Affitti più cari? Le regole UE che fanno discutere
In cosa consiste Fit for 55, il pacchetto di norme UE che porterà il prezzo degli affitti ad aumentare a dismisura? Ecco tutto quello che c’è da sapere, e gli obblighi che tutti i proprietari devono rispettare per rimanere in regola.
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In Italia e in Europa si parla spessissimo della Direttiva Case Green, ma non troppo spesso di Fit for 55, il quadro strategico complessivo pensato dall’UE per ridurre le emissioni sul territorio europeo, al cui interno si inserisce la Direttiva Case Green.
In poche parole, Fit for 55 è un pacchetto di proposte legislative che la Commissione Europea ha presentato nel 2021 e che ha come obiettivo quello di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030, per poi raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Fit for 55 si rivolge a numerosi settori, tra cui anche quello dell’edilizia, e proprio in questo ambito minaccia di far aumentare a dismisura il prezzo degli affitti, già piuttosto elevato e sempre meno sostenibile. Sebbene sia mosso da nobili cause, infatti, l’adeguamento alle norme ha un costo che ricade proprio sugli inquilini, ecco perchè.
Cos’è il Fit for 55

Come anticipato, Fit for 55 è il pacchetto di norme UE che guida verso la riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 e, successivamente, alla neutralità climatica entro il 2050.
Tra le direttive del pacchetto c’è anche quella che riguarda il campo immobiliare: la Energy performance of buildings directive. Secondo questa direttiva tutti gli edifici esistenti dovranno aumentare la propria efficienza energetica attraverso:
- isolamento termico,
- nuovi infissi,
- impianti a pompa di calore,
- pannelli fotovoltaici.
Gli edifici che non si adeguano saranno penalizzati con importanti restrizioni su compravendite e affitti, motivo che spinge i proprietari ad avviare gli interventi.
In Italia però, la situazione non è delle più semplici, soprattutto a causa del fatto che il parco immobiliare risale per la maggior parte agli anni ‘60, ‘70 e ‘80, e che le classi energetiche che vanno per la maggiore sono le più basse (D, E, F, G).
Di conseguenza, i proprietari che vogliano adeguarsi alla direttiva UE, dovranno migliorare la classe energetica di almeno 2 o tre livelli. Questo si traduce, ovviamente, in costi elevati da affrontare: per una casa di 100 mq che installa un cappotto termico, nuovi infissi e pannelli solari la spesa va dai 35.000 ai 60.000 euro.
Prezzi degli affitti in aumento

Oggi gli incentivi statali per l’efficientamento energetico sono ancora un buon cuscinetto, ma sicuramente sono meno rilevanti degli anni passati. Per tutti questi motivi, riqualificare gli immobili porta inevitabilmente ad un aumento dei canoni di locazione.
Una casa efficiente dal punto di vista energetico ha costi di gestione nettamente inferiori rispetto a quelle non efficienti. Allo stesso tempo però, questa efficienza si paga, e l’aumento di valore che garantisce finirà direttamente sulle spalle degli inquilini, che si troveranno davanti canoni di locazione più alti.
Tirando le somme, quindi, Fit for 55, che nasce come una spinta verso un parco immobiliare più green ed efficiente, rischia di mettere ancora più in crisi il mercato delle locazioni, poichè chi non ha i mezzi per far fronte alle richieste sempre più alte rimane escluso dal mercato, o deve accontentarsi di immobili poco efficienti, che a breve non si potranno nemmeno più affittare per legge.