L’ufficio di nuova generazione

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 7 minuti

Più luce, più spazio, più agilità. La progettazione degli spazi di lavoro sta prendendo nuovi punti di riferimento. Mission: maggiore benessere per le persone.

L’ufficio di nuova generazione
Ubisoft, Milano. Foto Vittoria Dorizza

Lo studio Gensler, fondato da M. Arthur Gensler Jr. a San Francisco nel 1965, con le sue 50 sedi in Asia, Europa, Australia, Medio Oriente e Americhe, è riconosciuto come la più grande firma di architettura al mondo per fatturato e numero di architetti. Nel report che ha pubblicato di recente con le previsioni per le tendenze dell’office design 2024 esorta le aziende a concentrarsi meno sul numero delle persone che accedono agli spazi a favore invece del benessere dei singoli individui. Un invito a includere finalmente nei focus di progettazione la voce “persona”. Spazi più invitanti, più illuminati naturalmente, più integrati nell’ambiente e più snelli sono i punti di forza dell’ufficio di nuova generazione che – come segnala anche il report Global Office Trends 2024 di WeWork, tra i brand leader mondiali nella fornitura di spazi flessibili – deve diventare più dinamico. Agile nella sua configurazione, l’ufficio aziendale guarda al cugino coworking e ne eredita lo spirito accogliente e innovativo. Raccontiamo qui tre esempi a rappresentazione di una tendenza che, siamo sicuri, è qui per restare.

Un villaggio più che un quartier generale

L’ufficio di nuova generazione
Foto Iwan Baan

Non poteva essere diversamente per l’HQ di Google nella Silicon Valley in California. Bay View è un complesso imponente, firmato da Bjarke Ingels Group e Heatherwick Studio, che segna un nuovo standard per quanto riguarda la progettazione degli spazi di lavoro. A cominciare dalle proporzioni: estensione totale di 350.000 metri quadrati, di cui 80.000 di verde (composti da zone umide, boschi e paludi bonificate), 2 edifici dedicati, 1 centro eventi per 1000 persone, 240 unità abitative per i dipendenti a breve termine, 50.000 pannelli fotovoltaici sulla copertura.

Al momento è la più grande struttura a essere certificata LEED Platinum, oltre a essere il complesso più grande ad aver ricevuto la certificazione LBC Water Petal dell’International Living Future Institute, che riconosce il riutilizzo delle acque reflue e meteoriche. L’obiettivo è far diventare Bay View il primo campus autosufficiente dal punto di vista energetico, senza emissioni di carbonio, 24 ore al giorno, sette giorni su sette entro il 2030.

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Foto Iwan Baan

Al di là dell’aspetto ambientale che Bay View sostiene meticolosamente e su larga scala, l’HQ di Google presenta anche una forte attenzione all’organizzazione efficiente e confortevole degli spazi. Per favorire il senso di comunità, e allo stesso tempo alleggerire l’imponenza degli edifici, è stato scelto uno sviluppo orizzontale, con coperture che sembrano delle vele, indipendenti dalla struttura. Al piano terra si trovano gli ambienti comuni, al primo piano gli uffici: una scelta che nasce dall’esigenza di garantire la concentrazione sul lavoro, lasciando comunque la possibilità di accedere facilmente ai servizi e alle sale conferenze del piano sottostante. Il pavimento del primo piano è costruito con pannelli flessibili grazie ai quali è possibile definire i confini delle varie aree di attività a seconda delle esigenze del momento.

L’ufficio di nuova generazione
Foto Iwan Baan

Afferma Bjarke Ingels, fondatore e direttore creativo di BIG:

Il nostro progetto del nuovo campus di Google Bay View è il risultato di un processo incredibilmente collaborativo. Lavorare con un cliente basato sui dati come Google ha portato a un’architettura in cui ogni singola decisione ha origine da informazioni concrete e analisi empiriche. Il risultato è un campus in cui gli straordinari baldacchini solari a squame di drago raccolgono ogni fotone che colpisce gli edifici; i cumuli di energia immagazzinano ed estraggono il riscaldamento e il raffreddamento dal terreno, anche la flora è in realtà un giardino laborioso che filtra e pulisce l’acqua dagli edifici. Un campus dove tecnologia e architettura, forma e funzione sono stati fusi in un nuovo ibrido sorprendente.

