’istallazione del condizionatore sulla parete esterna di un edificio è dato dal fatto che tale opera potrebbe avere ad oggetto un apparecchio eccessivamente grande tale da impedire agli altri condomini di poterne installare a loro volta un altro.

Pertanto la Corte di cassazione con apposita sentenza  ha risolto una delle fattispecie più in voga nelle liti condominiali.

Gli ermellini, infatti, hanno ritenuto inevitabile l’azione dei condomini, volta a ottenere la rimozione del condizionatore dalla parete esterna di un edificio, qualora l’installazione configuri una  limitazione dell’esercizio del diritto di proprietà  altrui attraverso l’uso delle parti comuni.

Vi è di più, la Corte di Cassazione ha ulteriormente stabilito:

l’impianto di condizionamento dell’aria installato sul ballatoio comune occupando il 60% in superficie disponibile impedisce l’istallazione di un analogo apparecchio da parte degli altri condomini del piano , pertanto, possa essere rimosso in quanto ostativo del medesimo esercizio del diritto di proprietà da parte gli altri condomini sulla parte comune.

In mera sostanza, al di là dell‘installazione del condizionatore da parte del singolo condomino sulla parete comune, vige il principio cardine secondo cui, nessun membro del Condominio potrà, nell’esercitare il diritto di proprietà sfruttando le parti comuni, agire eccessivamente a discapito del medesimo diritto sulla cosa vantato dagli altri condomini.


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Condizionatore nelle parti comuni: quando è possibile installarlo?

Per installare un condizionatore in un’abitazione situata in un edificio condominiale, è opportuno attenersi alle norme del codice civile, ai sensi delle quali, l’impianto dev’essere posto 3 metri sotto la soglia delle finestre o del terrazzo del piano superiore.

In tal modo, si tutela il diritto alla vista degli altri inquilini.

Infine è opportuno verificare che l’acqua della condensa venga correttamente incanalata senza provocare l’effetto pioggia a danno dei piani inferiori degli altri condomini o dei terzi passanti.

Ultimo e più importante requisito è dato dalla verifica della rumorosità dell’impianto di condizionamento installato.


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L’impiego di un apparecchio eccessivamente rumoroso, infatti, integra il reato di immissioni illecite non tollerabili e lesive di danno agli interessi legittimi vantati dagli altri condomini.

Avv. Ennio Carabelli
  • Laurea in Giurisprudenza
  • Abilitazione Forense presso la Corte d'Appello di Salerno
  • Giornalista Pubblicista
  • Autore specializzato in controversie legali, normative, condominio, casa, successioni, contratto, mutui.
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