Bonus infissi 2026: il doppio risparmio è dietro l’angolo con quest’agevolazione

Autore:
Antonella Palumbo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 6 minuti

Bonus infissi 2026. Come funziona la detrazione in caso di sostituzione degli infissi di porte e finestre. Requisiti immobile. Requisiti tecnici dell’intervento. Aliquote 2026 in vigore. FAQ per Superbonus 70%. Importo. Invio documentazione ENEA. Massimali di spesa.

Bonus infissi 2024: l’occasione da non perdere per un doppio risparmio
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Poter mantenere isolata a livello termico l’abitazione è possibile anche al fatto di avere porte e finestre di ottima fattura, il che evita al calore di disperdersi: l’opportunità di rinnovare e sostituire i vecchi modelli è data dal Bonus infissi 2024 che consente di godere dei benefici fiscali mediante la detrazione in dichiarazione dei redditi del 50% della spesa sostenuta.

Bonus infissi 2026: lavori di ristrutturazione

Bonus infissi 2024: l’occasione da non perdere per un doppio risparmio
Iglo Energy di Drutex

Ridurre notevolmente la dispersione di calore, ottenendo così un bel risparmio in bolletta energetica, può essere ottenuto grazie alla sostituzione degli infissi.

Le famiglie possono essere sostenute nel 2026 dal Bonus Infissi, che consente di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione effettuando interventi come appunto la sostituzione di infissi e serramenti, operazioni che determinano un risparmio energetico.

Requisiti immobile necessari

Bonus infissi 2023: il risparmio energetico da sfruttare subito
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Per poter sfruttare l’agevolazione, l’immobile deve rispettare una serie di condizioni:

  • immobile deve già essere esistente al momento della sostituzione, dunque già accatastato od in fase di accatastamento
  • essere in regola con il pagamento di eventuali tributi (IMU ad esempio ed eventuali)
  • immobile deve essere dotato di impianto di riscaldamento.

Requisiti tecnici dell’intervento

Bonus infissi 2023: il risparmio energetico da sfruttare subito
Autore: psaudio / Pixabay

L’operazione di installazione deve rispettare, sotto il punto di vista tecnico, i seguenti punti:

  • si deve trattare di una sostituzione o modifica di infissi già esistenti;
  • l’opera deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati;
  • i nuovi infissi devono garantire un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M..

Per quest’ultimo punto è necessaria la perizia asseverata redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio Albo professionale.

In tale documento deve essere indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi, tale da rispettare il valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

In mancanza di essa, è necessario che il produttore dell’infisso, mediante certificazione, garantisca che il prodotto rispetta gli stessi requisiti.

Aliquote in vigore

L’agevolazione prevede anche per quest’anno la possibilità di portare in detrazione, al momento della dichiarazione dei redditi, il 50% delle spese totali sostenute per eseguire i lavori. Qualora si tratti di interventi relativi alla seconda/terza casa, l’aliquota valida scende al 36%.

Importo

Il costo complessivo che si può portare in detrazione, sostenuto per l’acquisto ed installazione dei nuovi infissi, comprensivo delle opere murarie e le prestazioni professionali necessarie per completare il lavoro ed ammesso alla detrazione, prevede il tetto massimo di spesa di €96.000.

Per tetto massimo di spesa si intende il totale dei lavori effettuati nell’ambito della ristrutturazione della casa. Se dunque, oltre a cambiare gli infissi, provvederemo ad altri interventi come la sostituzione del pavimento piuttosto che il rifacimento del bagno, i singoli importi dovranno essere sommati: potremo godere del bonus 50% al massimo su €96.000.

La cifra eccedente il tetto massimo non verrà dunque ammessa al beneficio fiscale.

Come funziona il bonus fiscale

Il bonus infissi rientra nell’agevolazione detta Bonus Ristrutturazione. Dopo l’abolizione della cessione del credito e dello sconto in fattura, è rimasto un solo modo per goderne.

Detrazione fiscale

Lo sconto fiscale consiste in una detrazione Irpef ripartita in 10 quote annuali, con rate di identico importo.

La detrazione, per lavori effettuati e pagati nell’anno solare 2026, comincerà dunque a partire dalla dichiarazione dei redditi 2027, per 10 anni consecutivi.

Con un esempio saremo più chiari.

Ammettiamo di aver speso €30000 complessivamente: si potrà portare ogni anno in detrazione €1500 per 10 anni (€15000 è pari al 50% del totale speso, ovvero €30000).

Attenzione a considerare una cosa importante al momento di fare i calcoli: nel caso in cui l’importo da detrarre sia maggiore dell’importo IRPEF da versare, il contribuente non potrà in alcun modo riportare l’eccedenza all’anno successivo o chiederne il rimborso

Quali abitazioni escluse?

Sono escluse le unità immobiliari inserite nelle categorie catastali:

  • A/1, abitazioni di tipo signorile
  • A/8, ville
  • A/9, castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici.

Modalità di pagamento

Bonus infissi 2024: l’occasione da non perdere per un doppio risparmio
Autore: LUM3N / Pixabay

Per quanto riguarda la modalità di pagamenti determinanti per usufruire delle detrazioni, esiste una distinzione:

  • chi non è titolare di reddito di impresa deve effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale, cosiddetto parlante;
  • chi è titolare di reddito di impresa è esonerato dall’obbligo di pagamento mediante bonifico parlante. In questo caso, dovrà fornire altro tipo di documentazione idonea, come ricevuta del pagamento con bancomat o carta di credito.

In ogni caso, qualunque sia il metodo di pagamento, devono risultare chiare le seguenti informazioni:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • numero e data della fattura

Recandosi in banca o, per chi effettua l’operazione dal conto corrente online, dovrà chiedere appositamente il modulo

Invio documentazione ENEA

Una volta terminati i lavori ed effettuati i pagamenti, occorre effettuare l’operazione di invio dei documenti all’ENEA, l’ente preposto a tale funzione.

I dati devono essere trasmessi entro 90 giorni da fine lavori. Nell’articolo Enea ecobonus modulo compilazione si possono trovare tutti i chiarimenti del caso su come inserire correttamente i dati per godere della detrazione fiscale in occasione della dichiarazione dei redditi.

Bonus infissi 2026: foto e immagini