Il gigante verde

L’ufficio di nuova generazione
Foto Duccio Malagamba

Nice, leader globale nei settori dell’Home & Building Management e Security, ha inaugurato nel giugno scorso a Limeira, in Brasile, il nuovo headquarter progettato da Mario Cucinella Architects. Il complesso è anche uno dei centri internazionali di Ricerca & Sviluppo del Gruppo. Esteso su 20.000 metri quadri, progettato per ottenere la certificazione LEED, è concepito come una smart factory dove le nuove tecnologie sono utilizzate per migliorare le condizioni di lavoro, creare un modello di business sostenibile, incrementare l’efficienza e la qualità produttiva degli stabilimenti.

L’ufficio di nuova generazione
Foto Duccio Malagamba

Il design del tetto è ispirato alla forma di una foglia tropicale che si appoggia sui pilastri, fornendo ombra e riparo. Mentre l’edificio è costituito da due piani di uffici, aree comuni, spazi dedicati alla formazione, showroom e atrio dislocati sotto un tetto a sbalzo. La parte destinata alla produzione è collocata sul retro ed è visibile dall’atrio attraverso una grande finestra che ne esplicita l’attività.

Una serie di percorsi sospesi, immersi nella foresta, conducono all’interno degli spazi dedicati ai dipendenti, come la cucina esterna per la preparazione del tradizionale churrasco.

Tutto il complesso è stato costruito per ridurre il consumo di energia e l’impronta di carbonio attraverso l’impiego di misure attive e passive che sfruttano le condizioni climatiche. Dal tetto, il più importante dispositivo passivo ambientale dell’edificio, alla progettazione dei sistemi di ventilazione e illuminazione, fino all’interazione con il paesaggio circostante, è stata posta grande attenzione alla sostenibilità.

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Foto Duccio Malagamba

Così Mario Cucinella, founder e direttore creativo di MCA:

È sempre più importante poter dare vita ad architetture che dialoghino realmente con il contesto, con la natura. È una relazione che abbiamo ritenuto fondamentale nei secoli scorsi, ma che abbiamo via via trascurato. Credo Nice possa rappresentare un esempio virtuoso in tal senso: un’architettura che, grazie alla stretta sintonia con gli elementi naturali del territorio, riduce al minimo il proprio impatto sull’ambiente.

Come in un videogioco

L’ufficio di nuova generazione
Foto Vittoria Dorizza

Progettati per sorprendere. I nuovi uffici Ubisoft a Milano, firmati da Progetto Design & Build, società del Gruppo Progetto CMR, ben interpretano il dna dell’azienda che sviluppa videogiochi. La richiesta era infatti quella di realizzare un luogo inaspettato, in grado di stimolare l’ispirazione dei collaboratori immersi quotidianamente in una dimensione digitale, sfruttando la planimetria inusuale della location, caratterizzata da linee spezzate, angoli acuti e muri diagonali.

Progetto Design & Build ha sviluppato un layout che asseconda queste irregolarità con accorgimenti progettuali mirati. Il disegno del pavimento si spezza in più direzioni; similmente a quello delle pareti, le quali presentano elementi di rottura in ogni angolo, per una voluta perdita dei punti di riferimento.

All’ingresso, le superfici scure della reception sono ingentilite dalla luce naturale che arriva dall’ampia vetrata del giardino ricco di essenze arboree. Gli stessi motivi geometrici a spicchi e linee spezzate ricorrono lungo i corridoi, generando un effetto optical che gioca con la luce proveniente di taglio dalle vetrate oblique.

L’ufficio di nuova generazione
Foto Vittoria Dorizza

Le sale riunioni sono state interpretate come piccoli set a tema: luci, finiture e arredi sono stati scelti per evocare ambienti e personaggi dei titoli Ubisoft più famosi. Gli spazi di lavoro sono ampi, organizzati in modo da favorire la collaborazione fra le persone.

Infine, l’area break è pensata come un open space dove convivono più suggestioni contemporaneamente. I pavimenti alternano legno chiaro a listoni con grafismi orizzontali in bianco e nero, il bancone è a scacchi, le sedute sono miste fra sgabelli, sedie in metallo e poltroncine imbottite.

Il  ritmo è continuamente e volutamente spezzato per creare un ambiente dinamico, stimolante, informale.

L’ufficio di nuova generazione
Foto Vittoria Dorizza

 

L’ufficio di nuova generazione: foto e immagini