Bonus stufe e caminetti 2026: tutte le agevolazioni da sapere
Installare in casa un caminetto od una stufa è un’operazione che vanta uno sconto: quali sono le agevolazioni del 2026 per il risparmio energetico (50%). Le 2 possibilità: ecobonus e ristrutturazione. Documenti necessari, periodo del bonus, come funziona l’agevolazione fiscale.
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Il Governo ha confermato anche nel 2026 la possibilità di beneficiare di detrazioni fiscali in caso di acquisto e posa di stufe e caminetti.
Sono due le possibilità per poter godere del bonus fiscale:
- ristrutturazione edilizia
- riqualificazione energetica (ecobonus)
Bonus 2026 caminetti e stufe: ristrutturazione edilizia
L’installazione di caminetti o stufe consente di sfruttare la detrazione del 50% delle somme spese, fino ad un massimo di €96.000, distribuita in quote annuali di pari importo per 10 anni, nel caso di acquisto e posa di un caminetto o stufa quando effettuato nell’ambito di un progetto di ristrutturazione edilizia.
L’installazione deve riguardare un caminetto od una stufa con un rendimento non inferiore al 70%, parametro che viene attestato dall’installatore mediante documento scritto e consegnato al termine dei lavori all’acquirente.
La detrazione sul risparmio energetico è consentita soltanto in caso di:
- immobili già iscritti al Catasto
- immobili con pratica di iscrizione in corso
Non è dunque possibile sfruttare la detrazione del 50% se relative ad installazioni di caminetti e stufe in edifici di nuova costruzione. Attenzione soltanto ad una differenza: i lavori effettuati sulla prima casa godono del 50%, ma in caso di interventi sulla seconda/terza casa, l’aliquota di detrazione scende al 36%, pur conservando il tetto massimo di spesa pari a €96.000.
Bonus 2026 caminetti e stufe: ecobonus

Si ha diritto all’agevolazione fiscale anche nel caso di interventi di riqualificazione energetica, ovvero senza aver avviato la ristrutturazione edile.
I generatori, per beneficiare della detrazione, devono soddisfare appositi requisiti:
- Rendimento nominale non inferiore all’85%
- Osservanza delle normative locali per generatori e biomasse
- Conformità alle classi A1 e A2 delle norme UNI EN 14961-2 per quanto riguarda il pellet e le UNI EN 14961-4 in merito al cippato.
Le spese sostenute per:
- acquisto
- sostituzione totale o parziale
- posa in opera di prodotti e impianti a biomassa per il riscaldamento
possono godere della detrazione fiscale 50% dell’importo spese, fino ad un massimo di €30000, con una ripartizione in 10 quote annuali di pari importo.
Con un esempio possiamo chiarire meglio. Ammettiamo di aver speso €10000 complessivamente per l’acquisto e posa della stufa.
Il contribuente potrà portare ogni anno in detrazione €500 per 10 anni (€5.000 è il 50% di €10.000, ripartito in 10 quote uguali diventa €5.000:10=€500).
Periodo
Possono godere della detrazione fiscale tutti gli acquisti ed installazioni effettuate nel corso dell’anno solare 2026, ovvero dal 1° gennaio al 31 dicembre compresi.
Come fare
Per poter beneficiare della detrazione 50% sull’installazione di un caminetto o di una stufa, è importante prestare la massima attenzione alla documentazione necessaria, da richiedere all’azienda che esegue i lavori e da conservare con cura.
Per quanto riguarda la modalità per i pagamenti utili ad usufruire delle detrazioni, esiste una distinzione:
- chi non è titolare di reddito di impresa deve effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale, cosiddetto parlante;
- chi è titolare di reddito di impresa è esonerato dall’obbligo di pagamento mediante bonifico parlante. In questo caso, dovrà fornire altro tipo di documentazione idonea, come ricevuta del pagamento con bancomat o carta di credito.
In ogni caso, qualunque sia il metodo di pagamento, devono risultare chiare le seguenti informazioni:
- causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
- codice fiscale del beneficiario della detrazione
- codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
- numero e data della fattura.