Superbonus al tramonto: verso la chiusura il 98% dei cantieri
Superbonus al tramonto: i dati Enea del I trimestre del 2026 mostrano un avanzamento incredibile della misura e la conclusione della maggior parte degli interventi. Attualmente, i lavori realizzati si attestano al 98,1%, arrivando ad un totale di detrazioni maturate pari a 131,98 miliardi di euro.
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L’era del Superbonus sembra essere arrivata alle sue battute finali. A dirlo sono i dati Enea riferiti al primo trimestre del 2026, che registrano un totale di 131,98 miliardi di euro di detrazioni maturate a fronte di 125,46 miliardi di investimenti ammessi a detrazione, di cui il 68,6% in riferimento ad interventi su edifici condominiali.
Alla fine del mese di marzo, i dati mostrano un ulteriore avanzamento della misura verso la sua fine, attestando i lavori realizzati al 98,1%, confermando la tabella di marcia di fine 2025.
Superbonus al tramonto

Il primo trimestre del 2026 segna l’inizio della fine dell’era del Superbonus, con un’accelerazione non indifferente sulla chiusura degli ultimi cantieri aperti. A fine gennaio, infatti, il Superbonus coinvolgeva 502.919 edifici a livello nazionale, per un totale di 126,08 miliardi di euro investiti e una percentuale di lavori conclusi al 97,1%.
Il mese di febbraio, invece, ha fatto registrare variazioni contenute, facendo salire il tasso di avanzamento dei cantieri al 97,6%, per arrivare poi a fine marzo al 98,1%. Alla fine del trimestre, quindi, gli edifici complessivamente coinvolti nel Superbonus sono 505.417, per un volume di investimenti di 127,27 miliardi di euro.
Dai dati di Enea emergono altre osservazioni, come la distribuzione degli investimenti per tipologia edilizia. Guardando al totale degli edifici su cui il Superbonus è intervenuto, gran parte dei lavori ha interessato i condomini (68,7%), e solo una minoranza le unità unifamiliari (22,4%) e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti (9%). Seguendo questa distinzione, i livelli di completamento per ogni tipologia sono i seguenti:
- 98% per i condomini,
- 98,4% per gli edifici unifamiliari,
- 98,3% per le unità funzionalmente indipendenti.
Geografia del Superbonus

Secondo i dati Enea, la Lombardia è la regione con il capitale più alto ammesso a detrazione (24,1 miliardi di euro), seguita da Emilia-Romagna (11,8 miliardi), il Veneto (11,3 miliardi) e Lazio (10,5 miliardi). Guardando i numeri dal punto di vista dell’impatto della misura sul territorio, si nota che le regioni in cui la spesa per gli interventi del Superbonus sono le stesse che presentano una maggiore componente di condomini tra gli edifici asseverati (Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige). Le regioni dove invece prevalgono tipologie diverse sono invece la Sardegna (edifici unifamiliari, 67,8%), la Toscana e il Veneto (unità funzionalmente indipendenti rispettivamente pari al 34,4% e 36,9%).
Tirando le somme, quindi, è evidente come il Superbonus si stia avviando verso la sua naturale conclusione, dopo anni di cantieri aperti e lavori di ristrutturazione. In tre mesi l’aumento degli edifici completati è stato di circa 2.900, mentre la crescita delle spese ammesse è stata di 1,47 miliardi. Infine, l’incremento delle detrazioni maturate nel trimestre ammonta a 2,49 miliardi di euro.
L’avanzamento più marcato degli importi dei lavori conclusi e delle detrazioni maturati rispetto al numero di edifici coinvolti sottolinea un andamento legato alla fase finale degli interventi, con una struttura di spesa ancora trainata dai condomini e un livello di completamento ormai vicino al totale.