Bonus stufe e caminetti 2026: tutte le agevolazioni da sapere

Autore:
Antonella Palumbo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Installare in casa un caminetto od una stufa è un’operazione che vanta uno sconto: quali sono le agevolazioni del 2026 per il risparmio energetico (50%). Le 2 possibilità: ecobonus e ristrutturazione. Documenti necessari, periodo del bonus, come funziona l’agevolazione fiscale.

Guarda il video

Bonus stufe e caminetti 2023: come fare per sfruttare il Superbonus
Autore: keresi72 / Pixabay

Il Governo ha confermato anche nel 2026 la possibilità di beneficiare di detrazioni fiscali in caso di acquisto e posa di stufe e caminetti.

Sono due le possibilità per poter godere del bonus fiscale:

  1. ristrutturazione edilizia
  2. riqualificazione energetica (ecobonus)

Bonus 2026 caminetti e stufe: ristrutturazione edilizia

L’installazione di caminetti o stufe consente di sfruttare la detrazione del 50% delle somme spese, fino ad un massimo di €96.000, distribuita in quote annuali di pari importo  per 10 anni, nel caso di acquisto e posa di un caminetto o stufa quando effettuato nell’ambito di un progetto di ristrutturazione edilizia.

L’installazione deve riguardare un caminetto od una stufa con un rendimento non inferiore al 70%, parametro che viene attestato dall’installatore mediante documento scritto e consegnato al termine dei lavori all’acquirente.

La detrazione sul risparmio energetico è consentita soltanto in caso di:

  • immobili già iscritti al Catasto
  • immobili con pratica di iscrizione in corso

Non è dunque possibile sfruttare la detrazione del 50% se relative ad installazioni di caminetti e stufe in edifici di nuova costruzione. Attenzione soltanto ad una differenza: i lavori effettuati sulla prima casa godono del 50%, ma in caso di interventi sulla seconda/terza casa, l’aliquota di detrazione scende al 36%, pur conservando il tetto massimo di spesa pari a €96.000.

Bonus 2026 caminetti e stufe: ecobonus

Bonus stufe e caminetti 2023: come fare per sfruttare il Superbonus
Autore: ErikaWittlieb / Pixabay

Si ha diritto all’agevolazione fiscale anche nel caso di interventi di riqualificazione energetica, ovvero senza aver avviato la ristrutturazione edile.

generatori, per beneficiare della detrazione, devono soddisfare appositi requisiti:

  • Rendimento nominale non inferiore all’85%
  • Osservanza delle normative locali per generatori e biomasse
  • Conformità alle classi A1 e A2 delle norme UNI EN 14961-2 per quanto riguarda il pellet e le UNI EN 14961-4 in merito al cippato.

Le spese sostenute per:

  • acquisto
  • sostituzione totale o parziale
  • posa in opera di prodotti e impianti a biomassa per il riscaldamento

possono godere della detrazione fiscale 50% dell’importo spese, fino ad un massimo di €30000, con una ripartizione in 10 quote annuali di pari importo.

Con un esempio possiamo chiarire meglio. Ammettiamo di aver speso €10000 complessivamente per l’acquisto e posa della stufa.

Il contribuente potrà portare ogni anno in detrazione €500 per 10 anni (€5.000 è il 50% di €10.000, ripartito in 10 quote uguali diventa €5.000:10=€500).

Periodo

Possono godere della detrazione fiscale tutti gli acquisti ed installazioni effettuate nel corso dell’anno solare 2026, ovvero dal 1° gennaio al 31 dicembre compresi.

Come fare

Per poter beneficiare della detrazione 50% sull’installazione di un caminetto o di una stufa, è importante prestare la massima attenzione alla documentazione necessaria, da richiedere all’azienda che esegue i lavori e da conservare con cura.

Per quanto riguarda la modalità per i pagamenti utili ad usufruire delle detrazioni, esiste una distinzione:

  • chi non è titolare di reddito di impresa deve effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale, cosiddetto parlante;
  • chi è titolare di reddito di impresa è esonerato dall’obbligo di pagamento mediante bonifico parlante. In questo caso, dovrà fornire altro tipo di documentazione idonea, come ricevuta del pagamento con bancomat o carta di credito.

In ogni caso, qualunque sia il metodo di pagamento, devono risultare chiare le seguenti informazioni:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • numero e data della fattura.

Bonus stufe e caminetti 2026: foto e immagini