Cambiare la targhetta del citofono: mai farlo in autonomia

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

Cambiare la targhetta del citofono in autonomia può sembrare una cosa da nulla, ma in realtà questo è un compito che non spetta ai singoli condomini. Si dovrebbe, invece, avvisare l’amministratore e controllare le restrizioni presenti sul regolamento di condominio. Ecco come procedere e, soprattutto, come capire chi deve sostenere i costi della sostituzione.

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Cambiare la targhetta del citofono: mai farlo in autonomia
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Quante volte capita di vedere citofoni con tante targhette diverse, per forma, colore e scrittura, per i diversi appartamenti? Per quanto possa sembrare banale, questa non uniformità può essere una contravvenzione alle regole del regolamento di condominio, e far passare un brutto quarto d’ora ai condomini. Cambiare la targhetta del citofono da soli, per quanto sia una prassi comune, non è la cosa migliore da fare.

Il citofono, infatti, rientra tra le parti comuni del condominio, e come tale non può subire modifiche dai singoli condomini, che possono danneggiarlo accidentalmente e creare un danno a tutto il condominio. Inoltre, c’è anche il discorso economico da considerare: chi deve pagare per sostituire una targhetta rovinata o usurata dal tempo, oppure per cambiare il nome dopo un passaggio di proprietà? Ecco come ci si dovrebbe comportare secondo la legge.

Cambiare la targhetta del citofono

Cambiare la targhetta del citofono: mai farlo in autonomia
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L’articolo 117 del Codice Civile è il principale riferimento normativo che regola le parti comuni del condominio. Qui non è esplicitamente citato il citofono come una proprietà comune allo stabile condominiale, ma può essere considerato come tale a tutti gli effetti. Il citofono infatti, è utilizzato da tutti allo stesso modo e non porta un maggior vantaggio o svantaggio a singoli condomini in particolare. A regolare più nello specifico il trattamento del citofono è il regolamento di condominio.

Parallelamente, l’articolo 1130 del Codice Civile prevede che a gestire le parti comuni del condominio sia l’amministratore. Pertanto, questi dovrà occuparsi anche della gestione del citofono. Di conseguenza, qualsiasi cambiamento da apportare all’impianto citofonico, che sia una sostituzione totale o parziale degli apparecchi, o il cambio della targhetta, deve passare al vaglio dell’amministratore di condominio.

Nel caso del cambio della targhetta si rientra ancora nei margini della manutenzione ordinaria, e per questo l’amministratore può stabilire se il singolo condomino può procedere da solo oppure attendere l’intervento di una ditta, senza dover convocare l’assemblea.

Costi e interventi straordinari

Cambiare la targhetta del citofono: mai farlo in autonomia
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Come si è visto, la materia del citofono non è regolata in modo dettagliato, il che lascia un ampio spazio all’interpretazione. Per esempio, il condomino può intervenire in autonomia, previo avviso all’amministratore di condominio, se:

  • il citofono ha un vano rimovibile dove inserire il proprio nome;
  • il citofono consiste in semplici etichette adesive con il proprio nome.

Per quanto riguarda invece i costi, questi sono a carico del singolo condomino se la sostituzione riguarda la sua sola targhetta, e possono andare dai 10 ai 50 euro, a seconda del tipo di intervento. Se invece si deve sostituire l’intero impianto citofonico, i costi si dividono tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà, secondo quanto previsto dall’art. 1123 del Codice Civile, previa approvazione dei lavori straordinari da parte dell’assemblea di condominio.

Le assemblee condominiali possono, su propria iniziativa, istituire un fondo cassa apposito per i lavori straordinari, cui attingere in casi come questo, per far fronte alle spese sulle parti comuni del condominio. A prescindere dall’entità dell’intervento però, è sempre bene tenere a mente che il condominio è un bene condiviso, e che come tale si deve informare l’amministratore, suo gestore, di qualsivoglia modifica si vuole apportare.

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