Uffici in affitto a Milano: un mercato in crisi, ecco perchè
Il mercato degli uffici in affitto a Milano sta attraversando un periodo di crisi non indifferente. Nella città degli affari infatti, gli assorbimenti sono calati e i prezzi al metro quadrato stanno letteralmente schizzando alle stelle. Ecco tutti i dati del mercato, secondo un recente report Ipi sul tema, e qualche spiegazione.
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Milano è la capitale degli affari italiana, la città dove lavorativamente parlando c’è più movimento, e il luogo dove si reca chiunque voglia fare business. Il mercato degli uffici in affitto però sta arrancando, e chiude il 2024 con un risultato negativo rispetto all’anno precedente. Questo è il dato più significativo che emerge dal rapporto Ipi sul mercato locativo del comparto uffici. Proprio come sta accadendo con gli immobili residenziali, anche gli uffici stanno registrando un’altissima domanda a fronte di un’offerta piuttosto scarsa.
Sul fronte delle compravendite, il 2024 ha registrato solamente 3 transazioni riguardanti immobili con una superficie superiore ai 10.000 euro (lo stesso numero del 2023), ma non per mancanza di interesse da parte della domanda. Al contrario, a mancare sono state le possibilità dell’offerta premium, che hanno influito negativamente sull’andamento generale del mercato. Ecco tutti i dati della crisi nera del mercato milanese degli uffici, e qualche spiegazione.
Uffici in affitto a Milano

Della crisi degli affitti di uffici a Milano si ha già qualche cenno, ma viene da chiedersi come mai la capitale del lavoro italiana si trovi in questa situazione. A complicare parecchio le cose è principalmente la complessità urbanistica tipica della città. Tra cantieri sospesi e una burocrazia spinosa, gli sviluppi sono davvero molto difficili, e la disponibilità già esistente di uffici prime e di spazi di qualità alta è piuttosto scarsa. Quest’offerta non riesce a star dietro alla domanda, che invece è florida, generando canoni di affitto esorbitanti e un numero inferiore di transazioni.
Un dato molto importante, a questo riguardo, è quello che riguarda proprio gli immobili di qualità A e A+, che nel 2024 hanno rappresentato il 72% dell’assorbimento totale del mercato, dimostrando l’interesse sempre alto da parte del pubblico. A rafforzare questo punto, c’è anche il continuo calo del tasso di vacancy, ossia la percentuale di uffici sfitti sul territorio. Questo infatti, è sceso al 9,5%, arrivando anche al 2,5% nel caso di immobili A e A+.
Canoni e aree di interesse

Riguardo la geografia milanese del mercato degli uffici in affitto, il report di Ipi sottolinea la centralità del Central Business District, che da solo rappresenta il 43% dello spazio assorbito. Con i suoi 171.000 mq infatti, supera di gran lunga l’area periferica (di superficie maggiore), che ha raggiunto quota 62.000 mq. Tutte queste condizioni hanno portato i canoni di affitto prime a salire enormemente, come riportano i dati di una ricerca di World Capital riferita alla fine del 2024:
- in zona Duomo il costo medio del canone di affitto è pari a 750 euro/mq all’anno;
- in Porta Nuova il canone di affitto medio è di 730 euro/mq all’anno;
- in zona Centrale-Repubblica i canoni si attestano sui 690 euro/mq all’anno;
- in Porta Romana e Porta Venezia gli affitti arrivano a 600 euro/mq all’anno;
- a City Life-Sempione i canoni si attestano a 520 euro/mq all’anno.
Milano vive un mercato degli uffici diverso da quelli del resto d’Italia, e qui si cercano uffici di nuova generazione. La burocrazia e la scarsità dello stock però, mettono i bastoni tra le ruote ad un mercato che potrebbe facilmente spiccare il volo.